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Vignali contesta Delrio

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L'ex sindaco Pietro Vignali interviene nella polemica innescata dalle parole di Graziano Delrio (sindaco di Reggio e presidente Anci) sul "dissesto" del Comune di Parma. Ecco il testo inviato alla gazzetta di Parma da Vignali:

Ho letto che il Sindaco di Reggio Emilia afferma che il Comune di Parma è in una situazione di “dissesto” economico finanziario.
Si tratta di una un’affermazione gravissima e totalmente infondata e che peraltro lo stesso Delrio è stato costretto a rettificare.
Ma su questo aspetto, e più in generale sulla situazione di bilancio del Comune di Parma, si è fatta in passato molta confusione ed è questa l’occasione per ristabilire alcune verità.
1) Innanzitutto, e una volta per tutte, l’indebitamento di finanziamento del Comune di Parma, risultante dal rendiconto ufficiale del 2011, approvato dal Commissario Ciclosi,  non è né  “di centinaia di milioni…”, né “…di un miliardo…” ma è di euro 165.001.294,29  pari a 883,83 euro per abitante, una cifra di molto inferiore alla media dei Comuni italiani (oltre il 50’ posto nella classifica sull’indebitamento dei Comuni secondo i dati pubblicati dal Ministero dell’Interno), senza contare che ci sono Amministrazioni (come quella di Torino, stranamente dimenticata dal Sindaco di Reggio Emilia) che hanno un indebitamento pro-capite tre/quattro volte il nostro. Nel 2008 (primo anno intero della mia Amministrazione) questo indebitamento era di 151 milioni. Durante la mia Amministrazione è quindi aumentato di 14 milioni.
2) L’indebitamento operativo a breve, come precisato il 28 luglio anche dal nuovo Assessore al bilancio Capelli, ammonta a euro 71.070.680 di cui 33.025.300 nei confronti dei fornitori. Si tratta di debito commerciale interamente accumulato a causa di inasprimenti progressivi del patto di stabilità a partire dal 2009 e comunque tutto garantito da equivalente cassa del Comune.
3) Per quanto riguarda la liquidità, al passaggio di consegne avvenuto tra il sottoscritto e l’ex Commissario Prefettizio Cancellieri è stata fatta la “verifica straordinaria di cassa” dalla quale è emerso che il saldo di cassa al 19 ottobre 2011 ammontava a euro 55.132.323,09. Durante quella verifica lo stesso Commissario Cancellieri (oggi Ministro dell’Interno) asserì che si trattava di un “buon punto di partenza se si considera che l’autunno risulta essere uno dei periodi peggiori dell’anno in termini di cassa”.
4) A questa consistenza di cassa vanno aggiunti gli oltre 70 milioni di euro di fondi ex metro. Infatti nel corso del 2010 è stato bloccato il progetto della metropolitana di Parma che avrebbe comportato ulteriori 130 milioni (come minimo) di esposizione bancaria per il Comune e più di 170 milioni per lo Stato che invece abbiamo riconvertito in oltre 70 milioni di euro in favore della nostra città. Quella scelta ha prodotto quindi un differenziale  positivo per le casse comunali di oltre 200 milioni di euro.
5) Il raddoppio dell’addizionale Irpef e l’applicazione dell’aliquota massima dell’IMU, deliberate dal Commissario Ciclosi, garantiranno all’attuale Amministrazione, maggiori entrate di parte corrente rispetto alla mia Amministrazione (che pur potendo non ha mai alzato le tasse) per circa oltre 45 milioni di euro. Aumento massiccio della pressione fiscale che non servirà per pagare i debiti nei confronti dei fornitori (che ammontano a 33 milioni). Il Comune infatti, come evidenziato nella citata verifica straordinaria di cassa, aveva già una liquidità pari almeno al doppio dell’ammontare dei debiti verso i fornitori. La vera camicia di forza dell’ente è il patto di stabilità che, come avviene per tutti i Comuni d’Italia, non consente il pagamento immediato dei debiti. Certo che se avessimo sfondato il patto di stabilità, come ha fatto il Comune di Torino (che però deve pagare una multa di 38 milioni di euro), i debiti nei confronti dei fornitori sarebbero stati integralmente pagati.
6) Occorre poi tenere presente anche i seguenti elementi risultanti sia dal rendiconto 2011, approvato dal Commissario Ciclosi, e sia dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti che attestano un equilibrio che è stato salvaguardato nel tempo:
- nessun ricorso ad anticipazioni di tesoreria;
- avanzo di cassa all’1/1/2011 di euro 64.028.978,40;
- avanzo di cassa all’1/1/2012 pari ad euro 48.359.111,31;
- risultato di amministrazione positivo pari ad euro 6.533.212,09 e risultato di gestione di competenza pari a euro 1.500.000;
- patto di stabilità sempre rispettato;
- rispettati sempre tutti i parametri ai fini dell’accertamento delle condizioni di ente strutturalmente deficitario;
- percentuale di copertura dei servizi pubblici a domanda individuale pari al 64% (minimo 36%);
- incidenza interessi passivi su entrate correnti del 3,46% (il limite è 12%);
- per gli interessi passivi e gli oneri finanziari è stato sempre verificato il limite di indebitamento previsto dall’art 204 del Dl 267/2000;
- sempre rispettato il limite di indebitamento nel triennio 2009/2011 previsto dall’art 204  e 207 del DL 267/2000;
-  anche per quanto riguarda le spese per il personale (che registrano una spesa procapite che è al di sotto della media italiana) sono stati rispettati i limiti ed i vincoli previsti dalle leggi in vigore (DL 78/2010 e il DL 112/2008);
- infine un patrimonio netto positivo di euro 700.000.000.

