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Il Comune vende la quota in Stu Pasubio: via libera del Consiglio Regio, Pizzarotti: "Con la Toscanini risparmi per 91.500 euro"

Il Comune vende la quota in Stu Pasubio: via libera del Consiglio Regio, Pizzarotti: "Con la Toscanini risparmi per 91.500 euro"
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Le società partecipate del Comune accendono il dibattito in Consiglio: Stt, Stu Pasubio, Centro agroalimentare.
Animato confronto sulla holding Stt. A poche ore dalle dimissioni dei vertici, il Consiglio è chiamato a votare una delibera per cambiarne l'assetto di governo: non più 3 persone, ma una sola al comando. Buzzi (Pdl) all'attacco anche sull'accumulo di incarichi da parte dei consulenti.
Intanto, discutendo di Stt i consiglieri d'opposizione Guarnieri e Buzzi sottolineano che i lavori della Scuola Europea sono sospesi perché dall'amministrazione non sono arrivate risposte su un accordo transattivo da chiudere entro fine settembre. Il sindaco ha spiegato che non vi erano i presupposti per andare avanti ma che il Comune si riserva valutazioni.
(Ampi servizi sulla Gazzetta di Parma in edicola mercoledì 3 ottobre)

STT - 1: I VERTICI DELLA HOLDING SI SONO DIMESSI IL 1° OTTOBRE. Prima di Cal e Stu Pasubio è il caso Stt ad approdare in Consiglio. Ieri sera (1° ottobre) si è svolta una seduta della commissione Società partecipate. Il consigliere Massimo Iotti (Pd), con una comunicazione urgente alla giunta, ha chiesto delucidazioni sulle dimissioni dei vertici di Stt e sulla tempistica. «Ieri sera nessuno sapeva niente, in commissione ma stamattina leggiamo che sono avvenute le dimissioni», dice Iotti, riferendosi alle dimissioni del presidente Nicola Cinelli e del suo vice Fabrizio Cassella.
Il sindaco Federico Pizzarotti risponde: «E' arrivata un'e-mail alle 20,45» sulle dimissioni di Cinelli e Cassella. A questo punto il consigliere Vescovi (Pd) dice che stamane ha visto l'e-mail delle dimissioni, inviata pochi minuti dopo le 19. Il presidente del Consiglio Marco Vagnozzi spiega: l'e-mail era stata inviata in un primo momento ma senza inserire gli indirizzi di sindaco e assessore. Un'altra comunicazione urgente del consigliere Bizzi (Pd) è incentrata sul rapporto fiduciario tra sindaco e amministratori delle Partecipate. Risponde l'assessore al Bilancio Gino Capelli: «La richiesta di messa a disposizione del mandato» avvenuta in luglio riguardava «Stt, Stu Authority e il Baistrocchi, vicenda nota». Dall'Olio critica il fatto che «qui l'unico progetto che c'è è la riduzione del debito».

