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Consiglio straordinario sull'inceneritore, Vagnozzi: "Da Viero e Villani atteggiamento inaccettabile"

Consiglio straordinario sull'inceneritore, Vagnozzi: "Da Viero e Villani atteggiamento inaccettabile"
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 "Trovo questo atteggiamento verso il Consiglio Comunale di Parma, che ricordo non essere formato solo dal Movimento 5 stelle, assolutamente non rispettoso e inaccettabile". E' questo lo sfogo del presidente del "parlamentino" Marco Vagnozzi, che ha come bersaglio l'ad di Iren Andrea Viero e il vicepresidente della società Luigi Villani. Secondo quando riferisce Vagnozzi in una nota, invitati a partecipare a una seduta straordinaria del Consiglio a tema inceneritore, entrambi avrebbero "snobbato" la richiesta: il primo adducendo impegni lavorativi, il secondo evitando di rispondere alle lettere inviate.

"Facendo seguito alle richieste del Consigliere Ghiretti, ed essendomi confrontato con i capigruppo del Consiglio Comunale ho inoltrato la richiesta, in data 18 ottobre, di presenza del Vicepresidente Villani e dell’Amministratore delegato Viero per un Consiglio straordinario, da tenersi il giorno 8 novembre, avente per tema “l’inceneritore di Parma” - racconta nella sua nota Vagnozzi -. A questa richiesta ho dovuto procedere con un sollecito alla risposta il giorno 23 ottobre. A tale ulteriore sollecito l’ad Viero mi risponde che per quella data è per lui impossibile partecipare. Attivo la mia segretaria per concordare una data utile, e dopo lo scambio di telefonate mi viene detto che prima del 12 dicembre è per l’ad Viero impossibile partecipare visti i suoi impegni lavorativi. Sarei veramente molto curioso nel conoscere quali siano gli impegni del dottor Viero, e soprattutto la valutazione che lo stesso dà conferendo a loro maggior importanza rispetto al Consiglio Comunale di Parma ovvero l’organo di maggiore rappresentanza democratica della città".

Capitolo Villani: "Per quanto riguardo il Vicepresidente Villani, incontrato il giorno stesso dell’invio della mail e avvisato quindi dell’arrivo della stessa, trovo sconcertante il fatto che non si sia degnato neanche di una risposta - scrive Vagnozzi -. Questo la dice lunga su quanto egli abbia a cuore Parma e la possa rappresentare all’interno del cda di Iren".

"Trovo questo atteggiamento verso il Consiglio Comunale di Parma, che ricordo non essere formato solo dal Movimento 5 stelle, assolutamente non rispettoso e inaccettabile. Ho deciso quindi di inviare una lettera, per esporre questi fatti, ai Sindaci dei Comuni che sono i soci più importanti di Iren e nello specifico a Fassino, Doria e Delrio affinché siano a conoscenza di detti comportamenti".

 

 

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  • Capitano

    03 Novembre @ 17.08

    Egregio sig. Vercingetorige, le sue domande comportano necessariamente una risposta abbastanza lunga, in ogni caso vedo di risponderle: punto primo, processo alle intenzioni; lei suppone che Viero e Villani si "verrebbero a trovare " in una determinata situazione, non è assolutamente un dato di fatto, anche perchè è un qualcosa che potrà accadere, è una sua supposizione, per questo il suo ragionamento è un processo alle intenzioni. Le preciso comunque che chiunque assiste a una seduta del Consiglio Comunale, non può assolutamente intervenire, nemmeno applaudendo, per cui non vedo il motivo del primo tentativo di rifiuto dei vertici IREN, lo dimostra anche il fatto che la seduta monotematica sul forno si terrà il 22 Novembre, i superimpegnati hanno dovuto fare marcia indietro e hanno dovuto accettare loro malgrado. In ogni caso questa è solo una precisazione di poca importanza. Passando invece alle cose più importanti, per quanto riguarda la sua domanda, se IREN si diverte a fare pagare di più ai cittadini, le rispondo che per IREN è sicuramente un bel divertimento, in quanto dai dati pubblicati nel Piano Economico Finanziario, si evince che arriverà a guadagnare fino a 13 milioni di euro all'anno al netto delle tasse. Questo guadagno, è stratosferico visto che è pari a cinque volte il guadagno delle ditte che sono ritenute delle "eccellenze", ovviamente questi soldi sono quelli che noi cittadini di Parma, compreso io e lei, pagheranno nei prossimi 20 anni. Per quanto riguarda i continui ostacoli che vengono posti a IREN, l'unico vero e importante lo ha posto la vecchia amministrazione Vignali, quando dispose il fermo dei lavori, per questo è in corso una causa promossa da Iren che chiede al Comune di Parma, un indennizzo di 20 milioni di euro. Per quanto riguarda la sua constatazione che i dati è sufficiente chiederli, le posso dire che il primo Piano Economico Finanziario del forno, nonostante fosse stato chiesto più volte da forze politiche dell'opposizione e comitati di cittadini, è stato pubblicato da ParmaDaily il 12-08-2012. Di questo articolo le riporto le parti salienti: " Come noto per anni Iren ha negato la divulgazione del Piano Economico e Finanziario dell’inceneritore di Parma ai tanti (associazioni, giornali, cittadini) che ne hanno fatto richiesta sebbene l’azienda fosse obbligata da una delibera del Consiglio Comunale di Parma del 31/03/2006 “a riconoscere ai cittadini il diritto di accesso relativamente a tutti gli atti riguardanti il termovalorizzatore”. "Innanzitutto nel Piano è scritta chiaramente la durata di funzionamento dell’impianto: 20 anni. Relativamente alle tariffe, si evince che dal 2013 al 2032 i parmigiani pagheranno per lo smaltimento dei rifiuti 168 euro/ton (+ inflazione). Ma quanto pagano le altre province per lo stesso servizio? Reggio Emilia 105 euro/ton, Piacenza 117 euro/t, Napoli 109 euro/t (compreso il trasporto) per smaltirli in Olanda… Qualche mese fa 60 comuni di Bergamo hanno abbandonato la multiutility Rea di Dalmine che applicava una tariffa di 113 euro /ton per risparmiare conferendoli all’inceneritore di Brescia a 92 euro/ton. A Bergamo si sganciano dalla multiutility perché 113 euro/ton è considerata una cifra fuori mercato, a Parma un’intera classe politica e le varie Istituzioni avallano o rimangono silenti se in questi anni i parmigiani hanno pagato 169 euro/ton e nel 2013 con il forno in funzione pagheranno 168 euro/ton. Ma che la situazione di Parma sia, per usare un eufemismo, “molto generosa” lo dimostra l’utile netto messo nero su bianco sul Piano Economico e Finanziario. Come noto, l'utile netto si ottiene dopo aver sottratto ai ricavi i costi di produzione, l’ammortamento del costo iniziale dell’impianto, gli oneri finanziari per il prestito in banca per costruire l'opera, le tasse. Nel primo anno di esercizio esso sarà pari a 6.541.000 euro per crescere fino a 12.925.000 euro, ovvero pari al 14,8% dei ricavi il primo anno fino al 25,6%. Un guadagno che ha dell'incredibile, tenuto conto che le aziende eccellenti riescono a raggiungere un utile netto del 5%. Qui siamo ad un margine cinque volte superiore a quello delle eccellenze! Adesso si capisce bene perché Iren non volesse rendere pubblico il Piano Economico e Finanziario! Qualche domanda sorge spontanea: chi ha la responsabilità di controllare la correttezza di queste tariffe? con quali studi di mercato ha attestato la conformità dei costi? in quali tasche vanno a finire tutti questi soldi dei parmigiani? La speranza è che i diretti interessati o qualcun altro possano dare le risposte ai cittadini". La conclusione dell'articolo rispetta fedelmente quello che la maggioranza dei parmigiani attende di sapere. Spero di averle chiarito qualche dubbio, o forse ho contribuito a creargliene altri. Cordiali saluti.

