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Consiglio comunale: Quasi 65 milioni di debiti verso i fornitori - Parma Infrastrutture, Capelli: "Se potessi la cancellerei"- Sgombero temporaneo per il campo nomadi

Consiglio comunale: Quasi 65 milioni di debiti verso i fornitori - Parma Infrastrutture, Capelli: "Se potessi la cancellerei"- Sgombero temporaneo per il campo nomadi
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Consigio comunale: seduta di peso, visto che tra i temi trattati ci sono l'adeguamento dei rapporti con Parma Infrastrutture e, soprattutto, l'assestamento di bilancio per il 2012. La lunga maratona dei conti parte dunque oggi, poi il 21 dicembre sarà in discussione il bilancio preventivo 2013.

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PLESSO DI VIA PINI

La seduta comincia con gran parte dei consiglieri assenti. Prima interrogazione quella di Scarpino (Pd) sul degrado dell'area esterna del plesso scolastico di via Pini: "I genitori segnalano grosse buche nella strada, e un bimbo era caduto e si è fatto male, ed è partita una causa. Non solo: nel parcheggio un palo della segnaletica è d'intralcio alle manovre delle auto, anche quelle dei volontari Auser". La risposta dell'assessore Alinovi:"i tecnini hanno riscontrato che il manto è pessimo e peggiorato negli anni. ParmaInfrastrutture mi ha assicurato un pronto intervento per chiudere le maggiori buche e per programmare la riasfaltatura in primavera, col tempo migliore. Il palo del parcheggio è in effetti d'intralcio nelle manovre di parcheggio, così come un "gemello", ma sono pali di illuminazione pubblica e servono per aumentare la sicurezza di sera, e la loro posizione è vincolante per l'aggancio alle linee di bassa tensione. Miglioreremo la visibiilità dei sostegni ma soprattutto verificheremo con Enel la translazione delle linea"

DEBITI DEL COMUNE VERSO  FORNITORI

Iotti (Pd) interpella la giunta sui debiti verso i fornitori, sottolineando "la grave assenza di risposte da parte del Comune". Capelli comunica che "è di oltre 65 milioni il debito del Comune verso i fornitori, mentre la liquidità in cassa, libera da altri vincoli ma bloccata dal patto di stabilità è di quasi 20 milioni. Abbiamo redatto un piano continuamente aggiornato in base alle continue disponibilità: i pagamenti vengono ad oggi effettuati con criteri cronologici. Non c'è nessun arbitrio nei criteri di pagamento. In ogni caso qualcunque criterio scontenterà qualcuno. Riteniamo di poter far fornire con i dovuti tempi ai debiti verso i fornitori del Comune: dall'insediamento noi abbiamo fatto pagamenti per 24 milioni e da qui a fine anno altri 8 millioni per circa 70 milioni pagati in corso d'anno".

Iotti chiedeva un piano di programmazione chiaro e trasparente. Capelli: "Impossibile pubblicare i nomi delle ditte, sarebbe anche controproducente per loro".

CAMPO NOMADI DEL CORNOCCHIO

Campo nomadi del Cornocchio: Volta (Pd) chiede se è vera la notizia di un prossimo sgombero e se, nel caso, c'è un piano per trovare altre sistemazioni. L'assessore Rossi: "La situazione delle piazzole è critica: la manutenzione è stata quasi assente negli ultimi anni e il contratti di locazione non sono stati rinnovati, per questo è difficile pensare adesso a progetti educativi. Vanno avviati lavori importanti che non permettono la permanenza di bambini e famiglie, vanno rimossi rifiuti ingombranti, e va risistemata la palazzina degli educatori, che ha subito grossi danni". Oggi il campo ospita 40 persone di cui 19 minori. Date le gravissime condizioni in cui si trova il campo oggi è indispensabile la messa in sicurezza: dovremo dare priorità alla manutenzione straordinaria dell'area dopo l'inverno: servirà un trasferimento temporaneo delle persone in altri luoghi, concordato con il gestore Aurora Domus. E dovranno essere sanate le situazioni di arretrati delle bollette, in modo da ripartire nel rispetto delle norme".

Volta. "Sarebbe positivo coivolgere i volontari che già operano in questo contesto e che può dare un contributo in idee e in dialogo".