STT - 2: UN AMMINISTRATORE UNICO PER LA HOLDING. Nella seconda parte della seduta consiliare si discute di Stt. La proposta di delibera, illustrata dall'assessore Gino Capelli, riguarda una modifica dello statuto di Stt. In linea con le nuove norme per i risparmi negli enti locali, si vuole introdurre la possibilità di nominare un amministratore unico anziché un consiglio d'amministrazione di tre persone.
Il dibattito è tornato sulle dimissioni dei vertici della holding. Il consigliere Maurizio Vescovi (Pd) ha ricordato che ieri sera alle commissioni Garanzia e controllo e Bilancio e Partecipate, in seduta comune, dovevano presentarsi l'amministratore delegato Barbara Piermarioli (assente per malattia), il presidente Cinelli e il vice Cassella. Il motivo dell'audizione? Le criticità sollevate dalla Piermarioli con due lettere al sindaco e all'assessore. Nonostante le dimissioni azzerino il cda, Vescovi spiega che i membri della commissione si propongono di riportare all'ordine del giorno l'audizione di Barbara Piermarioli, cui dovrà seguire il chiarimento dell'assessore sui problemi sollevati.
Il consigliere Pd Massimo Iotti propone un emendamento, secondo cui l'amministratore unico percepisca il gettone di presenza come i consiglieri comunali e, se a stipendio, con emolumenti non superiori a quelli degli assessori.
Buzzi, capogruppo Pdl, è contrario all'amministratore unico perché depotenzierebbe il controllo del collegio sindacale, a suo avviso (un giudizio che Capelli respinge). Buzzi attacca l'accumulo di incarichi e fa i nomi dell'avvocato Massimiliano Vento e di Francesco Marotta. Il consigliere spiega di aver scoperto, consultando internet, che «entrambi sono consulenti della società Ernst&Young che sta procedendo ai piani di ristrutturazione eccetera che vengono fatti all'interno del gruppo Stt».
Il capogruppo di maggioranza Marco Bosi ritiene assolutamente corretta questa modifica dello statuto: «L'ennesimo passo avanti per gravare meno sulle spalle dei cittadini».
Maria Teresa Guarnieri ricorda a Gino Capelli che quello dell'assessore «è un ruolo politico e non gestionale: non sono ammessi fraintendimenti». La Guarnieri ricorda infatti le accuse sollevate nelle lettere dell'ad: non aver rispettato l'indirizzo del commissario Ciclosi, aver gestito direttamente i rapporti con le banche, aver chiesto di mettere risorse a fondo perduto su Spip. «Non voglio prenderle per oro colato», dice il consigliere, che però chiederà approfondimenti su questo tema. La Guarnieri teme che la giunta voglia mandare a casa chi la pensa diversamente. Un giudizio respinto dal consigliere Furfaro (Movimento 5 Stelle): «Gli amministratori di Stt non sono venuti in commissione, quello era il luogo adatto. Questo possibile chiarimento c'è stato, ma non è stato sfruttato».
La delibera passa con il solo voto favorevole del Movimento 5 Stelle.

SCUOLA EUROPEA, LAVORI SOSPESI. A margine di un suo intervento sul caso Stt, il consigliere Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica) ha chiesto conto di alcune voci che le sono arrivate: «E' vero che i lavori della Scuola europea sono sospesi per mancanza di risposte dell'amministrazione?». Nella sua risposta, l'assessore al Bilancio Gino Capelli si è limitato a dire che «avremo modo di riparlarne a brevissimo, nel frattempo verificheremo un paio di questioni».
Il capogruppo Paolo Buzzi (Pdl) ribadisce che i lavori sono sospesi perché non è stato ratificato l'accordo che scadeva il 28 settembre. Poi la precisazione del sindaco Pizzarotti: «La procedura non è andata avanti perché non aveva i presupposti per andare avanti. Ci siamo riservati di valutarla in futuro».

