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Il Comune fa appello a una legge regionale: "La convenzione con Iren scade a ottobre"

Il Comune fa appello a una legge regionale: "La convenzione con Iren scade a ottobre"
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Secondo il Comune, la convenzione con Iren per la gestione dei rifiuti a Parma scadrà il 3 ottobre 2012 e non il 31 dicembre 2014, come si è sempre detto finora. Nell'anno nuovo potrebbe quindi essere indetta una nuova gara per assegnare il servizio.
Lo ha detto questa mattina l'assessore all'Ambiente Gabriele Folli, in conferenza stampa. Nel 2004 è stata firmata una convenzione fra Ato2 e l'allora Amps (poi confluita in Enia e successivamente in Iren). La durata della convenzione è decennale: da qui la scadenza a fine 2014. Ma in base a un'interpretazione di una legge regionale (la numero 25 del 1999), il Comune ritiene che la convenzione debba essere considerata valida da una data precedente. E rifacendo i calcoli, secondo l'Amministrazione il legame con Iren scadrà il prossimo 3 ottobre.
Folli spiega che ieri ha inviato una lettera ad Atersir (l'organismo che ha sostituito l'Ato), chiedendo in che modo ritenga di procedere con l'iter per la nuova gara di affidamento del servizio. Una gara che potrebbe quindi tenersi all'inizio del 2013. Iren dovrà comunque garantire il servizio fino alla sua riassegnazione.
Il ricorso alla normativa regionale è stato studiato grazie al consulente Paolo Rabitti, che ha lavorato con i legali del Comune.
Parlando con i giornalisti, Folli ha ricordato che dal 2013 Reggio Emilia non smaltirà più rifiuti provenienti dal Parmense: saranno valutate quindi opzioni diverse.

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  • giovanni

    02 Ottobre @ 15.36

    ANTONIO MI ASSOCIO ALLE TUE PAROLE CHE SONO PIU CHE VERITIERE,CI FOSSERO RAGAZZI COME TE ,CHE CON MOLTA SEMPLICITA EVIDENZI UNA DISCUSSIONE CHE TANTI VOGLIONO EVITARE,TIPO COMUNE IREN LEGACOOP E GLI STESSI PRESIDENTI DELLE COOP SOCIALI

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  • antonio

    15 Settembre @ 19.03

    qui nn si vuole affendere nessuno o dare la colpa a uno o un altro,noi ragazzi delle coop sociali di parma pensiamo che dopo 30 anni di buon lavoro sia arrivato il momento che ci venga riconosciuto un cnnl che sia se nn simile uguale a un contratto ambiente con tredicesima quattordicesima e premio produzione,con mansioni piu chiare,ore,buono posto,ferie,sicurezza ecc,NO nn e chiedere troppo e chiedere quello che sarebbe giusto per noi lavoratori x ambiente.chiedo alle persone che ritengono questo giusto di seguirmi in LEGACOOP

