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Sicurezza: come è cambiata Parma? - Cronache a confronto 1952-2012

Sicurezza: come è cambiata Parma? - Cronache a confronto 1952-2012
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Gabriele Balestrazzi

Doppia premessa: l'articolo che state per leggere non ha, nè potrebbe avere, alcuna pretesa scientifica. E' un semplice (ma speriamo interessante) viaggio tra le cronache della Gazzetta di Parma fra il 1952 ed oggi. Sessant'anni, percorsi di dieci in dieci, per capire quanto davvero è cambiata, nei decenni, la situazione dell'ordine pubblico in città. Ma anche come sono cambiati la precezione della sicurezza da parte dei cittadini e il nostro stesso modo di raccontare la cronaca nera.

Prendetela come una serie di fotografie, difficilmente sovrapponibili fra loro. Il periodo che abbiamo scelto è omogeneo: i primi 15 giorni di settembre, e quindi la ripresa di molte attività dopo le vacanze estive (anche se una volta le scuole iniziavano in ottobre). Ma il numero delle notizie non varia solo in base ai reati: dipende anche dalle diverse forze e dalla diversa impostazione che, ad esempio, la Gazzetta di Parma del 2002 o del 2012 ha rispetto a quella del 1952 o 1962, come è successo ovviamente per tutti i giornali.

Ovviamente, anni e mesi sono un ulteriore elemento di casualità: basti pensare all'orribile 2006, con i sei omicidi (da Tommy a Silvia Mantovani, in ordine cronologico), rispetto al quale qualunque periodo risulterebbe più "tranquillo".

E' invece interessante (o sconsolante...) vedere che certi temi, o i problemi di certe zone (vedi lo spaccio di droga nel Parco Ferrari) si trascinano davvero nei decenni, al di là dell'impegno delle forze dell'ordine e al di là dei colori del governo della città. Quindi (seconda premessa), non si presta a letture politiche pro o contro nessuno.

Ecco quindi il nostro "viaggio": prendetelo per quel che vale, magari anche solo un piccolo spaccato nel costume di Parma. E consideratelo un primo e solo parziale tentativo, per contribuire a un dibattito su una questione che - come dimostra ogni giorno il nostro spazio commenti - coinvolge tantissimi parmigiani. E che cercheremo di portare avanti anche con contributi più "scientifici".

1952

Il settembre 1952 si apre con la cronaca di “un audace furto ladresco” ai danni dell'Ufficio del Dazio di Traversetolo, con un bottino di 60mila lire.

Due giorni dopo, al centro della cronaca nera è una zingara (allora non si parlava di termini “politicamente corretti”): una chiromante capace di invocare gli spiriti...poi rivelatasi una truffatrice, però scoperta, denunciata e chiusa nel carcere di San Francesco.

Nei giorni successivi, si parla di un ladro di ciclomotore inseguito e arrestato, mentre a Colorno spariscono tre moto-scooter. Le liti nei borghi ci sono anche senza movida: “Borgo Retto: aggredisce l'amico con un rasoio”. Aggressore arrestato e , immaginiamo, amicizia finita.

1962

Dieci anni dopo, la cronaca d'inizio settembre è già più affollata, complice anche la maggiore foliazione e il più ampio spazio dedicato dalla Gazzetta alla cronaca di città e provincia: due persone denunciate per furto di bicicletta, un agricoltore truffato al mercato con il “sistema del medicinale prezioso”, e un furto da 50mila lire in una cooperativa di San Prospero.

In viale Mentana, finisce in manette un focoso giovane che, dopo avere provocato una rissa, prende a pugni e calci anche i carabinieri. E a proposito di carabinieri, non tutti fanno il loro dovere: finisce a processo un sottufficiale dell'Arma che cerca di ricattare due fidanzati che si stavano baciando sull'argine della Parma.

Il 7 settembre, disagio giovanile e microcriminalità (ma allora non si chiamavano così...) si abbinano nella notizia di tre minorenni denunciati per una serie di scippi e furti di biciclette. Pochi giorni dopo, un'altra notizia che “anticipa” le cronache del 2012: un furto sacrilego, nella chiesa dei Cappuccini. Così come per un furto di sigarette in un bar di Busseto.