STU PASUBIO, PRESENTATA LA DELIBERA PER LA VENDITA DELLA QUOTA DEL COMUNE: "MIGLIORERA' IL RATING DEL COMUNE". L'assessore al Bilancio Gino Capelli legge la delibera per la vendita della quota del Comune in Stu Pasubio, pari al 52% del capitale sociale. L'amministrazione condivide la scelta del commissario Mario Ciclosi per la razionalizzazione delle Partecipate. Vendere la quota in Stu Pasubio, dice Capelli al Consiglio, consentirà di liberare il Comune da versamenti di quote residue per 11.772.752 euro e di recuperare la prima quota di contributo riconosciuta nel dicembre 2007 (oltre 3 milioni di euro) e in più di ottenere 180mila euro come valore della quota. La delibera consentirà anche di liberare il Comune dall'obbligo di sostenere finanziariamente la Casa della Cultura. Prevista anche la rinuncia a un credito da versare a Stu Pasubio di oltre 5 milioni di euro.
L'uscita del Comune da Stu Pasubio può aumentare il rating poiché migliora il saldo complessivo del debito di oltre 44 milioni di euro (riferendosi ai dati 2011).
Capelli ha annunciato inoltre che oggi è arrivata una richiesta di proroga di 14 giorni per presentare le offerte: «Ci riserviamo di decidere».
Sul caso Stu Pasubio il dibattito si accende. Roberto Ghiretti (Parma Unita) lamenta che i consiglieri non hanno ricevuto il testo con le cifre elencate da Capelli. Massimo Iotti (Pd) osserva che le decisioni sul bando su Stu Pasubio devono essere approvate dal Consiglio e non con votazioni in giunta. Iotti contesta nel merito la delibera, che considera «illegittima, perché cambia completamente le condizioni del bando iniziale e non riporta» alcune questioni, come una variante urbanistica. «Se è cambiato qualcosa rifate il bando», dice Iotti, che chiede più trasparenza. Ettore Manno (PdCi) è critico perché la delibera prevede che «il contratto può risolversi positivamente qualora vengano approvate varianti e strumenti urbanistici. E' assurdo che un contratto fra un acquirente e una municipalità possa risolversi» in questo modo. Secondo Manno, questa operazione dovrebbe far tornare le proteste degli "indignados" sotto i portici del Grano.
Per Paolo Buzzi (Pdl) un valore di poco più di 180mila euro è «una svendita». Buzzi dice che «a fronte di 80 milioni di patrimonio, il Comune quanto ha sborsato come contributi per Stu Pasubio? Io dico 3,8 milioni, da un conteggio sommario dei giorni scorsi. A fronte di questo ci troviamo opere di urbanizzazione praticamente ultimate per un valore di 16 milioni... quindi una utilità pubblica questa società l'ha sempre determinata», anche se le difficoltà finanziarie «ci sono sempre state». Secondo Buzzi a fronte di queste difficoltà, «il Comune abdica alla sua funzione di sovrintendere alla valorizzazione del territorio». Giuseppe Pellacini (Udc): «La Regione è stata informata di questo passaggio? Se no, c'è il rischio di ricorsi». Pellacini chiede di rallentare la corsa e riflettere ancora sulla questione. Il consigliere è scettico anche sul fatto che alcune opere di uso pubblico non sono più previste. Ghiretti aggiunge che, a suo avviso, la gestione della vicenda da parte dell'amministrazione «è vecchia politica» e ci sono tante incertezze. Magari spariranno «50 milioni del famoso buco nero e magari scopriremo fra un anno o due anni che il precipizio non era così vicino come pensavamo».  
Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica) avanza dubbi sulla delibera e critica il fatto che non sia ancora stata discussa «quella famosa relazione sul rendiconto finale fatto da Ciclosi, che non abbiamo ancora potuto discutere». La Guarnieri chiede di avere elementi chiari e sottolinea che, cambiando ancora le carte in tavola "in corsa", se qualcuno avesse già presentato offerte, potrebbe essere ipotizzata la turbativa d'asta (che ha conseguenze anche penali). La Guarnieri chiede che la delibera sia ripresentata, corredata di perizie giurate e altri atti necessari a garantire chiarezza sulle cifre.
Nicola Dall'Olio (capogruppo del Pd) ribadisce che ci sono «alcuni aspetti di illegittimità» e «scarsa definizione nel contratto di compravendita», sebbene aggiunga che «c'è un'eredità pesante di una stagione che lascia debiti e incombenze da risolvere».
Il capogruppo di maggioranza Bosi (Movimento 5 Stelle) spiega che questa manovra è «importante e urgente» e che «il bando è regolare». E ancora: «Spesso si chiede all'amministrazione di agire ma quando prende una decisione chiara si dice "rimandiamo"? No, la città non ha più tempo». Bosi assicura che perizie giurate ci sono e che il valore di 181mila euro è semplicemente la base d'asta. La società Stu Pasubio «ha perdite per 1,2 milioni con 86 di indebitamento e diciamo che stiamo svendendo? Forse non è chiaro che cos'è la Stu Pasubio».

