18°

Parma

Crac Salvarani: la parola fine dopo 31 anni

Crac Salvarani: la parola fine dopo 31 anni
Ricevi gratis le news
2

Georgia Azzali

Trentun anni. Un  pezzo di storia. Una fetta di vita.  Era il 1981 quando la Salvarani, sfiancata da miliardi di perdite, fu ammessa all'amministrazione straordinaria grazie alla legge Prodi.  E  solo ora la procedura  si è conclusa.  Con creditori  nel frattempo passati a miglior vita e altri che - forse - nemmeno ricordano  di  dover ricevere ancora pochi euro. I commissari liquidatori Paolo Cevolani, Giorgio Federighi e Laura Maria Concetta  Montana in Trezza hanno depositato nei giorni scorsi nella cancelleria  fallimentare del tribunale di Parma il bilancio finale di liquidazione, il rendiconto della gestione e il progetto di ripartizione conclusiva delle somme disponibili, oltre  che la relazione  del Comitato di sorveglianza.
  In 31 anni, passando da un commissario all'altro,     sono state fatte otto ripartizioni  parziali, ma solo nel novembre 2007   i 1660  ex dipendenti sono riusciti ad avere quanto dovuto, tra Tfr e  mensilità mai riscosse.  E  ora in cassa restano 692.019 euro  per tentare di «accontentare»  gli ultimi 95 creditori in attesa. Poche centinaia di migliaia di euro che andranno in gran parte a enti pubblici e banche.
Chi «guadagna» di più
Come prevede la legge fallimentare,  sono i creditori privilegiati ad aver diritto di prelazione. E tra questi, gli istituti dello Stato. E' così che, grazie a questa ripartizione finale, alla sede di Parma dell'Inail andranno 143.589 euro, 123.768 a Equitalia  e poco più di 122.000  all'Inps.  Altri 50.434  sono stati attribuiti  alla Seit. 
  Ma tra i privilegiati figurano anche studi professionali,  società,  enti cooperativi,  imprese artigiane: poco più di 100.000 euro in totale, tra cui spiccano i 18.131 euro a uno studio legale  parmigiano. 
Chi mette in tasca 1,27 euro
 Una lunga lista, quella dei creditori chirografari, i cui diritti, secondo quanto prevede la norma, sono subordinati a quelli dei privilegiati. Sessantuno in totale, a cui è stato assegnato un riparto pari al 23,68% del credito ammesso.  Ci sono le banche, in prima fila: Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza  potrà contare su 60.489 euro, Banca Monte  Parma su 28.853,  Banca Antonveneta su  20.269, mentre Unicredit avrà poco più di  2.238 euro.  
Da qualche decina di migliaia di euro fino agli spiccioli: a  Bruni Casa Spedizioni verranno pagati 6,36 euro, a Mutti Impianti 4,64. E alla Gelmini di San Martino Buon Albergo, nel Veronese, società leader nel settore dell'ingegneria e dell'impiantistica, andrà 1,27 euro. 
Quella causa da  700.000 euro 
 Poco più di 690.000 euro a disposizione dei 95 creditori ancora da soddisfare.  Meno della metà di ciò che complessivamente avrebbe potuto essere distribuito, perché la storia  della Salvarani  sembra destinata ad avere strascichi infiniti. Dall'attivo disponibile -1.543.935 euro -, oltre al saldo per i commissari (125.000 euro), le spese successive  al rendiconto  finale (25.000) e 1.915 euro  per i creditori irreperibili inseriti nell'ottavo riparto parziale,  sono stati   anche  «sottratti» 700.000 euro  per la causa civile ancora pendente al tribunale di Roma. 
I precedenti commissari, infatti, in  carica fino al 2007, nel 2008  si sono  rivolti alla magistratura contestando  la liquidazione finale del compenso.  Un procedimento nei confronti del ministero     dello Sviluppo economico,  con la chiamata in causa della procedura dell'amministrazione straordinaria della Salvarani. E' così che i commissari liquidatori hanno deciso di accantonare quei 700.000 euro per far fronte a un'eventuale sconfitta in tribunale, «con riserva  - sottolineano nella relazione -  di  provvedere all'integrazione  della ripartizione  finale per le somme  che dovessero, all'atto  della definizione della causa, “liberarsi” alla fine della procedura».  Insomma, se tra anni - il tempo di chiudere il caso nella aule di giustizia -  qualcosa dovesse rimanere ancora in cassa, ai creditori arriverà qualche euro in  più. 
La società collegata Comsa
  Era una srl collegata alla capogruppo, Salvarani. E nell'83, dopo la dichiarazione di insolvenza della storica azienda di cucine, la Comsa fu messa in amministrazione straordinaria.  Non si trattava di una realtà con un'autonoma rete di vendita, per cui   si pensò subito a liquidare i cespiti attivi, vendendo il fabbricato  e cedendo beni aziendali e merci.  Nel corso degli anni sono stati fatti due riparti parziali, e ora - al netto  del compenso per i  commissari liquidatori    e delle spese - sono rimasti  113.581 euro per i creditori. Tra i privilegiati, spiccano i 16.983  euro che andranno a uno studio legale e gli 11.054  alla sede di Parma dell'Inps.  Segue poi una lista di creditori, sempre con privilegio, a cui è stato però assegnato  un riparto del 49,88% del credito ammesso. Si va da qualche migliaia di euro  fino a poco più di 36. Le briciole  di un marchio storico. Dopo tre decenni. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Giovanni