Ma c'è anche il racconto di un "tentato omicidio", che a sua volta si lega al “delitto del bitter” che sta monopolizzando le cronache nazionali. Un pontetarese, in qualche modo collegato al giallo nazionale, è infatti denunciato per “aver tentato di investire, con la sua auto, un giornalista milanese inviato di un quotidiano nazionale”.

C'è infine anche un allarme attentato: un “ordigno” sotto le poltrone del cinema Trento, che si rivelerà però soltanto uno scherzo di pessimo gusto.


1972
 

Il 1972 ci introduce subito nel clima pesantissimo degli anni di piombo. Un periodo a Parma tragicamente insanguinato dall'assassinio di Mario Lupo: e mentre è in pieno corso l'istruttoria ( con gli interrogatori in carcere dell'allora sostituto procuratore Laguardia), le cronache riportano il seguito della tragica vicenda, che è ancora fatto di scontri ed aggressioni fra gli esponenti di estrema destra ed estrema sinistra.

Si inizia a parlare anche di sofisticazioni alimentari, e sono già in azione i Nas dei carabineri, che stroncano un traffico di vino sofisticato con la denuncia di numerose ditte. In provincia, nel frattempo, i ladri non risparmiano neppure i municipi: come a Bore, con 150mila lire di bottino. Ladri notturni anche a Langhirano, dove il bottino è gastronomico: 186 prosciutti asportati da un salumificio. E nel settembre del '72 i prosciutti vanno proprio ...a ruba, visto che pochi giorni dopo un camionista di Fontevivo viene rapinato e gli viene sottratto il carico di salumi del proprio mezzo.

La zona stazione è già nelle cronache: in questo caso per un pericoloso ubriaco, che minaccia i passanti brandendo un paio di forbici. E poi un titolo che appare molto simile a queli dei bnostri giorni: “Via Paganini, palazzina svaligiata dai ladri”, con “ingente bottino fra preziosi e denaro”.

Il 7 settembre, una notizia che oggi sul web scatenerebbe tanti commenti, specie fra i più xenofobi: “Somalo ubriaco finisce in San Francesco dopo avere insultato agenti di P.S.”. Uno studente universitario protagonista di una serata troppo “allegra”. E in via Gramsci, nuovo colpo notturno in tabaccheria: bottino 6 milioni, mentre in viale Maria Luigia si registra l'arresto di un riminese dopo fuga e colluttazione con i poliziotti. Inseguimento rocambolesco anche a Salso, dove quattro giovani non si fermano all'alt dei carabinieri e vengono bloccati dopo che la loro auto si schianta contro un muretto. Sempre a Salso, due giorni dopo, scippo ai danni di una donna di Perugia in cura alle Terme.


1982

Un articolo sull'attività della squadra mobile, il 3 settembre 1982, offre subito un quadro dei problemi di varie zone della città: spaccio di stupefacenti n via Kennedy, quattro giovani denunciati per furto su un'auto in piazzale Picelli e furto di una borsetta da un bici in borgo Schizzati.

Quello della droga è un problema che si sta diffondendo, e che è presente anche nel cuore della città: è in piazza Garibaldi, infatti, che sabato 4 vengono fermati tre giovani mentre fumano hashish.

A Salso, pochi giorni dopo, due tunisini e una donna greca sono protagonisti del furto di 43 collanine d'oro in una gioielleria: bravi e rapidi nell'asportare i preziosi, ma non altrettanto nel dileguarsi. La scoperta del furto e l'allarme ai carabinieri consentono infatti ai militari di arrestare il terzetto.

Un altro terzetto, di incappucciati, fa vivere un brutto quarto d'ora a una coppia di fidanzati di Felino, aggrediti e rapinati. E le cronache dello stesso giorno riferiscono delle indagini su un episodio tragico di quel 1982: l'uccisione, avvolta nel giallo (lo è tuttora) del taxista Oreste Mantelli. E in città un 33enne finisce in carcere per avere insultato un vigile.

