-1°

Parma

Ris e consulenze: archiviate le accuse contro Garofano

Ris e consulenze: archiviate le accuse contro Garofano
Ricevi gratis le news
2

Georgia Azzali

Da Cogne al massacro  dei coniugi Donegani. Da Erika e Omar alla strage di Erba.  Fino all'omicidio di Chiara Poggi.  Sono  solo alcune  delle consulenze più note firmate dal Ris di Luciano Garofano.  Casi finiti al centro di una maxi inchiesta della procura  che aveva ipotizzato reati gravissimi nei confronti dell'allora capo del reparto di investigazioni scientifiche di Parma: peculato, truffa, falso ideologico e abuso d'ufficio.   Ma ora, su richiesta del pm Paola dal Monte, che ha coordinato le indagini, il gip Paola Artusi ha archiviato il caso: per il giudice non ci sono elementi per poter sostenere la fondatezza delle varie ipotesi di reato.
Secondo  la procura, Garofano, alla guida del Ris fino al 2009, non  si intascò soldi  pubblici. Né falsificò alcun documento. Al centro dell'inchiesta la matassa complicata delle consulenze.  Anche le tute bianche del Ris, infatti, ne possono fare, al pari  di molti altri professionisti, come per esempio i docenti universitari.   Ma le consulenze vanno autorizzate e devono essere svolte  al di fuori degli orari d'ufficio.  Ci sono casi, però, in cui il pm chiede  che si proceda  con estrema rapidità, trattandosi spesso   di accertamenti irripetibili, ossia esami  che  «riguardano persone, cose o luoghi il cui stato è soggetto a modificazione», come le analisi sui reperti che possono subire dei cambiamenti nel corso del tempo o corrono  il rischio di essere manipolati.
«E' ciò che è accaduto nella vicenda in cui è stato coinvolto il generale Garofano: il pm ha autorizzato lo svolgimento di quegli accertamenti urgenti   durante l'orario di lavoro,  e la cosa è stata  concordata con gli uffici competenti dell'Arma - spiega Daniele Carra, l'avvocato che ha difeso Garofano insieme al collega fiorentino Eraldo Stefani -.  Ma le consulenze  svolte durante il servizio sono state fatte  da Garofano e dai suoi uomini senza   percepire alcun emolumento».
Insomma, analisi gratis in tempi rapidi durante gli orari di servizio.   Ma allora perché si parlò di soldi, tanto è vero che furono formulate le accuse di peculato e truffa? «Perché l'Arma comunque richiedeva le spese per i materiali necessari per effettuare quegli accertamenti, come per esempio i reagenti - sottolinea l'avvocato Carra -.   E' così che  l'autorità giudiziaria, caso per caso, dava il via libera al pagamento delle  spese richieste. Soldi, quindi, che il ministero della Giustizia doveva liquidare a quello della Difesa».
Rimborsi che non finivano dunque nelle tasche di Garofano (l'unico iscritto nel registro degli indagati) o dei suoi uomini.  E' sempre stata l'idea della difesa.  Ma della cosa si è poi convinto anche il pm.  Dopo quasi quattro anni di indagini, durante i quali la Finanza ha  spulciato  20.000 fascicoli sequestrati nella sede del Ris.
L'inchiesta era nata dopo un esposto di Carlo  Taormina, l'avvocato che aveva ereditato il caso Cogne   dal collega Carlo Federico Grosso.  La denuncia  sulle consulenze «sospette» risale all'ottobre 2007. E in prima battuta fu la procura militare di Roma ad occuparsene, non scovando però alcun reato. Poi il caso passò alla magistratura ordinaria, ossia a Parma.  Ma nel frattempo anche la Corte dei Conti   fece una serie di verifiche per accertare l'eventuale danno erariale. «Ma dopo tutta questa serie di accertamenti, lunghi e approfonditi - sottolinea Carra -,   la conclusione, avallata ora dall'archiviazione del gip,  è che non ci sono reati per cui procedere».
Garofano, in questi giorni negli Stati Uniti per un corso professionale, ha lasciato i carabinieri  dopo 14 anni al timone del Ris.   Un addio all'Arma, comunque, non legato all'esplosione del caso consulenze, ma alla decisione  di fargli lasciare Parma per la capitale  dopo la sua candidatura per l'Mpa di Lombardo alle elezioni  europee. «Non sono stato eletto - aveva spiegato durante la conferenza stampa a Roma nel novembre 2009  - e ho ricevuto il provvedimento del comando generale dell’Arma di trasferimento da Parma a Roma. Ho fatto ricorso al Tar, che ha sospeso il trasferimento e quindi a fine settembre sono tornato a Parma. Ma il Comando generale si è appellato al Consiglio di Stato che poi  ha deciso per la legittimità del trasferimento. Ciò mi ha fatto decidere per le dimissioni».
In congedo con il grado di generale, Garofano ora fa consulenze, continua a scrivere ed è ospite fisso a «Quarto grado», la trasmissione di Rete 4 che si occupa di cronaca nera e giudiziaria.  Al suo posto, alla guida del Ris, dal gennaio 2010 c'è Giampietro Lago. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • marco