Per quanto riguarda poi i costi della politica (nella mia amministrazione pari a 20 euro pro capite, di gran lunga inferiori alla media italiana che si aggira sugli 80 euro pro capite) una prima lettura dei dati dei Comuni italiani elaborata dal Ministero dell’Economia, offre dati oggettivi da cui trarre delle importanti riflessioni: questi dati non costituiscono un mero esercizio statistico ma sono la base per stabilire i tagli imposti dalla spending review degli enti locali che potranno essere più o meno drastici a seconda della virtuosità dei Comuni.
Da una prima analisi dei dati pubblicati lunedì 23 luglio dal Sole24Ore emerge che il Comune di Parma è fra quelli che ha speso meno in comunicazione e rappresentanza (92’ posto a livello nazionale su 106 città con una spesa procapite di 94 euro con Comuni che spendono oltre 40 volte il nostro e ultimi in Emilia con prima proprio Reggio Emilia con una spesa procapite di 1.023 euro) e nelle utenze (101 posto in Italia e ultimi in Regione) mentre spendiamo di più per i servizi ai cittadini quali il servizio di trasporto pubblico (primo posto in Emilia Romagna e tra i primi a livello nazionale) e i servizi per la pulizia (15’ posto a livello nazionale e secondo in Emilia). Al di là delle cifre, credo che l’alto livello di questi e altri servizi a Parma sia stato sotto gli occhi di tutti.
Inoltre, sempre i dati del Ministero dell’Economia fanno chiarezza anche sul tema degli incarichi professionali in cui Parma è risultata aver speso circa la metà della vicino Reggio Emilia (410 euro pro capite per Parma contro i 738 procapite di Reggio Emilia).
Prima di parlare, usando a sproposito termini tecnici per impressionare l’opinione pubblica, occorrerebbe documentarsi e dare una lettura obiettiva delle cose.

Pietro Vignali
 

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  • maddalena

    09 Ottobre @ 16.49

    continuerò a dirlo, andava meglio quando andava peggio. E basta.

    Rispondi

  • Geronimo

    09 Ottobre @ 16.11

    Eloise bolla di sapone? Ci sono immagini documentate, confessioni, patteggiamenti… si proprio una bolla di sapone…. @Luciana e chi esalta Vignali per il blocco della metro, ma lo sapete che bloccando il progetto 2 o 3 mesi prima non avremmo pagato le penali? Ma o sapete che la metropolitana era finanziabile perché il governo Berlusconi con il ministro in persona ha sbugiardato Vignali? Non è che il governo non voleva dare i soldi per il materiale rotabile a Parma, il Comune di Parma con il Sindaco Vignali non ha proprio chiesto quei soldi al governo… probabilmente il buon Pietro non sapeva che si dovevano chiedere… @EDDA, certo che ci sono crediti, vignali continua ancora con la storia che i debiti delle partecipate diventeranno crediti alla conclusione delle opere… peccato che le opere non si riescono a finire per mancanza di soldi

    Rispondi

  • michele74

    09 Ottobre @ 10.51

    A questo punto piuttosto un sindaco che si preoccupa degli animali dei circhi , invece di pensare che la citta' è in stato di abbandono, avrei preferito vignali il quale nonostante i tanti errori ci ha ampiamente dimostrato che è una persona capace, il quale è stato ricattato e coinvolto da situazioni che ...........lasciamo stare .Auguro a vignali un miglior futuro e credo che un'altra possibilita' la meriterebbe

    Rispondi

  • UMBERTO

    08 Ottobre @ 11.15

    Scopriamo oggi dai dati dell'ex sindaco e quel che è più grave, con la condivisione della situazione del suo successore, che il Comune di Parma non ha debiti ma un’avanzo di 6,5 milioni d’euro ??!! Davanti a queste notizie viene spontaneo chiedersi : a) perchè i sostenitori del sindaco Pizzarotti per 6 mesi hanno fatto dimostrazioni sotto i portici del grano? b) perchè a Parma si sono fermati tanti lavori gia iniziati, a causa dei mancati pagamenti, se c’erano soldi da spendere ?? 3) perchè il comune è stato chiamato in causa dall' 'architetto spagnolo Bohigas per mancato pagamento di 2 milioni di euro per il suo lavoro di progettazione se al 1.12.2012 c'era un avanzo (utile netto di bilancio ) di 6 milioni d'euro ?? d) Che ne è dei debiti delle varie partecipate del comune e quanto ha investito su di esse il comune traendone solo danni e opere incompiute ??.( ad es. mancata vendita di almeno 100 immobili nella STU Pasubbio che hanno indotto il comune ad uscire da quella società senza acquisire liquidità ma solo immobili di difficile cessione e quindi sicura causa di ulteriori future minusvalenze di bilancio) A parma si direbbe che qualcuno vuole farci credere che ” al Sgnor le mort dal fred “ Insomma il vecchio sindaco mi pare voglia difendere l’indifendibile, ma il nuovo non gli è da meno per tenacia con cui difende le stesse situazioni che contestava in campagna elettorale… che abbia già imparato dal suo precedente?... Questo dimostrerebbe che è più facile imparare a sbagliare che a fare cose giuste e nuove. ma credono che noi parmigiani siamo dei pirla privi di memoria e di cervello ?? in questo il nuovo sindaco non si dstingue dal vecchio..!! peccato.

    Rispondi

  • Roberto

    08 Ottobre @ 09.31

    Chissà se Vignali crede veramente a quello che dice e scrive?

    Rispondi

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