1992

Il settembre 1992 ci introduce ai tempi delle violenze calcistiche: due tifosi parmigiani accoltellati da ultras rossoneri, in occasione della gara per la Supercoppa al Meazza. Ma la cronaca della città sembra n ei giorni successivi abbastanza tranquilla, anche se emerge da una classifica nazionale che Parma è fra le città a luci rosse, soprattutto per colpa della diffusa prostituzione.

Il 5 settembre, una cronaca che anticipa pari pari quella dell'estate 2012: “Vandali al Parco Ducale”. Prese di mira le statue del Boudard (e non è la prima volta), deturpate con vernice nera. Gli stessi vandali (o loro colleghi) che se la prendono con la segnaletica stradale, provocando anche problemi di sicurezza: e pure questo ricorreà, come sappiamo, nelle cronache di vent'anni dopo.

In via Cremonese, un ladro di borsetta fugge in bici, ma la derubata non si perde d'animo: lo insegue in bici e richiama l'attenzione di un'altra donna che chiama i carabinieri. Arriva la gazzella e scatta l'aresto. Riesce, invece, un doppio colpo in via Buozzi: ripuliti un appartamento e un furgone carico di salumi. Prosciutti nel mirino anche a Felino, ma qui il colpo viene sventato dall'arrivo dei carabinieri.

E il tema delle sicurezza inizia a comparire anche nelle lettere e nei tioli: “Viviamo intrappolati” lamentano gli abitanti di piazzale Dalla Chiesa, alle prese di giorno con problemi di viabilità e alla sera con la paura per la propria incolumità, in una zona ormai caratterizzata da “aggressioni, spaccio di droga e presenze di persone senza fissa dimora e di dubbia condotta”.

Dalla zona stazione al pieno centro: in via Repubblica, furto in gioielleria. Il responsabile, un ghanese, viene però subito intercettato e arrestato. Una vera e propria tragedia sfiorata si registra invece a Fidenza: una anziana viene aggredita in casa da un rapinatore che le mette sul viso una borsa di plastica. A salvarla, e a mandare in fumo la rapina, è il provvidenziale arrivo di una nipote.

Due giorni dopo torna a far notizia la stazione, per uno scippo nel sottopassaggio. A Borgotaro, invece, fa notizia la scoperta di un “corvo” che inviava lettere anonime a contenuto erotico-sentimentale. Tornando in città, anche nel '92 per i vigili urbani la situazione non è sempre tranquilla: a San Leonardo, la multa ad un fornaio scatena nei confronti del vigile una reazione a colpi di...micche di pane.

Sono gli anni dei “lavavetri”: una retata agli incroci porta all'espulsione di sette stranieri senza documenti. E il 15 settembre, la pagina delle lettere ospita un intervento – con 40 firme. Che chiede alle autorità di intervenire al più presto contro “la dilagante microcriminalità”.

2002

Anche il 2002 è ancora periodo di scontri legati al calcio: così, la cronaca del settembre di 10 anni fa si apre con il derby “amichevole” Parma-Modena ed il contorno tutt'altro che amichevole fra le due tifoserie: tre denunciati. A fianco, può far sorridere la notizia dell'espulsione (scortati fino alla Bosnia) di 7 nomadi della “storica” famiglia Usovich. In realtà, le cronache del decennio successivo, anche recenti, si dovranno ancora occupare di loro. E in provincia, il primo spunto della cronaca nera settembrina è la scoperta di una coltivazione di canapa indiana a Fontanellato.

“Baganzola, i ladri non danno tregua” è un titolo a tutta pagina del 3 settembre. Gli abitanti si dicono “esasperati” dopo l'ennesimo furto in una villetta della frazione. Un altro titolone, il giorno successivo recita “Criminalità, un anno da dimenticare”: le cifre documentano un “aumento record dei reati”, e un notevole aumento soprattutto dei furti d'auto. I titoli sottostanti sembrano confermare una situazione movimentata:  l'ennesimo tentativo di furto a Baganzola, sventato brandendo mazze da baseball; un autista di tir sequestrato e derubato delle forme di grana (400mila euro) che trasportava;  una ragazza scippata e ferita in via Cenni; e infine la truffa ad un pensionato all'uscita da una banca.