L'assessore Gino Capelli, rispondendo ai vari interventi, nega che il Comune stia svendendo o regalando alcunché, con la delibera su Stu Pasubio. Capelli sottolinea che «non si tratta di una fuga... però bisogna dirla tutta. Vorrei sapere dove andiamo a prendere le decine di milioni di euro per il progetto (senza questa decisione, ndr). Che cosa tagliamo?». Della delibera «la Regione è stata informata dal commissario Ciclosi». L'assessore Michele Alinovi (Urbanistica) auspica che l'imprenditoria sappia recuperare in modo positivo il pezzo di città coinvolto da Stu Pasubio.
Il sindaco Pizzarotti: «E' scorretto che la minoranza continui a gettare ombre senza aggiungere i fatti. Dire "è evidente che questo è illegittimo, è evidente che si sta svendendo il territorio" penso che lasci pensare a chi ci segue da casa che qui si stia eludendo la legge. Quando si lanciano allusioni, devono essere circostanziate altrimenti non hanno la credibilità che vorrebbero avere. Ci alleggeriamo e poi progettiamo il futuro. E' fondamentale uscire da queste situazioni che non portano alcun beneficio. Lo scopo del Comune non è costruire appartamenti ma rispondere ai cittadini e dare un'idea di città».

Dichiarazioni di voto. Paolo Buzzi interviene sottolineando che «quando abbiamo inventato questa società, dieci anni fa, non potevamo prevedere la crisi che sta investendo tutto il mondo occidentale». Buzzi fa notare poi che, in seguito alla tassazione introdotta dal commissario Mario Ciclosi, «entreranno 50 milioni di euro in più nelle casse comunali. A fine giugno sono stati versati 2 milioni più del previsto, quindi 22 milioni, e alla fine dell'anno secondo le previsioni saranno 50». Secondo Buzzi, parte di queste risorse potrebbe essere stornata per far fronte alle necessità di Stu Pasubio. Roberto Ghiretti si asterrà: «Ci si taglia una mano per salvare il braccio. Fra un anno scopriremo che il malato gode di ottima salute». Maria Teresa Guarnieri ribadisce la necessità di una perizia giurata e voterà contro questa delibera. Giuseppe Pellacini è contrario alla delibera perché «ci sono parecchi dubbi sulla legittimità» perché le modifiche dovevano essere approvate dal Consiglio. Nicola Dall'Olio: «Le critiche dell'opposizione non sono atti di lesa maestà. Bisognerebbe farne tesoro. La collaborazione non si fa solo con l'unanimismo. Continuamente ci viene detto che cosa dobbiamo dire... bisogna smettere di dirlo». Il gruppo del Pd voterà contro.
La delibera è approvata con i voti della sola maggioranza.

