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Editoriale - A Roma snobbano gli allarmi sul ciclone chiamato Grillo

Editoriale - A Roma snobbano gli allarmi sul ciclone chiamato Grillo
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Giuliano Molossi

Abbiamo appreso con un certo sollievo che con ogni probabilità andremo a votare prima del previsto, il 10 marzo, e che le elezioni politiche saranno accorpate a quelle regionali con un risparmio di 100 milioni di euro. Ma non è certamente per questo motivo che i partiti hanno trovato un'intesa sull'election day: la casta continua imperterrita a mettere la propria firma su sprechi vergognosi e privilegi intollerabili, come il voto di martedì scorso alla Camera che ha salvato il vitalizio regionale dei consiglieri in carica. 

In realtà l'accorpamento auspicato da Napolitano è visto con favore sia dal Pdl, che in caso contrario temeva di non poter reggere il peso di due sconfitte in rapida successione, sia dal Pd che, confidando in una vittoria, punta a far approvare una riforma della legge elettorale che consenta la governabilità. Per la verità non si capisce bene in che modo questo possa avvenire, dal momento che nessuna coalizione sembra in grado di ottenere almeno il 40 per cento dei consensi, condizione per conquistare il premio di maggioranza e il 54 per cento dei seggi. E quindi, stando così le cose, per conoscere il nome del premier dovremo attendere le alleanze che verranno stipulate dopo il voto. Saremo costretti a pazientare, a sopportare le lunghe trattative, i «do ut des», le pretese, i ricatti. C'è il serio rischio di andare a votare con un «Porcellum» peggiorato. Un «Pareggellum», come lo ha ribattezzato Enrico Mentana: il sistema perfetto per non far vincere nessuno ma per far restare a galla tutti. In Europa c'è un eccellente sistema elettorale. E' quello francese: proporzionale al primo turno, maggioritario al secondo. Dopo la prima tornata obbliga i partiti a unirsi in coalizioni. Funziona troppo bene, è troppo semplice, c'è uno che perde e uno che vince: in Italia non lo adotteranno mai.

Sembra lontano anche un accordo fra i partiti sul ripristino delle preferenze, per ridare cioè agli elettori, sempre più disgustati, almeno la possibilità di scegliere da chi farsi rappresentare. Insomma, tutto come prima o peggio di prima. A Roma continuano a snobbare i ripetuti allarmi sul ciclone Grillo, nemmeno il recente voto in Sicilia (dopo quello di Parma in maggio) è servito a dare la sveglia. Ma se non si danno risposte ai cittadini, se addirittura si lavora a una legge elettorale «papocchio» che premia le ammucchiate, il movimento Cinque Stelle non impiegherà molto tempo a diventare il primo partito del Paese.

Non sappiamo quanto ne sia convinto Luca di Montezemolo che ieri, dopo un tiraemolla di un paio d'anni, ha lanciato il suo nuovo manifesto «Verso la terza Repubblica» chiamando a raccolta laici e cattolici, liberali e riformisti. Montezemolo non si candiderà alle elezioni ma spera di giocare un ruolo determinante nella nascita di un nuovo governo di ricostruzione nazionale a guida Monti. Anche Casini e Fini spingono nella stessa direzione. Ma la strada è lunga. I moderati dovrebbero prima di tutto dimostrare di essere uniti (e oggi non lo sono). E poi dovrebbero riuscire a riconquistare la fiducia del loro tradizionale elettorato che oggi è orientato a votare Grillo solo per dare una lezione alla vecchia politica falsa e inconcludente.

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  • medioman

    20 Novembre @ 14.18

    @Andrea: premesso che i miei commenti sono volutamente paradossali, mi pare che tu stia confondendo la "preparazione tecnica" alla gestione della macchina statale con il "pensiero filosofico". C'era la necessità di ricostruire il Paese, e soprattutto di realizzare una "pacificazione sociale" dopo la guerra civile; per questo, furono creati nuovi Leaders "di opinione", ma vennero mantenuti numerosi "tecnici", pur se legati al vecchio regime fascista. La stessa cosa avvenne, più o meno, nella ex Germania nazista. Venendo ai giorni nostri, una eventuale vittoria (improbabile) dei grillini alle politiche, non scardinerebbe le strutture portanti dello Stato, ma manderebbe in pensione tanti parolai nullafacenti e parassiti. Con cordialità.

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  • medioman

    19 Novembre @ 18.44

    @Vercingetorige: mi sa' che sei tu che fa' un po' di confusione. Il CLN venne costituito dopo l'8 settembre del 1943, e sciolto prima delle elezioni successive. La situazione al 25 aprile 1945 era un po' più complicata. Comunque, la "formazione politica" di tanti non comprendeva l'esperienza di gestione amministrativa dello Stato; la dimostrazione è data dal fatto che molte istituzioni e leggi varate in epoca fascista sono rimaste praticamente invariate fino ai nostri tempi. Tra l'altro, dettaglio di non poca rilevanza, solo i Repubblicani (che non componevano il CLN) ipotizzavano la caduta della Monarchia; Comunisti e Socialisti preferivano la "Dittatura del Proletariato". E' ovvio che allora era un periodo di "guerra guerreggiata" in armi, oggi invece siamo in una situazione di "guerra finanziaria", ma per il resto le analogie sono tante, compresa quella dei "voltagabbana", e della sfiducia generale nella struttura dello Stato, e dei suoi rappresentanti.