ASSESTAMENTO DI BILANCIO

Capelli presenta l'assestamento di bilancio 2012. I numeri più significativi riguardano 1,4 milioni per l' estinzione anticipata di mutui la riduzione di 450 mila euro delle spese per il personale e minori trasferimenti a Stu Authority e c'è anche lo slittamento della vendita delle farmacie al 2013.

Buzzi (Pdl): "Ridurre spese per il personale potrebbe significare anche minore qualità dei servizi offeerti dal Comune". Buzzi sottolinea anche che esistono 14 milioni di debiti fuori bilancio. Manno e Pellacini sottolineano l'azzeramento dei fondi per le manutenzioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica: "Erano previsti 380 mila euro e ne sono stati tolti 380 mila. E per le esigenze delle persone anziane? ad esempio per gli ascensori e per i lavori di manutenzione?".

Capelli: "La vendita delle farmacie spostata per aspettare che si chiarisca la normativa sui prezzi. E la manutenzione Acer slitta ai 2013". L'assessore Rossi risponde invece a Manno sullo stanziamento da parte della Regione per il sostegno alla locazione: "Abbiamo fatto un progetto con la Provincia ed esce un bando unico di Acer: ci sarà parte per soli residenti a parma e parte anche per i non residenti. Il calo del fondo per i servizi agli anziani è dovuto a uno spostamento: i soldi sono stati destinati al bando per il sostegno alla locazione in attesa che arrivino dalla Regione i fondi che ci sono stati destinati. Saranno reintegrati".

Iotti (Pd): "Di fatto questo bilancio si salva solo grazie a una manovra sul personale: ma quanto pesa a livello di lavoro? Sugli investimenti: l'unica voce che dà a questo Comune la possibilità di avere qulche risorsa è l'urbanistica, e viene mantenuta una previsione costante di oneri di urbanizzazione, per diversi milioni ma va in controtendenza con  chi sbandierava uno sviluppo edilizio a livello zero. Questa è una manovra che tira avanti e mette la testa sotto la sabbia: le soluzioni sono sempre rimandate al giorno, agli anni dopo".

Capelli: "Non si può prima pretendere che paghiamo i fornitori e poi che spendiamo per gli investimenti: Negli anni passati il Comune aveva investito per centinaia di milioni di euro sottovalutando - immagino - gli effetti del Patto di stabilità, e noi ci troviamo a gestire questa situazione. Quello che dobbiamo fare è decidere se vogliamo agire in modo responsabile o no. Noi vogliamo farlo in modo responsabile, partendo dal togliere i rischi che gravano sul Comune. E non ho mai detto che la situazione è rosea: mai". Interviene anche il sindaco Pizzarotti: Vi rubo due minuti, potete anche non agitarvi. A me piacerebbe, anche se non mi aspetto che avvenga, sentire una discussione che vada al di là di ideologie politiche e al di là di propaganda elettorale. Arrivano considerazione senza sostengo economico e senza fondamento di realtà: io spero che ci saranno nelle proposte che farete. Ad esempio, se sosterrete che un settore è più importante di altre, direte anche dove andremo a prendere le risorse che mancano, e che nel passato sono state sprecate. Occorre arrivare al nocciolo dei problemi: è questo che chiedono i cittadini. Diteci dove volete controbilanciare per sostenere le vostre proposte. Mi aspetto emendamenti puntuali sulle ciffre, e non sulla demagogia".  

Iotti: "Qui si hanno le tasse al massimo e i cittadini si chiedono dove vanno a finire i loro soldi se non si fano investimenti. Ammettiamolo: noi stiamo accantonando per pagare i debiti delle partecipate". Capelli: "L'ho già detto nella mia relazione". Il capogruppo M5S: "La nostra visione è chiara: diminuiamo la spesa corrente quando non ci sono entrate adeguate. Stiamo cercando di non far arrivare il Comune al dissesto".