    18 Febbraio @ 18.19

    ARCHIVIATO ! ...Per sconfiggere la disoccupazione in Italia, basterebbe assumere degli ARCHIVISTI !

    Rispondi

  • gianfranco ferrari

    18 Febbraio @ 12.01

    Chi lo ha accusato di queste infamie cosa pagherà ? nulla, è ora che TUTTI i i professionisti rispondano di tasca propria degli atti che compiono.

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

C'è anche un ex calciatore del Parma all'Isola deifamosi

Ghezzal quando giocava nel Parma (foto d'archivio)

Canale 5

C'è anche un ex calciatore del Parma all'Isola dei famosi

Ecco le nomination per gli Oscar 2019: dieci per La Favorita e Roma.

Cinema

Ecco le nomination per gli Oscar 2019: dieci per La Favorita e Roma

Quasi 6 mln e 21.9% per 1/a parte Adrian

ASCOLTI TV

Quando c'è il Molleggiato in scena quasi 6 milioni di spettatori per "Adrian"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Nino Frassica a Roccabianca, Amanda Sandrelli a Fidenza, aspettando Flashdance al Regio

VELLUTO ROSSO

Attesa per Flashdance al Regio

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Nasce la figlia e lui diventa violento: condannato

MALTRATTAMENTI

Nasce la figlia e lui diventa violento: condannato

SPACCIO

Due anni e mezzo allo studente che teneva in casa quasi 2 chili di marijuana

incidente

Eia, tamponamento nella notte: due feriti

Romagnosi

«La mia civetta? Un simbolo dell'antica Grecia»

BALI LAWAL

Da top model a mediatrice culturale: «Insegno ai giovani ad essere liberi»

Borgotaro

È morto Marco Terroni, il prof cercatore di funghi

BERCETO

Addio al consigliere comunale Roberto Ablondi

LUTTO

Maria Gorreri, stroncata da una malattia rarissima a 60 anni

Teatro Due

RezzaMastrella, l'adrenalina in scena

immigrazione

"Caso Cara", Pizzarotti: "Pagina nera del governo"

bedonia

Scopre il ladro in casa, lo insegue e lo riconosce: arrestato un giovane del paese Video

Parma

Minacce, insulti e tensione alla biglietteria della stazione: denunciata una 25enne

legambiente

Brescia, Lodi e Monza le città più inquinate. Parma seconda in Emilia: "Si respira smog un giorno su tre"

2commenti

sentenza

Tecnici rapiti in Libia: condannati 3 manager della Bonatti, "Pronti all'appello"

La società: «Pur non condividendo l’esito del giudizio, siamo vicini alle famiglie dei dipendenti deceduti nei tragici fatti».

Udinese-Parma

Parma-San Daniele, dal campo alla tavola lo sfottò è...affettato Video

La storia

Linda Vukaj, dalla fuga in barcone ai viaggi da fotografa senza confini-Gli scatti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Da Cagliari è salpato il partito del non voto

di Vittorio Testa

2commenti

LA BACHECA

Ecco 78 offerte per chi cerca lavoro

ITALIA/MONDO

sindacato

Cgil, Landini segretario generale. Lo sfidante Colla sarà il vice

Mantova

Lo chef stellato Tamani rapinato e sequestrato per 1 ora nel suo ristorante

SPORT

calciomercato

E' fatta, Piatek va al Milan (per 40 milioni)

arbitri

Nicchi: "Var, i tifosi tranne pochi scemi sono meglio di addetti ai lavori"

SOCIETA'

WASHINGTON

Le cascate del Niagara ghiacciate Video

ristoranti stellati

Chef italiano festeggia la terza stella Michelin in Francia

MOTORI

ANTEPRIMA

Toyota, il nuovo Rav4 arriva a marzo

MOTORI

Citroën: ecco C3 Uptown, l'auto «pour homme»