17°

28°

Parma

Menoni: "La giustizia va troppo a rilento"

Menoni: "La giustizia va troppo a rilento"
Ricevi gratis le news
2

Andrea Del Bue
La giustizia italiana ha mille difficoltà: è lunga, costosa, non facilita il lavoro degli avvocati, tra mercato saturo e grande concorrenza. Per quanto riguarda il fronte del diritto civile, i legali di tutta Italia si riuniranno a Parma, questo fine settimana, per una tre giorni di lavori, in occasione del V congresso nazionale dell’Uncc (Unione nazionale camere civili); si tratta di un importante appuntamento di confronto alla quale parteciperà anche il ministro della Giustizia Paola Severino.
Ad anticipare le tematiche che saranno affrontate è il presidente nazionale delle Camere civili, l’avvocato parmigiano Renzo Menoni. «L’avvocatura ha innumerevoli problemi – spiega -, ma le urgenze sono principalmente due: la lentezza della giustizia e il numero sempre crescente di avvocati». L’Italia, infatti, è periodicamente condannata dalla Corte europea di Strasburgo per la violazione dell’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, il quale dispone che ogni cittadino ha diritto ad un giusto processo entro un termine ragionevole. «Tale termine è stato individuato, al massimo, in sei anni: tre per il giudizio di primo grado, due per l’appello, uno per la Cassazione – precisa Menoni -. Nel nostro Paese, invece, i tempi si allungano a dismisura. A Parma, per esempio, ci vogliono cinque o sei anni, in media, per il primo grado. La maglia nera è la Corte d’appello di Reggio Calabria: sette, addirittura otto anni per un giudizio. Si tratta di un problema vecchio, ma negli ultimi anni si è particolarmente aggravato».
 Le conseguenze sono i migliaia di ricorsi italiani in Corte Europea, che si è intasata. Nel 2001, il nostro governo, vara la legge Pinto: il cittadino, invece di rivolgersi a Strasburgo, fa ricorso in appello nel nostro Paese e lo Stato, eventualmente, gli riconosce un risarcimento. «Questo sistema, al 2011, è costato all’Italia 84 milioni di euro che potevano servire per migliorare la giustizia – osserva l’avvocato - e non ha risolto il problema, facendo crollare, sotto i ricorsi, le Corti d’Appello». A questo punto, l’ennesimo passo falso del legislatore che, al posto di intervenire sulla causa del problema, non ha fatto altro che scoraggiare l’accesso al giusto processo, con istituti quali la mediazione, l’aumento del contributo unificato e il cosiddetto «filtro in appello», per cui il ricorso è sottoposto ad un giudizio prognostico di fondatezza.
«Tempi più lunghi e costi più alti» è l’arringa degli avvocati, che però non si limitano alla critica, avanzando la loro proposta costruttiva.  «Non si può dire che in Italia la giustizia non funziona; bisogna dire che funziona a macchia di leopardo – sottolinea Menoni -. Esistono infatti realtà virtuose, come Torino, ma anche Genova, Milano e Ferrara: tutte città a due passi da noi. Questo significa che si può fare bene, nonostante la mancanza di magistrati, cancellieri, risorse e informatizzazione. Gli esempi citati hanno fatto della stretta collaborazione tra forze interne e avvocatura il segreto del loro successo».
Tuttavia, solo il legislatore è padrone della situazione: «Ciò che noi, come Unione delle Camere Civili, sostanzialmente proponiamo – annuncia Menoni - è, da una parte, l’unificazione dei riti, dal momento che in Italia esistono più di 30 tipi di procedimento civile, dall’altra, un legislatore che faccia poche leggi ma fatte bene, perché, come diceva Tacito, “corruptissima re publica plurimae leges”».
L’altro grande problema  è il numero, sempre crescente, di avvocati. Solo a Parma, i civilisti sono passati dai circa 250 del ’78, ai circa 1200 attuali. In Italia, i 50 mila del ’78 sono diventati 240 mila. «Questo aumento esponenziale ha portato gli avvocati al bisogno di lavorare e a non filtrare più nulla, mentre un tempo il professionista, quando era il caso, sconsigliava il cliente dall’iniziare una causa – osserva il presidente dell’Uncc -. Il professionista non può diventare un imprenditore, perché il suo ruolo principale è la tutela del proprio assistito. Questo meccanismo è stato generato da un sistema poco selettivo di accesso alla professione. Per questo – conclude -, nelle sedi opportune, avanzeremo la proposta di una riforma della facoltà di Giurisprudenza, con i primi tre anni a iscrizione libera ed un biennio finale a numero chiuso e fortemente selettivo».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • kiara

    18 Ottobre @ 16.39

    chi fa i tre anni può comunque poi accedere a un ciclo di professioni legali, ma non potrà poi al termine della quinquennale accedere alla pratica da avvocato o all'esame da magistrato..... la scrematura dovrebbe essere lì....