CENTRO AGROALIMENTARE, PREVISTA LA CESSIONE DEL RAMO LOGISTICA. L'assessore al Bilancio Gino Capelli illustra la delibera sul Centro agroalimentare e logistica (Cal), con l'approvazione del bilancio al 31/21/2011 e la definizione dell'accordo di ristrutturazione, con l'esternalizzazione del ramo logistica (attività da dare in locazione a un privato). L'attività mercatale di Cal proseguirà ma saranno venduti immobili non strutturali per pagare i debiti di questa società «in perdita sistematica»: il debito totale è di 14 milioni di euro.
Nel dibattito, Ghiretti (Parma Unita) ha dubbi sui due milioni e mezzo preventivati e parla di tempi troppo ristretti. Critiche da Iotti. Il consigliere del Pd ammette che il Cal «è un problema che esiste» e chiede a Capelli se lui sia un liquidatore o un assessore. Nel frattempo il sindaco Pizzarotti ha lasciato temporaneamente la seduta e il consigliere Iotti lo punzecchia a distanza: «Ho visto il tweet, deve incontrare il comitato rifiuti. Si vede che è più importante del Consiglio». Sul profilo Twitter del sindaco però gli ultimi interventi parlano dell'incontro sulla diossina di giovedì 4 ottobre e del Festival Verdi per gli under 30. Manno (PdCi) chiede quali siano gli immobili da vendere e sottolinea che questa delibera va «assolutamente approfondita» per capire i dettagli economici di quanto proposto. Buzzi (Pdl) sottolinea che l'accordo è stato trovato solo con la Colser, che riceverà quanto dovuto, con gli interessi. Restano fuori i debiti verso le banche, che hanno 22 milioni di euro di garanzie per un importo da ricevere di "soli" 6 milioni di euro. Buzzi si dice scettico sul destino dell'accordo sul Cal. Secondo Pellacini (Udc) ha dei dubbi sull'affitto e dice che l'attività logistica sarà data in locazione a prezzi un po' bassi. Guarnieri (Altra Politica) pone un problema: come si può recuperare un credito da società partecipate quando, ad esempio, la stessa Stt vanta crediti verso il Comune?
Rispondendo ai consiglieri, l'assessore Capelli spiega che fra pochi giorni in tribunale si discuterà della richiesta di scioglimento della società. I tempi sono ristretti ma non si può fare altrimenti. A Iotti risponde di non essere affatto un liquidatore: «Faccio l'assessore, basta e avanza». Capelli aggiunge che bisogna tutelare i lavoratori.
Nelle dichiarazioni di voto, Ghiretti spiega che a suo avviso non c'era davvero fretta di approvare la delibera. Ghiretti si astiene, come Maria Teresa Guarnieri, che accusa: «Stiamo procedendo a pezzetti ma l'amministrazione non dice dove stiamo andando». Astensione anche dal gruppo Pd, il cui capogruppo è d'accordo con la necessità di una transazione per evitare la liquidazione ma richiama a un'analisi su debiti, costi e conti. «Capisco il meccanismo e l'idea che c'è sotto questo tentativo di soluzione - dice poi Paolo Buzzi nel suo intervento - ma l'idea è già stata portata avanti in passato». Buzzi suggerisce che, secondo lui, si poteva pensare alla vendita degli spazi della logistica. Pellacini difende il progetto Ecocity e sottolinea che l'attività di logistica ha una propria storia, a Parma; concorda con Capelli solo sulla necessità di difendere i lavoratori. Bosi (5 Stelle) critica le astensioni di diversi consiglieri d'opposizione: «Mi chiedo cosa succederebbe se tutti ci astenessimo... Il tribunale procederebbe con la messa in liquidazione» del Cal. «Non possiamo che essere contenti di questo piano di ristrutturazione».
La delibera passa con 20 sì e 12 astenuti.

ANIMATO BOTTA E RISPOSTA PIZZAROTTI - PELLACINI SU TEATRO REGIO E INCARICO A FONTANA. Secco botta e risposta sul Teatro Regio fra il sindaco e il consigliere Giuseppe Pellacini (Udc). Pellacini chiede spiegazioni sulla nomina di Fontana alla guida del Regio. Pellacini lamenta che le notizie sono state apprese dalla stampa anziché nei modi più opportuni. Pizzarotti risponde che il cda deve prendere decisioni e ha attaccato il fatto che agli assessori arrivino critiche che non entrano nel merito del loro operato: «Sono sgradevoli e fuori luogo». Il presidente del Consiglio Vagnozzi interrompe il primo cittadino, invitandolo a non addentrarsi in giudizi sui consiglieri. Pizzarotti poi riprende: «La richiesta di accesso agli atti? Li stiamo producendo. Lo Statuto sarà messo on line. Le scelte che abbiamo fatto sono nell'interesse del Regio».

LE PRIME DISCUSSIONI. Il Consiglio comunale si apre con un'interrogazione del consigliere Paolo Buzzi (Pdl) sulla situazione di Asp e sulle tariffe per i servizi. L'assessore al Welfare Laura Rossi ha ricordato la situazione dei conti di Asp e la necessità di realizzare una struttura da 225 posti, che comprenda i 99 del “Tamerici”, i 18 del “Romanini” e 8 posti aggiuntivi. I servizi esternalizzati dovranno rientrare nell'accreditamento e la procedura dev'essere realizzate dal Comune. L'assessore ricorda che le tariffe sono in linea con quelle praticate in regione e che il costo totale nel bilancio 2013 sarà di poco inferiore a quello del 2012. Buzzi risponde chiedendo con quali risorse saranno realizzaate le nuove strutture.

Interrogazione di Giuseppe Pellacini (Udc): il Comune darà un contributo per realizzare la cassa d'espansione sul Baganza?L'assessore Gabriele Folli (ambiente) spiega che il Comune non pagherà contributi. La cassa d'espansione sarà realizzata da Aipo: dopo i rilievi della scorsa estate, a breve sarà presentato il progetto preliminare (base per l'appalto) e sarà presentato entro breve agli enti interessati.