Pellacini annuncia il voto contrario: "Non convidivo le scelte politiche, a partire dallo slittamento delle manutenzioni negli alloggi Acer". Interviene Guarnieri (Altra Politica) a Pizzarotti: "Certe bacchettate sono gratuite. Qui è legittimo discutere. Ad oggi per me il problema ad approvare la delibera non è il taglio di alcune voci, anche dolorosi, o che non siate riusciti a ridurre Imu, come dicevate in campagna elettorale". "In 5 anni" interviene Pizzarotti. "Se lei mi ascolta". "Ma è faziosa.."replica Pizzarotti. E la Guarnieri lo accusa di comportarsi da Pierino. La consigliera di Altra Politica: "non ci è stato dato il quadro delle scelte dell'Amministrazione. Non potete chiederci di bere di tutto e di più stando zitti e muti. Che le piaccia o no, abbiamo domande da porle. Per questa sua protervia e arroganza io voto contro".

Tocca a Ubaldi: "Sarebbe gravissimo ridurre tutto al semplice contegio economico: bisogna dare l'idea di una città che cresce. Oggi le difficoltà ci sono ma credo che ci sia la possibilità di reagire. Non dovevate chiederci solo di tagliare: serviva la determinazione di fare una città diversa. Manca credibilità".

Manno: "Sono dispiaciuto nel sentire le parole del sindaco: in sede di apporvazione di bialncio sara' nostra cura essere tecnici, ma lo invitiamo a non porsi nella condizione di dare pagelle. La situazione grave del comune doveva pero' far tener conto anche di un altro pezzo di citta' che chiede attenzione: la citta' degli ultimi e delle nuove poverta'. Qui manca una visione".

La delibera sull'assestamento passa con i voti della maggioranza M5S, l'astensione d Buzzi e il no del resto dell'opposizione.

NUOVA CONVENZIONE CON PARMA INFRASTRUTTURE

Tocca al capitolo Parma Infrastrutture, con la presentazione di un nuovo schema di convenzione con il Comune e la revisione del piano industriale 2012-2016 con modifica al fabisogno finanziario mediante ricorso al credito. Capelli: "La società è quasi interamente partecipata, si occupa della gestione delle reti idriche e della manutenzione del patrimonio immobiliare del Comune e si è vista nel tempo assegnare anche dei bei debiti. La situazione è tutt'altro che facile".

Parma Infrastrutture, secondo quanto già illustrato dalla dimissionaria ad Paola Saoncella in commissione ha un fabbisogno finanziario  totale di 55 milioni: 25 sono stati ottenuti tramite la sottoscrizione di due mutui in pagamento, i restanti 30 dovranno arrivare attraverso un finanziamento delle banche. Di questi, 20 occorrerebbero per pagare i fornitori. Capelli: "E' un debito che fatchiamo a ripianare per i vincoli del Patto di Stabilità". Ciclosi aveva cercato la strada per arrivare alla sistemazione dei rapporti coi fornitori tentando accordi con le banche. Noi abbiamo intrapreso la strada del finanziamento in pool. Noi dobiamo fare il massimo per consentire alla società di mettersi in sicurezza e di mettere in sicurezza il patrimonio del Comune". Capelli: "Da cittadino avevo assistito incredulo all'operazione Parma Infrastrutture. Ma non siamo in grado di farla scomparire, come io vorrei".

La nuova convenzione - La durata viene portata alla durata della società, ossia al 2050. Capelli: "L'auspicio è che in quell'anno il Comune rientri in possesso dei suoi immobili". Tolto il passaggio in cui si vincolava il Comune a ripianare  e a garantire la solvibilità dell'ente.

Nuovo piano finanziario . Capelli: "Non prevediamo nuove opere se non per 3 milioni, per il resto si parla di manutenzione ordinaria. Rispetto al passato c'è uno scarto evidente. Vedremo se riusciremo a fare altro ma in considerazione dello stato finanzariao della socierà e delle altre partecipate, abbiamo deciso di non chiedere finanziamenti per investimenti

Autorizzazione al ricorso al credito - La delibera in discussione prevede la richiesta di finanziamenti alle banche: fino ad ora, ha detto Capelli, una ha risposto positivamente: "Non basta"

Capelli: "La situazione di Parma Infrastrutture è quella che mi preoccupa più di tutte insieme a Stt".

