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Sfratti: 467 mila euro di contributi e 90 giorni di proroga. Per "respirare"

Sfratti: 467 mila euro di contributi e 90 giorni di proroga. Per "respirare"
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COMUNICATO
 In provincia di Parma chi ha lo sfratto, e vive sulla propria pelle il venir meno di una sicurezza come la casa, ha oggi un’opportunità per “respirare”. Grazie a un bando pubblicato oggi (fino al 18 dicembre) e finanziato da Provincia, Comune capoluogo e Comune di Collecchio, le famiglie in emergenza abitativa con specifici requisiti e condizioni potranno presentare domanda per l’assegnazione di un contributo straordinario.
A disposizione ci sono complessivamente 467.314 euro, per la quasi totalità di derivazione regionale: 366.800 euro assegnati alla Provincia di Parma per il coordinamento dell’emergenza sfratti sul territorio; 82.513 euro assegnati al Comune di Parma, che ha ritenuto di condividere il progetto della Provincia; 18.000 euro di risorse proprie del Comune di Collecchio, destinati ai cittadini in emergenza casa della Pedemontana sociale.
Il bando è connesso a un protocollo d’intesa allargato firmato oggi a Parma in Prefettura dal Prefetto Luigi Viana, dal presidente del Tribunale di Parma Roberto Piscopo, dall’assessore alle Politiche abitative della Provincia di Parma Marcella Saccani, dall’assessore al Welfare del Comune di Parma Laura Rossi e dal sindaco di Collecchio Paolo Bianchi, dai rappresentanti dei Comuni Capodistretto, delle Associazioni della proprietà edilizia, dei Sindacati degli inquilini e di Acer-Parma.
E se il bando mette a disposizione contributi, il protocollo rafforza la strategia interistituzionale sul tema della casa agendo sui tempi. Particolari categorie di sfrattati infatti potranno ottenere una proroga di 90 giorni prima di dover lasciare l’abitazione.
In provincia di Parma permane, anche nel 2012, un alto numero dei procedimenti di sfratto avviati e di quelli già definiti con convalida, con disagi abitativi e tensioni sociali che rischiano di crescere ulteriormente. I dati degli sfratti in provincia di Parma, rilevati nel 2011, rispetto all’anno precedente fanno registrare un aumento 3,05% dei provvedimenti emessi (744), una percentuale in forte rialzo (22,6%) delle richieste di esecuzione (1.075) e un conseguente aumento degli sfratti eseguiti (427), il 4,66% in più rispetto al 2010. La gran parte delle procedure esecutive riguarda casi di morosità dell’inquilino, determinata in larga misura dalla perdita o diminuzione della capacità reddituale delle famiglie, anche a causa della crisi economica e occupazionale.
Il significato dell’iniziativa è stato sottolineato nell’incontro di sottoscrizione del protocollo. Per il Prefetto Luigi Viana si tratta di “una risposta innovativa anche a livello nazionale, concreta e articolata, il risultato del fare squadra fra i soggetti coinvolti in questa emergenza”. “E’ un fondo non straordinario ma può aiutare in un percorso così difficile circa 100 famiglie, e dare un segno di speranza in un momento così duro” – ha detto l’assessore Saccani annunciando l’uscita di un altro bando a dicembre con ulteriori risorse (in tutto circa 600mila euro) da parte di Fondazione Cariparma e Provincia.
“ In questo momento in cui stiamo chiedendo a ognuno di fare la propria parte e fare gruppo, questa sinergia è un bell’esempio di collaborazione interistituzionale” ha sottolineato l’assessore Rossi. Per il sindaco di Collecchio Bianchi “è uno strumento necessario per far coincidere le esigenze del proprietario e quelle della famiglia” . La presidente del Comitato di Distretto di Fidenza Marilena Pinazzini ha salutato con favore l’istituzione di un Osservatorio previsto fra le azioni del protocollo siglato oggi: “abbiamo bisogno di dati su cui ragionare per capire la vera dimensione del fenomeno” ha aggiunto.
“La giustizia è un servizio che va reso ai cittadini e per farlo serve la collaborazione istituzionale” ha commentato il presidente Piscopo aggiungendo che compito del Tribunale sarà quello di verificare l’accordo e concedere la proroga, oltre che di raccogliere i dati per l’osservatorio.
Per Sergio Bertani presidente di Acer “è stato messo a punto uno strumento molto utile”. Orlando Manghi dell’associazione proprietari Asppi ne ha auspicato la continuità e che  “possa aiutare a risolvere i casi difficili”. Emanuela Betti del Sunia ha annunciato che il sindacato inquilini farà appello ai del territorio Comuni perché si uniscano all’iniziativa. “L’augurio – ha concluso - è che il problema casa torni presto al centro della politica nazionale”.