Pellacini chiede chiarimenti sul parcheggio a righe blu in via Europa. L'assessore Alinovi spiega che la giunta ha sollecitato Stu e il concessionario ad avviare la disponibilità "in tempi brevi" del parcheggio.

In una delle comunicazioni urgenti, il consigliere Buzzi ha chiesto l'importo della convenzione con l'Orchestra Toscanini. Il sindaco Federico Pizzarotti non ha rivelato il compenso dell'orchestra ma rende nota la differenza tra i compensi richiesti: 91.500 euro in meno per le stesse rappresentazioni.

Roberto Ghiretti (Parma Unita) in una comunicazione urgente alla giunta dice che il canale YouTube del Comune è in realtà "un canale a 5 Stelle" e chiede la partecipazione di tutto il Consiglio. Il sindaco risponde che in realtà è un canale della giunta e non c'è alcun uso improprio.

 

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  • Ippotommaso

    03 Ottobre @ 20.25

    Quando venne nominato assessore Capelli, qualcuno per fare una battuta - credevo allora - disse che era un esperto di fallimenti e che lo avevo chiamato per mettere in liquidazione il Comune... beh, quella che credevo una battuta sta diventato realtà: si liquida tutto a prezzi di super-saldo.

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  • GIANNI CALIGARIS

    03 Ottobre @ 18.37

    Il problema non è se STU Pasubio vada venduta o se un'orchestra costa più di un'altra. "Bosi assicura che le ci sono le perizie giurate (STU)". Il Sindaco afferma un risparmio di 91.500 euro (Regio)". OK, ma senza uno straccio di pezzo di carta dotato di senso, le parole di Bosi valgono zero e, con tutto il rispetto, anche quelle del Sindaco. Il problema, per il cittadino comune, è avere davanti agli occhi, nero su bianco, gli elementi per farsi un'opinione. Non era questa la rivoluzione copernicana della trasparenza? Invece siamo ancora all'"ipse dixit". Fino a quando "tizio ha detto che..." continuerà a sostiruire "qua c'è scritto che..."?

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  • Geronimo

    03 Ottobre @ 16.38

    Vercingetorige commento parziale il tuo, dovresti dire che lo stop ai lavori è causato dall'impossibilità di pagare fino almeno a gennaio causa patto di stabilità, già colpa di pizzarotti per i debiti pregressi?

    Rispondi

  • Patty Smith

    03 Ottobre @ 15.05

    io da quello che leggo vedo che da qualsiasi parte ci si giri, ci sono un mare di debiti, società in perdita, ecc. quindi io, a quelli che sono SEMPRE E SOLTANTO CONTRO le decisioni della Giunta (prima si lamentavano che non facevano niente o mi sbaglio?) chiedo come fa Parma a pagare i debiti se non aumenta le tasse, diminuisce le spese e chiede alcune partecipazioni ai cittadini. E' tutta una contraddizione. Le tasse non vuole nessuno che si aumentino (anche perchè l'IMU è al massimo), le società fortemente in debito leggo che non vogliono venderle per realizzare intoiti che servono a prendere respiro con le banche. Pizzarotti ha proposto un contributo irrisorio per poter fare cassa, leggo dissapori da tutte le parti. Signori miei i debiti li abbiamo fatti e bisogna pagarli. PUNTO. In breve tempo altrimenti non si sa come fare per pagare gli stipendi, i fornitori, ecc. quindi NON PERDETE TEMPO A CRITICARE, PROPONETE ALTERNATIVE VALIDE se siete capaci.

    Rispondi

  • Giovanni Caselli

    03 Ottobre @ 14.56

    non si capisce niente. è più di un anno che cerco di acquistare un appartamento allo STU Pasubio. COMUNE vendi e basta così si liberano le ipoteche e poi se chi copra è furbo con i giusti prezzi riempie il palazzo e la facciamo finita con questa farsa. volete che appartamenti certificati CASA CLIMA A, A+ di Emilia Romagna e con la domotica vadano agli immigrati a gratis???

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