    Rispondi

  • Riccardo

    18 Ottobre @ 13.04

    Ma il numero chiuso va messo prima, all'inizio della triennale!!!Che senso ha far laureare tanta gente alla triennale e poi bloccarla dopo???

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

TELEVISIONE

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

Asia Argento

GOSSIP

Asia Argento, compleanno con ringraziamento a X Factor. Riammessa?

Lory Del Santo

Lory Del Santo

dramma

Lory Del Santo: "Mio figlio Loren si è tolto la vita"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Le cime tempestose di Kate Bush

IL DISCO

Le cime tempestose di Kate Bush

di Michele Ceparano

Lealtrenotizie

Inglese e Gervinho fanno esultare il Tardini. Parma-Cagliari 2-0 Foto

SERIE A

Inglese e Gervinho fanno esultare il Tardini. Parma-Cagliari 2-0 Foto

2commenti

parma calcio

D'Aversa promuove Gervinho: "Per Parma fa la differenza" Video

viabilità

Domani chiuso il Ponte sul Taro. Ponte sul Po Boretto-Viadana, possibili sensi unici alternati Video

ricerche in corso

Albareto, soccorsi attivati per un altro fungaiolo disperso

APPENNINO

E' morto il fungaiolo colto da malore nei boschi di Albareto

Si tratta di un 80enne di Bergamo

12 TG PARMA

Controlli dei carabinieri in piazza della Pace, un 34enne arrestato Video

parma

Lavoro nero: sospesa la licenza a un kebab di via D'Azeglio. Multati altri locali

Controlli interforze in diverse zone della città

1commento

SEXY RICATTO

L'hacker: «Frequenti siti porno, ora paga»

3commenti

NUOTO

Commenti beceri verso Giulia Ghiretti: denuncia (e tanto sostegno) via Facebook

L'atleta paralimpica pubblica la schermata con alcuni commenti per i quali si definisce "disgustata"

3commenti

Varano

E' l'ora della Dallara Academy: due piani di storia, idee e futuro Gallery Video

sicurezza stradale

Massese, allarme per quelle righe orizzontali ormai "fantasma"

politica

Pizzarotti sulla vicenda Casalino: "Le minacce sono il metodo 5 Stelle"

1commento

Verdi Off

Danza verticale e giochi di luce: pubblico con il fiato sospeso in piazza Duomo Foto Video

ECONOMIA

Rinnovato il contratto integrativo in Barilla: previsto premio da 10.800 euro in 4 anni

PARMA

Viale Vittoria: cartello anti-spaccio già strappato e gettato nella campana del vetro Foto

6commenti

WEEKEND

Tra street food in Ghiaia, sport in Cittadella e mercatini: l'agenda del sabato

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

E' Berlusconi l'arma anti Di Maio di Salvini

di Vittorio Testa

CHICHIBIO

«Locanda Marzolara» generosa tradizione e tanta qualità

di Chichibio

ITALIA/MONDO

Medicina

Primo trapianto di faccia in Italia. E' su una donna

governo

Pensioni: ipotesi quota 100 con 36-37 anni contributi

1commento

SPORT

Pallavolo

L'Italia perde con la Russia al quinto set, ma è già in final-six Foto

Moto

Super pole di Lorenzo, pasticcio Valentino Rossi: 18esimo

SOCIETA'

gazzareporter

Quando il fungo pesa 2,5 kg...

Ivrea

"Vorrei vedere il mare per l'ultima volta": l'ambulanza si ferma vicino alla spiaggia

MOTORI

RESTYLING

Jeep: è l'ora del nuovo Cherokee. La vera novità? Costa meno

VOLKSWAGEN

T-Roc diesel, doppio "Porte aperte"