Via al dibattito. Iotti corregge Capelli: "La societò non gestisce le reti idriche: magari. Ne ha la proprietà. Parma Infrastrutture è stata pensata come la società che permetteva di risolvere il problema dell'indebitamento. Anch'io non l'avrei mai fatta, però adesso la situazuone è complicata. Io avrei voluto che ci fosse l'obbiettivo a breve della sua chiusura. Oggi invece il piano prevede assunzione di nuovo debito.. E la società oggi ha scelto di non far funzionare le fontane, coprire le buche perchè non ha soldi da spendere. Nella convenzione manca chi decide cosa. E di cosa si occupa l'Ufficio tecnico del Comune?".

Buzzi (Pdl): "Nel piano industriale la premessa è che non si dà garanzia che gli obbiettivi verranno raggiunti, nemmeno parzialemnte. E allora discutiamone pure accademicamente..... Superficiale dire che la società è nata per scaricare debiti: il recupero dell'Iva è tutt'altro che banale. E si criticano i debiti ma poi si pensa ad atri 30 milioni da chiedere alle banche e sono per la maggior parte manutenzioni. Qui chiudiamo bottega, si spegne la città".

De Lorenzi (M5S): "Non si aumenta l'indebitamento: in realtà stiamo cercando di trasferire un debito che già c'è da debito verso i fornitori a debito verso le banche. E la città stiamo cercando di non farla spegnere".

Nuzzo (M5S): "Stupito da interventi precedenti: sembra che pensiate di poter ritenere che questa giunta non è capace di proiettare sul suo mandato nessuna visione di futuro. Io  speravo che l'ovvio non fosse da ribadire, invece no. Tutt'altra visione avremmo della città se potesimo agire fuiri da vincoli e difficoltà di respiro nazionale e internazionale. La priorità è il pagamento di aziende che hanno lavorato su opere per cui i capitali non c'erano".

Pellacini: "Come poteva la società non essere un centro di costo avendo in gestione gli immobili comunali? forse la scelta di un finanziamento in pool è una scelta di mercato: speriamo che le banche rispondano. Per me bisogna osare di più, prevedendo qualcosa di nuovo per il futuro" limitarsi al minimo dlela manutenzione la città si ferma.".

Interviene anche il presidente del Consiglio Vagnozzi: "In commissione  l'ex ad ha detto fuori dai denti che la società è stata fatta per portare fuori i debiti dal Comune. E non ci sono debiti in più: abbiamo solo scelto di pagare i fornitori e cercato di convincere le banche a sostenere la società. In ogni caso: cerchiamo di fare qualcosa per le società".

Guarnieri: "Ero tra i contrari alla trasformazione. E ammetto che la Giunta si è trovata sulle spalle un prolema da affrontare. Su quanto amara deve essere la medicina da bere possiamo discutere: ma la medicina bisogna prenderla. E' stato formato un pacchetto di garanzie che non toccano il Comune. Percepisco che non ci sono le banche che fanno la fila per venire a dare 30' milioni a Parma infrastrutture- Un nuovo corso era necessario e finalmente c'è un piano industriale che dà dei numeri ma andare per pezzi come stiamo facendo impedisce di individuare nell'ambito delle difficoltà che ci sono, scelte negli ambiti in cui incidere meno. L'unico limite è che manca una prospettiva".

Ilariuzzi (M5S): Minori stanziamenti non vogliono dire minori standard qualitativi e quantitativi dei servizi. Attualmente gli investimneti non sono possibili perchè non ci sono risorse, ma non è una scelta definitiva piuttosto una scelta di serietà".

L'assessore Capelli conferma: "Io chiuderei Parma Infrastrutture domani mattina e riporterei il debito in Comune. Ma oggi non è giuridicamente possibile. E non pagheremo i fornitori solo se arriverà il prestito: lo faremmo comunque, ma con i tempi dettati per gli altri fornitori. Stiamo spegnendo la cità? E' stata tanto accesa prima... e comunque la stiamo mantenendo viva, e se non capiamo i rischi potenziali e uno scenario sgradevole non capiamo che già questo è un risultato. Manca una prospettiva? Prima dobbiamo pagare i nostri fornitori, evitare il loro dissesto e il dissesto delle nostre partecipate. Vogliamo che i lavoratori di Parma siamo tutelati. E non teniamo l'Imu al massimo per sadismo o cattiveria: magari fosse così."