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  • Geronimo

    19 Novembre @ 14.36

    Andrea, io invece pur stimando Renzi sono convinto che una sua ipotetica vittoria sia un danno per il paese, più che altro perché non sarà lasciato governare dai suoi compagni di partito facendo seri danni al paese. Un esempio possono essere i governi Prodi dove in tutti e due i casi la caduta è stata provocata dagli alleati. Bersani a me personalmente come persona piace ma strizza troppo l’occhio a Casini e non vorrei che si realizzasse, complice la legge elettorale che vedrebbe lo sbarramento al 40 o 42,5%, un Monti bis non uscito fuori dalle urne (a occhio non ricordo di sondaggi, ma a pelle non penso che Monti riesca ad avere consensi capaci di governare) ma frutto di accordi tesi ad eliminare gente come i Grillini. Purtroppo stiamo andando verso questa situazione dove gente come Casini e Fini vogliono governare e contare qualcosa pur non avendo elettorato, infatti a mio parere quando si facevano i summit con Napolitano e monti cosa c’entrava la foto con Alfano, Bersani e Casini? Va bene che è la nuova maggioranza non voluta dagli elettori ma a mio parere in un governo tecnico come il nostro dovrebbero avere voce in capitolo anche le altre realtà del parlamento come l’Italia dei Valori ma soprattutto la Lega (non sono leghista. tutt’altro, ma penso che chi vinca debba governare) che è più rappresentata rispetto all’UDC e le elezioni le aveva vinte. @MAURO: Mauro, porta un po’ di rispetto verso gli altri, ad esempio io non sono quasi mai d’accordo con Vercingetorige ma lo leggo con piacere e mi confronto con piacere, tra l’altro non ricordo lui abbia mai insultato nessuno e ha spiegato 50 mila volte il motivo per cui scrive in maiuscolo. @ Nell’editoriale sinceramente mi lascia perplesso più di tutti una notizia di qualche giorno fa che mi era sfuggita o che non è stata adeguatamente riportata dai media soprattutto nazionali, spero sia una mia dimenticanza ma quello che mi da fastidio, anche se annunciato, è il voto della settimana scorsa sul salvataggio dei vitalizi dell’attuale legislatura…. In pratica gli effetti dell’abolizione dei vitalizi non la vedremo prima di 10 anni quando magari saranno stati ripristinati….. bello noi paghiamo anche retroattivamente e loro non pagheranno mai…. E si vuole il monti bis con fini e casini? In effetti però ha ragione, anni fa si lamentava perché il suo stipendio da parlamentare era troppo basso, non possiamo togliergli anche il vitalizio

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  • andrea

    19 Novembre @ 13.47

    Per medioman. Mi permetto di osservare che nel 1945 l'Italia NON era caduta in mano a persone impreparate. De Gasperi era MOLTO preparato, una lunga carriera politica vissuta nel silenzio sotto il regime fascita. Prima però era stato anche deputato austriaco (quando il trentino era sotto l'Austria). Togliatti era anche più preparato di lui. Per non parlare poi di Nenni, altrettanto di livello. E tanti altri. Idee diverse, diversi modi di concepire il mondo e la società: però stessa solida preparazione storica, politica e culturale. Ora no. In diversi partiti, e non mi riferisco particolarmente al M5S, la preparazione e la serietà sono viste con sospetto, come se l'uomo con le carte in regola per fare attività politica e quindi responsabile dei destini di tanta gente non dovesse coltivarsi per essere all'altezza della situazione. Forse perché, nel futuro, potrebbe fare ombra ai vertici in capo in quel momento. L'età anagrafica non è determinante, è fondamentale la freschezza delle idee, la curiosità e l'onestà intellettuale, oltre alla rettitudine, di chi deve assumersi la RESPONSABILITA' di governo. In poche parole, occorre avere qualità. L'improvvisazione porta solo guasti.

    Rispondi

  • Patty Smith

    19 Novembre @ 13.07

    a me non pare che snobbino Grillo, specie le tv assoldate dai vecchi partiti. Ogni giorno si sente fare di uno spillo una trave per fomentare le folle contro Grillo e dimostrare (secondo loro) che anche lui è come gli altri. Specie su raitre è già cominciata da un po' la campagna diffamatoria, la macchina del fango, peccato che questa volta non riusciranno ad infinocchiare il popolo. Questa mattina ho sentito Monti ceh in medio oriente cercava di vendere i prodotti FINANZIARI ITALIANI ai ricconi arabi. Ma vi rendete conto che non fa altro che fare gli interessi delle banche??? ed io sento in tv che alcuni partiti lo vogliono ricandidare??? naturalmente solo e soltanto per rimanere sul suo tram!! POVERI NOI se dovesse essere ancora lasciato al potere! Adesso che sente che i partiti lo vogliono deporre perchè ha MANDATO IN DISSESTO L'INTERA NAZIONE (che era sull'orlo del precipizio, fra l'altro) accetta emendamenti schifosi e frutto della più vecchia spartizione politica!!! Sia l'America che il Fondo monetario internazionale prendono come esempio negativo la sua politica, l'europa più volte ha esortato a mollare la pressione fiscale, gli stessi industriali lo esortano a fare la patrimoniale!!!! ANCORA UNA VOLTA SIAMO STATI IN BALIA DEI FINANZIERI INTERNAZONALI E L'ITALIA E', E CONTINUA AD ESSERE SVENDUTA ALLO STRANIERO. Votiamo senz'altro Grillo alle elezioni, AD OCCHI CHIUSI!!

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