    01 Febbraio @ 14.38

    Buongiorno, desidero puntualizzare che la COMSA SPA, di fatto, non era un' entità completamente autonoma, ma dipendeva dall' ESSEDUEPARMA Spa e non dalla SALVARANI. Il coinvolgimento è avvenuto esclusivamente poichè sono emerse, all' insaputa degli allora proprietari, "vecchie" firme di garanzia. Di fatto, l' ESSEDUEPARMA ha seguito le sorti della Comsa, poichè ditta commerciale e ditta di produzione erano divenute negli anni un' unica azienda. Inutile dire che andavano a "gonfie vele", che i clienti dicevano "questa è la vera Salvarani" ecc... A proposito delle "vecchie firme" di garanzia esiste la prova documentale che sono state tenute volutamente nascoste per anni e coloro i quali dovevano professionalmente tutelare i nuovi acquirenti, non hanno eseguito ied espletato diligentemente il mandato. Si tratta ovviamente di professionisti, all' epoca dei fatti, illustri e (in)degni di quanto a loro affidato. Peccato che i Renzo Salvarani non abbia mai voluto tirare fuori le carte e la verità: i ruolo e le responsabilità dei sindacati, degli esponenti politici dell' epoca (Prodi, Donat Cattin, Mora...), degli esponenti dell' Unione Industriali dell' epoca , ecc..

    Rispondi

  • marco

    11 Ottobre @ 09.03

    31 anni x un fallimento: la giustizia civile italiana. E' questo che fa SCAPPARE gli investitori stranieri e ITALIANI dall'italia (insieme a corruzione e mancanza di servizi). E invece vogliono tagliare lo stipendio a CHI LAVORA e favorire i licenziamenti.

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Laura Pausini, cancellate le due date di Eboli: ha l'otite

oggi e domani

Laura Pausini cancella le due date di Eboli: ha l'otite

E' iniziato il Grande Fratello Vip. Benedetta Mazza: "Cerco l'amore" Video

TELEVISIONE

E' iniziato il Grande Fratello Vip. Benedetta Mazza: "Cerco l'amore" Video

Ricordando... un'estate in piscina: foto da Campora

PGN

Ricordando... un'estate in piscina: foto da Campora

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Parma-Brescia, una volta scesi dal treno... il confronto tra le stazioni Foto

LA CURIOSITA'

Parma-Brescia, una volta scesi dal treno... il confronto tra le stazioni Foto

di David Vezzali

3commenti

Lealtrenotizie

Blitz nei centri massaggi, dalle tenutarie ai personaggi tuttofare: ecco i retroscena

L'INCHIESTA

Blitz nei centri massaggi, dalle tenutarie ai personaggi tuttofare: ecco i retroscena

FIDENZA

Stazione, 23enne aggredita da un extracomunitario

LAUREA

La farfalla Giulia è diventata dottoressa

Corniglio

Sesta diventa un set per il film di Giovanni Martinelli

Teatro Due

Jeffery Deaver presenta stasera il nuovo romanzo

EXPORT

A Parma boom nel secondo trimestre: +13%

LANGHIRANO

Castello di Torrechiara chiuso, rabbia e proteste

LUTTO

Addio ad Armido Guareschi, ex patron della Lampogas

FIAMME GIALLE

Prostituzione: sequestrati 22 centri massaggi cinesi, 34 denunciati Foto

Identificate 25 ragazze cinesi. Il denaro era spedito in Cina via money transfer

5commenti

Fontevio

Choc anafilattico, vivo per miracolo. La farmacista: "Ecco come l'ho salvato" Video

16 novembre

Le "stelle" illuminano la città: per il terzo anno la Guida Michelin presentata a Parma

anteprima gazzetta

L'export made in Parma vola: +13% nel secondo trimestre

sport

D'Aversa: "Napoli fortissimo, ma nella vita niente è impossibile" Video

dopo 12 anni

Esproprio ex Federale: Comune costretto a pagare 1,6 milioni di euro

social

Il Parma viaggia verso Napoli (in treno): "selfone" di gruppo

INCIDENTE

Autocisa, un'auto si ribalta in galleria: i soccorsi arrivano (anche) in elicottero Foto

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il non-detto dietro la legge di stabilità

di Domenico Cacopardo

L'ESPERTO

Terreni comunali: quando è possibile l'usucapione

di Arturo Dalla Tana*

ITALIA/MONDO

Aggressione

"Violento predatore sessuale", condanna tra 3 e 10 anni a Bill Cosby, il papà de "i Robinson"

sicurezza

Abbandono bimbi in auto: via libera del Senato al ddl "seggiolini"

SPORT

Lega pro

Berlusconi compra il 100% del Monza. Galliani ancora al suo fianco

SOFTBALL

Collecchio Under 13, la fotogallery delle finali nazionali

SOCIETA'

Reggio

Disfunzione erettile, in Italia ne soffrono tra 3 e 5 mln

Napoli

"Lo sposo è scappato con i soldi dei regali". Scoppia una rissa al matrimonio

1commento

MOTORI

ANTEPRIMA

Finalmente e-Tron: l'elettrico secondo Audi Fotogallery

RESTYLING

Mazda CX-3 dà ancora fiducia al diesel