Nei giorni successivi, la risposta delle forze dell'ordine: 11 fra arresti ed espulsioni.ma intanto i furti in appartamento e la paura degli abitanti si allargano a San Pancrazio, mentre la sede della Cisl viene fatta oggetto di vandalismi e minacce. Furti anche a San Secondo (prese due nomadi), dove si registra anche una truffa telematica con carte di credito clonate. Ancora in provincia, ladri a Varano e ladro piromane a Sorbolo, nella sede dello Sci club.

Tornando in città, una notizia che potrebbe appartenere ad almeno quattro decenni: l'arresto di uno spacciatore al Parco Ferrari, una piaga che in 40 anni non si è riusciti a debellare nei “campetti” di via Torelli-Zarotto.

Seguono alcuni giorni di tranquillità, ma la cronaca del 13 settembre riporta l'ennesima “visita” a Baganzola: e il vigilante del Podere Golese, per mettere in fuga i ladri, spara anche un colpo in aria. Preoccupa anche, a San Polo di Torrile il caso di una vera e propria spedizione punitiva contro una ragazzina, ustionata con una sigaretta: le responsabili dell'intimidazione sarebbero alcune giovani colornesi.

Il giorno dopo, un altro “evergreen”: spaccio in pieno giorno in piazza della Pace. Si tratta di eroina, e l'arrestato è un clandestino 22enne che appena un mese prima era uscito da via Burla.

E l'ultima notizia che riportiamo nella prima parte del  settembre 2002  è un campanello d'allarme che purtroppo troverà in seguito altre conferme: la presenza nel Parmense di affiliati a mafia e camorra, come dimostra l'arresto a Bardi di un latitante camorrrista che aveva scelto di nascondersi proprio sul nostro Appennino.

E così arriviamo al 2012. La cui cronaca è nota a tutti, ed è facilmente consultabile nel nostro database cronaca nera . In modo che ognuno ne tragga le riflessioni che vuole, per le quali è ovviamente a disposizione lo spazio commenti di questo articolo.

 

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  • Antonio E.Poci

    22 Settembre @ 02.27

    bhe,fate 1 passeggiata in p.della pace e date una rapida occhiata.....il resto vien da se.fino a quando permetteremo a magrebini e clandestini vari di soggiornare anzi impadronirsi della ns citta,non abbiamo neanche il diritto di lamentarci.

    Rispondi

  • Geronimo

    21 Settembre @ 19.47

    Bravo the clansman tu sollevi un problema grave, i permessi umanitari rilasciati da Maroni e questo spiega il motivo per cui l'europa ha detto no a rilasciare a queste persone il permesso di soggiorno europeo che voleva maroni, sapevano che sarebbero stati un problema di sicurezza e ordine pubblico e hanno detto no, noi sapevamo che sarebbe stato un problema di sicurezza ma lo abbiamo voluto fare lo stesso

    Rispondi

  • Giuio

    21 Settembre @ 19.42

    Un pò come confrontare la televisione degli anni 70 con quella di oggi ...

    Rispondi

  • Pasini Roberto

    21 Settembre @ 19.11

    Se siamo in queste disastrose condizioni lo dobbiamo principalmente a noi per non essere stati capaci di difendere il territorio, con il nostro "GARANTISMO" e di avere lasciato dilagare il lassismo con il benestare delle forze politiche e della Chiesa.

    Rispondi

  • cristina

    21 Settembre @ 18.18

    Purtroppo.la situazione sicurezza a Parma e' a dir poco agghiacciante!Alcune zone,in passato gia' considerate disagiate ,ora sn allo sbando completo!!!!Lo scorso anno,ricordo ke passando x il quartiere S.Leonardo vedevo l'esercito ke controllava,assieme a polizia e carabinieri...oggi,in quelle zone,si vede a malapena qualche pattuglia.Ma io mi kiedo;e' colpa della nuava amministrazione comunale,dei tagli ke ha fatto il PESSIMO governo attuale....ki mi da una risposta?????Grazie e buon fine settimana!

    Rispondi

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