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  • rataplan

    28 Ottobre @ 19.46

    Caro VAGNOZZI, pretende di dettare Lei l' agenda di un amministratore delegato di una Società di tali dimensioni???? Ed il povero Villani cosa deve dire se non si sa ancora la data????? O volete la sua disoinbilità 24 su 24????? robe dell' altro mondo!!!!!!

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  • Francesco

    28 Ottobre @ 19.20

    NO NO "CAPITANO" ! NESSUN "PROCESSO ALLE INTENZIONI" ! Solo un' obiettiva analisi del contesto in cui Viero e Villani si verrebbero a trovare , e che già abbiamo visto in opera in altre occasioni. Anch' io le porgo una semplice domanda : "Lei crede che le tariffe che verranno applicate allo smaltimento dei rifiuti siano indipendenti dai continui ostacoli e dai mesi di ritardo che Parma ha provocato alla realizzazione dell' impianto ? Secondo lei , IREN si diverte a far pagare Parma più di altre città, o avrà le sue ragioni ?" COMUNQUE , se si vogliono avere chiarimenti sulle tariffe , basta presentarsi, da persone serie , e non da esaltati con la bava alla bocca , alla Direzione di IREN e chiederne documentata ragione , senza voler trascinare il Direttore Generale ed il Vice Presidente in una probabilissima gazzarra , del tutto inutile, perchè i fanatici non cambiano mai idea. Peraltro , i dati che lei riporta glie li ha dati il GCR ? Da persona obiettiva e serena quale lei è , ha sentito anche l' altra campana, prima di pronunciare il suo giudizio ? Che spiegazioni le ha dato IREN ? Ce le dica, perchè interessano anche a noi......

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  • Capitano

    28 Ottobre @ 18.18

    Egregio sig. Vercingetorige, a proposito di teste dure, di baccagliamenti vari e di terrorismo ideologico, (il tutto mi sembra francamente eccessivo), premetto che io non faccio parte del gruppo che lei definisce esaltati, non faccio parte del M5S anche se mi sento molto vicino a loro, specialmente quando leggo commenti come il suo, detto questo, da normale cittadino le pongo una semplice domanda: "mi spiega in modo semplice per quale motivo nel resto d'Italia il costo medio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è di circa 110 E/tonnellata, anche nella famigerata Napoli, mentre a noi parmigiani, pur avendo il termovalorizzatore in casa, il costo sarà di 168 €/tonnellata ?" Lei dicendo che il superpagato Viero e il plurincaricato Villani, Vicepresidente Iren, consigliere e capogruppo pdl in regione, oltre a varie nomine in consigli di amministrazione di controllate Iren, fanno bene a negare un incontro monotematico in consiglio comunale a Parma, perchè verrebbe organizzata la solita claque, fa semplicemente un PROCESSO ALLE INTENZIONI, quello che manca in sostanza, in soldoni, è una semplice risposta al quesito che le ho posto. Dove vanno a finire i soldi, (la differenza tra la media italiana 110 €/ton e 168 €/ton, circa 58 € a tonnellata, che i contribuenti dovranno sborsare? Forse a mantenere i vari politici del vecchio corso?

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  • peppino

    28 Ottobre @ 14.57

    Il termovalorizzatore è ormai finito e pronto per l'avviamento. Ritengo che dopo che si sono spesi tanti soldi bisognerà avviarlo e farlo funzionare rispettando tutte le norma sulle emissioni. Ogni altra decisione mi sembrerebbe dettata da logiche elettorali.

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