    Rispondi

  • Gianluca

    15 Settembre @ 17.18

    Ringrazio @Marco e @Puzzi per aver apprezzato il tono pacato che utilizzo nei miei commenti, credo sia la base per un civile dibattito o scambio di opinioni. Purtroppo con l'escalation della "politica urlata" si è persa questa buona abitudine. Detto questo concordo sul fatto che privatizzare è stato un salto nel buio che ha provocato effetti nefasti. Ma permettetemi di focalizzare un punto: se le regole ed i paletti posti all'atto della privatizzazione sono labili è logico che non può sussistere ne concorrenza ne trasparenza e, per finire, tutela del consumatore (il cittadino). Privatizzare si ma, a mio modo di vedere, con raziocinio. Se le municipalizzate gravavano sul bilancio del comune e di conseguenza sul cittadino, ci troviamo ora nella condizione che il cittadino è ancor più gravato in quanto deve far produrre reddito alla società privata. Possibile non si possa creare un modello di impresa in cui la redditività non possa essere ricavata dalla trasformazione del rifiuto e che non sia la mera termocosmbustione? Basterebbe guardarsi in giro invece di essere miopi. Per quanto concerne la discussione operei Iren vs operai cooperative spezzo una lancia a favore degli operai delle cooperative che sono veramente "usurate" col sistema delle gare al ribasso, così come si stanno "dismettendo" i dipendenti diretti che hanno un costo. Non entro nel merito ma per motivi professionali ho spesso a che fare con chi esegue lavori per conto Iren o altre realtà similari. Sempre per motivi professionali posso affermare che l'Iter per il rilascio di un permesso di costruire segue un percorso tecnico ed amministrativo che il più delle volte dura anni ( sono arrivato a vedere permessi rilasciati a distanza di 4, anni dalla presentazione) soprattutto se deve essere sottoposto ad approvazione di più enti. Non mi scandalizza quindi che l'area del Kartdromo, cui sorgerà il punto vendita Decathlon, sia stato approvato dalla nuova amministrazione comunale. Quando si prevede di realizzare un intervento edilizio le figure coinvolte sono molteplici così come l'investimento di chi lo promuove e fare tabula rasa ad un passo dall'ottemiento del si definitivo comporta davvero la possibilità che qualcuno paghi in maniera pesante economicamente e non credo che le casse comunali in questo momento possano permetterselo!

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  • Puzzi

    15 Settembre @ 15.50

    eh sì, caro Luca. Credo che tu abbia evidenziato quali sono le vere questioni. Per quanto attiene ai miei "fan", vorrei sottolineare che non ho mai usato toni da maleducato, né parole poco consone, mentre ne ho ricevute tante, ma non importa. Quello che mi dispiace non sono le parolacce, quelle si qualificano da sole e certo non scendo al livello di chi fa della volgarità o dell'arroganza il proprio credo, ma è la volontà di storpiare le dichiarazioni mie o di altri che mi disturba un po'. Ad esempio, se dico che non vedo l'ora che si licenzino pletore di dirigenti inutili, se non dannosi, come si fa a mettermi in bocca che vorrei il male di operai che percepiscono 1.300 / 1.500 euri? Come però ha spiegato uno di costoro qualche commento fa, loro sono rimasti in pochissimi, mentre sono aumentati a dismisura i dirigenti inutili se non dannosi. Ed il lavoro sporco lo fanno fare alle cooperative sociali a cui i dirigenti di IREN IMPONGONO paghe da fame. L'hanno detto loro stessi. Come si fa a dire che la colpa non è di IREN!!! ci vuole veramente fegato. Inotlre, tanto per informazione, anche HERA ed altre "multiutility" incontrano problemi "etici" perché la gente è stufa marcia di farsi prendere in giro. E' l'ennesima dimostrazione che privatizzare i pubblici servizi E' STATO UN GRAVISSIMO ERRORE, specie se sono servizi gestiti in monopolio e non in reale concorrenza. Volete un esempio di ciò che affermo? Il sindaco di Forlì sta dando il benservito a HERA e vuole crearsi una sua azienda municipalizzata. Non so nemmeno di che partito sia, ma l'ho sentito in un'intervista alla radio che mi ha scioccato per la sua intelligenza e semplicità. Un altro Pizzarotti anche a Forlì? Ben venga (e non intendo la corrente politica ma la coscienza morale)

    Rispondi

  • lorenzo

    15 Settembre @ 11.14

    bravo signor Luca, tutto perfetto ma mi sembra giusto ricordare che le società come Iren, Hera , A2A sono tutte a scopo di lucro, nate quando i governi del passato hanno creduto nella privatizzazione dei servizi pubblici cosa che ha portato alle situazioni attuali. Decathlon è un'altra cosa è vero, ma quando si sbandierano in campagna elettorale messaggi contro la cementificazione, si pagano le multe ma si fermano i lavori (non ancora iniziati....) mentre contro Iren sembra ci sia un accanimento particolare, quasi ci fosse uno sponsor occulto da favorire. La saluto cordialmente ed ho veramente apprezzato il tono pacato del suo commento, diverso da quello degli altri pro-Pizzarotti-Folli. Rinnovo gli auguri ai dipendenti Iren

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