Interviene anche Alinovi: "Sulle manutenzioni si è fatta tanta confusione: il livello è quello del 2009-2010: e come mai riusciamo a farlo con minori risorse? la risposta è Green Money. IL livello manutentivo resterà ottimo e la città non sarà più buia: i consumi si abbatteranno attraverso un nuovo contratto che prevede efficientamento sulla nostra rete. Non facciamo terrorismo: i prati si continueranno a tagliare.

La delibera è stata approvata coi voti del % stelle. Astensione per Ubaldi e Pellacini

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  • Puzzi

    30 Novembre @ 21.58

    perché li chiamate "nomadi"? se ripassate il significato sul vocabolario vedrete che se fossero nomadi se ne dovrebbero andare via senza che nessuno glie lo debba chiedere. Invece questi "zingari", questo è il loro vero nome e non vedo perché non debba essere usato, sono arrivati nelle nostre città secoli or sono e da allora non sono più andati via. Sono altri immigrati che, ogni qual volta la polizia ha fatto una retata presso il loro "campo" ha trovato refurtive varie, rame rubato, gioielli, auto ecc. Non ho mai capito perché a loro non si debbano applicare le leggi italiane. Loro non pagano l'occupazione del suolo pubblico, non pagano le bollette dei rifiuti (perché buttano il rudo in mezzo ai campi, ma se lo facessi io mi sanzionerebbero, perché loro no?) non pagano la scuola, i mezzi pubblici (ho visto io decine e decine di volte il controllore o l'autista non chiedergli nulla). Se non bastasse il Comune, coi nostri soldi che non ci bastano per arrivare a fine mese, dovrebbe "ristrutturare" il campo zingari? NO, NO E POI NO! Specialemnte il Comune di Parma, che rischia di non riuscire a rispettare nemmeno il patto di stabilità, benché faccia ingoiare le pillole più amare d'Italia ai propri cittadini, vedi IMU. Se ristrutturerete il campo zingari, farò io personalmente un esposto alla Corte dei Conti per presunto danno all'erario. Ma quel ch'è peggio, ne dovrete rispondere ai cittadini ai quali avete promesso il ripristino della legalità. Chiunque viene in Italia, siano essi zingari o australiani, svedesi o nigeriani, DEVE RISPETTARE LE NOSTRE LEGGI. Non paghi l'affitto? Arriva lo sfratto. Non paghi le bollette? arriva la confisca della tua bella BMW (chissà perchè gli zingari hanno sempre belle auto pur essendo ufficialmente "disoccupati"!)

    Rispondi

  • Geronimo

    30 Novembre @ 20.20

    Stefano citare la fonte prego, è una gran balla quella dei 30 euro al giorno totasle 900 euro al mese, proprio sullo stile di quelli che dicono che i carcerati percepiscono uno stipendio.....

    Rispondi

  • fabrizio

    30 Novembre @ 17.15

    @mauro ma cosa stai dicendo,ma cosa stai dicendo.per favore.Sei talmente fazioso che con te è dannoso parlare.Ora non dai la colpa ai nomadi in quanto sozzoni ma dai la colpa a chi non passa con la raccolta rifiuti?ma chi pensi di prendere in giro?Stai perdendo il tuo tempo attaccandoti agli specchi.Penoso.

    Rispondi

  • Giuio

    30 Novembre @ 15.54

    @PIZZAROTTI: mi unisco a quanto affermato da Francesco. Se avessi saputo che anche voi devolvete denaro ai nomadi prendendolo dalle nostre tasche per poi avere in cambio furti in appartamento e porcate varie non vi avrei votato. Ormai non andrò più a votare: fate tutti schifo; preferisco sperarare di diventare cittadino elvetico e voi tenetevi l'italia e la sua decadenza.

    Rispondi

  • Giovanni

    30 Novembre @ 14.53

    Riporto da altro articolo sul Welfare:"I cittadini veranno chiamati alla responsabilità e anche alla compartecipazione ai costi per alcuni servizi. Non siamo più in grado di dare risposte a tutti". Ed in queste condizioni spendiamo soldi NOSTRI per ristrutturare il campo nomadi????? Ricordo che PER LORO CULTURA I NOMADI VIVONO DI FURTI e NON PAGANO certo LE TASSE.

    Rispondi

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