Il bando
Il bando pubblicato oggi scadrà il 18 dicembre e prevede un contributo massimo di 6mila euro a famiglia e si rivolge a tre categorie di cittadini di tutto il territorio provinciale, firmatari di contratti di locazione privati. Le prime due categorie sono rappresentate da coloro ai quali è già stata convalidata una procedura di sfratto presso il Tribunale, ma lo sfratto non è ancora stato eseguito, oppure che hanno difficoltà nel pagamento del canone d’affitto, con morosità nel pagamento di almeno quattro mensilità. Per entrambe è previsto che il titolare del contratto o un componente del nucleo familiare si trovi in specifiche condizioni occupazionali (cassa integrazione, mobilità, contratto di solidarietà, licenziamento a seguito di chiusura aziendale, di riduzione del personale, licenziamento o dimissioni per giusta causa con ricorso alla D.P.L. e iscrizione al Centro per l’impiego, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico, stato di disoccupazione, ai sensi del D.Lgs. n. 297/02, acquisito ai Centri per l’impiego oppure chiusura di un’impresa registrata alla Camera di commercio).
Il proprietario dell’alloggio dovrà sottoscrivere la domanda insieme all’inquilino. Il contributo assegnato verrà infatti versato direttamente al proprietario, che contestualmente si renderà disponibile a mantenere nell’alloggio la famiglia per 12 mesi a fronte di un contributo di 6mila euro (nel primo caso) o per i mesi coperti dal contributo (nel secondo caso: morosità nel pagamento).
La terza categoria che potrà usufruire di un contributo è costituita da persone e famiglie o già sfrattate (cioè già fuori casa) o che non riescono a trovare un accordo con il proprietario per la sospensione della prodecura di sfratto e rimangono quindi in emergenza abitativa. Anche per loro il contributo massimo sarà di 6mila euro. Sarà versato al proprietario della nuova abitazione che troveranno, ma potrà riguardare solo i costi relativi al deposito cauzionale, alle prime tre mensilità di canone e all’attivazione delle utenze domestiche.

Il protocollo legato al bando
Il protocollo d’intesa sull’emergenza casa sottoscritto oggi da Prefettura, Tribunale, Provincia, Comune di Parma, Comuni Capo Distretto, Comune di Collecchio, Acer-Parma, Ape-Confedilizia, Asppi, Appc, Sunia, Sicet, Uniat, rafforza la strategia di rete territoriale sul tema della casa e offre una sponda ulteriore ai destinatari di provvedimenti di sfratto: grazie al protocollo, infatti, per due specifiche categorie di inquilini (chi ha uno sfratto convalidato ma non ancora eseguito e coloro che sono convocati dal Tribunale in seconda udienza) che presenteranno domanda di contributo e sono in possesso dei requisiti e delle condizioni indicati nel bando, si apre una nuova opportunità: presentando la documentazione necessaria alle autorità competenti si potrà ottenere una proroga massima di 90 giorni, in attesa dell’esito della domanda, a prescindere dall’erogazione del contributo.
Ulteriore obiettivo del protocollo è quello di costituire un “Osservatorio permanente sull’emergenza abitativa”, che oltre a fornire una stima realistica e aggiornata del bisogno e della precarietà abitativa sul territorio, risulterà importante per la programmazione e l’assunzione delle scelte volte a fronteggiare il tema del disagio abitativo. L’accordo è stato possibile grazie alla disponibilità di tutti i soggetti firmatari, che si sono impegnati a collaborare attivamente alla sua realizzazione. 

Dove trovare il bando e presentare domanda
Il bando è disponibile nelle sedi dell’Azienda Casa Emilia-Romagna di Parma (Acer-Parma), dei sindacati degli inquilini (Sunia, Sicet, Uniat), delle Associazioni della proprietà (Ape, Asppi, Appc), oppure può essere scaricato dai siti internet di Acer Parma (www.aziendacasapr.it), della Provincia di Parma (www.sociale.parma.it), del Comune di Parma (www.comune.parma.it) e dei Comuni della provincia.
La raccolta delle domande sarà effettuata dall’Azienda Casa Emilia-Romagna di Parma (Acer-Parma) nelle sedi di Parma in Vicolo Grossardi, 16/A e di Fidenza in Via I° Maggio, 14, sino alle ore 12 del 18 dicembre 2012, nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 e di giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.La domanda può essere inviata anche per posta all’Acer di Parma di Vicolo Grossardi, 16/a – 43125 Parma, ma è bene accertarsi delle modalità previste in questo caso dal bando, perché la richiesta deve risultare spedita entro le ore 12 della data di scadenza e devono essere allegate le copie dei documenti d’identità validi dei sottoscrittori.

I prossimi passi
L’impegno sull’emergenza sfratti prevede una ulteriore iniziativa a breve. Provincia di Parma e Fondazione Cariparma hanno messo infatti a disposizione 130.000 euro, che saranno assegnati tramite un ulteriore bando pubblico emanato nel mese di dicembre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • gazzettadiparma.it

    21 Novembre @ 11.31

    @fausto: nessun errore e nessun rischio querela: è la Regione - come si legge - che ha assegnato fondi AL Comune e ALLA Provincia, poi destinati al progetto

    Rispondi

  • seba

    21 Novembre @ 11.00

    QUELLA "D" MANCANTE CHE TI CAMBIA IL SENSO DELL'ARTICOLO. NELLA FRASE ASSEGNATI AL COMUNE sarebbe invece ASSEGNATI DAL COMUNE. Se non rettificate partirà la querela.

    Rispondi

  • Geronimo

    21 Novembre @ 08.39

    Gigi, per l’ennesima volta ti chiedo di fornire dati su quello che dici, prove qualche cosa che dimostri che quello che dici sia la verità perché andando a spulciare i dati che sono facilmente reperibile tu scrivi delle grandi falsità perché la percentuale di case comunali concesse ad affitto agevolato (dove si pagano le spese condominiali e tutto il resto) date ad extracomunitari è inferiore alla percentuale di extracomunitari regolari presenti sul nostro territorio. Per avere la casa poi devi avere qualche requisito tra cui il lavoro quindi non vedo il motivo per cui non darla a chi ne ha bisogno. Sai qual è il problema poi? Il problema è che la passata amministrazione ha venduto a prezzo di favore le case popolari a chi la occupava facendone richiesta, ci può stare peccato però che ne abbiano usufruito vari falsi poveri che hanno magari rivenduto o affittato la casa ad altri…. Ti informo poi, nel caso non lo sapessi, che ci sono anche tanti italiani e tanti parmigiani del sasso compresi tra queste persone come anche quelli aiutati dalla signora torri solo che quelli come te preferiscono parlare solo di persone straniere per far credere che si aiutino solo gli stranieri. Tra le persone colpite da sfratto ci sono pensionati parmigiani con la minima….

    Rispondi

  • pier luigi

    20 Novembre @ 19.29

    Purtroppo abbiamo pagato, a suo tempo, e per anni la gescal! tutto per dare la possibilità ai nostri 'poveri' di avere una casa! siccome eravamo ricchi, la casa popolare non ce la hanno data! abbiamo chiesto un mutuo e quando lo abbiamo onorato ci hanno chiesto l'imu! se per caso i nostri 'vecchi' montanari o costieri,ci hanno lasciato una stalla o una veccia casa, con sacrifici le abbiamo rimesse a posto e ci chiedono l'imu per seconda casa! e arriva il 'povero' nordafricano o asiatico, che a casa sua tiene famiglia ed altro e dobbiamo mantenerlo, privandoci dei posti ai nidi, agli asili, alle scuole e non pagano spese condominiali ed affitti e noi........................... Ma chi se ne frega!

    Rispondi

  • pedrelli mario

    20 Novembre @ 18.19

    XXL HAI RAGIONE, IO E LA MIA COMPAGNA, ABBIAMO LAVORATO PER TANTI ANNI, PRIMA PER AVERE, UNA CASA, POI PER AVERE RISTRUTTURATO, UN VECCHIO CASOLARE, SACRIFICANDO FESTIVITà, FERIE ,ORA CI TOCCA PAGARE MIGLIAIA DI EURO PER I.MU SE RITORN O A NASCERE, VADO A MENDICARE TUTTI I GIORNI,ALL A C E R COMUNE PROVINCIA PURTROPPO NON é POSSIBILE TANTI AUGURI

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