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Pedoni, rischio quotidiano. Ma gli automobilisti ribattono: "Molti non sanno attraversare"

Pedoni, rischio quotidiano. Ma gli automobilisti ribattono: "Molti non sanno attraversare"
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Sono sempre più frequenti i casi di pedoni investiti mentre attraversano la strada. Alcuni addirittura sulle strisce pedonali, altri perchè colpevolmente attraversano fuori dalle zone consentite.

Giovedì tre persone sono state investite: una è in pericolo di vita. E nei mesi scorsi ci sono stati anche investimenti tragici.

Che cosa fare per evitare che attraversare la strada assomigli ad una spedizione di guerra? Alcuni attraversamenti sono ben segnalati (con rialzi, occhi di gatto, segnali luminosi, ecc.), altri - come si nota soprattutto in queste giornate di maltempo e scarsa visibilità -  si notano a fatica. Aggiungiamo l'imprudenza di alcuni pedoni e la velocità elevata di alcuni automobilisti, ed ecco le conseguenze. Non è il caso di studiare davvero qualcosa (da nuovi interventi sulla segnaletica a servizi mirati della Polizia municipale)? Apriamo il dibattito: dite la vostra utilizzando lo spazio commenti nella colonna centrale di fianco a questo articolo.

LA CRONACA DI GIOVEDI'

Quattro incidenti in città fra le 17 e le 19. 

Intorno alle 17, un uomo è stato investito in strada Farnese e trasportato al Pronto Soccorso con ferite di media gravità. Poco dopo, alle 18, altro incidente analogo in via Abbeveratoia, davanti all'ospedale: una donna, travolta in prossimità di una fermata dell'autobus versa ora in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la Polizia stradale per i rilievi di legge. Le immagini

Sempre nel pomeriggio, un altro incidente dai contorni ancora sfuocati si è verificato in via Rismondo, mentre alle 19.15, un quarto sinistro è avvenuto in strada Martinella: un uomo dal tasso alcolemico elevato, per cause ancora da chiarire è uscito fuori strada. Fortunatamente le ferite riportate sono di lieve entità. E infine un altro pedone è stato investito in via Trieste.

 

 

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  • Mario Calzetti

    13 Dicembre @ 09.23

    Penso che debba essere approfondito e diffuso il concetto di "PRECEDENZA" come intesa dal Codice della Strada. Non esiste un "diritto di precedenza", ma solo un "obbligo di dare la precedenza". Chi si appresta ad attraversare le strisce, soprattutto in bici, deve accertarsi che, gli obbligati a dargli la precedenza gliela diano! Non deve prendersi la precedenza!

    Rispondi

  • Gilberto

    13 Dicembre @ 09.12

    Nel commento precedente ho tralasciato una cosa molto importante che determina lo stato d'animo ed ormai subiamo senz' accorgercene , riguarda l'illuminazione pubblica che solo ora ,molto lentamente stà migliorando ma che fino ad ora era abbagliante e psicocondizionante ,trovando specie quando piove molti elementi di riflesso che distolgono l'attenzione , specie negli anziani dove l'accomodamento visivo è più lento imponendogli confusione mentale e comportamento scoordinato. Sono ancora molti i corpi illuminanti che investono direttamente l'occhio del pedone con una scarsa illuminazione circostante negli incroci , er non dire che in certe posizioni si dovrebbero illuminare adeguataente i passaggi pedonali. Essendo l'abbagliamento una cosa da molti anni determinata matematicamente e fin qui' poco rispettato dai progettisti dell' illuminazione urbana devo evidenziare che per parma sono già in funzione 'lanterne' con emissione rigorosamente verso il suolo e prive di emissione verso l'alto e . . . . .finalmente in ordine alle norme antiinquinamento luminoso e risparmio energetico.

    Rispondi

  • Gilberto

    13 Dicembre @ 08.56

    Molti elementi concorrono ormai al ns.comportamento sia come pedoni che come automobilisti. E' tristemente evidente che alla guida dei SUV siamo più indisciplinati perchè noi ... lassù al volante ...e gli altri la sotto ,C'è poi l'effetto del servofreno che ci ha abituato a disporre di una frenata rapida , cosa che quando siamo pedoni dimentichiamo perchè manca l'accenno al rallentamento di chi stà al volante ,imporatant perchè ci dice delle sue intenzioni. Altre motivazioni , la fretta che pervade tutti, oltre alla grave mancata rinuncia a rispondere al telefonino se chiamati mentre guidiamo ,oppure(peggio)chiamare anche mentre stiamo guidando !. Ecc. Ecc. Grazie per l'attenzione.

    Rispondi

  • mattia

    12 Dicembre @ 22.05

    il vero problema di parma sono i pedoni... molto superficiali nel attraversare le strisce.. secondo me non sanno che prima si devono fermare per avere la precedenza.. x non parlare dei ciclisti... poi quando una persona muore tutti contro gli automobilisti, che con questo tempo non si vede nemmeno la strada.. imparate ad attraversare..

    Rispondi

  • Claudio

    12 Dicembre @ 18.36

    Quando piove, di sera, la visibilità in molte strade è veramente scarsissima; nei tratti dove "so" che esistono i passaggi pedonali vado pianissimo ed in massima allerta.... Da pedone non mi fido e cerco, dove esiste, il passaggio semaforico.

    Rispondi

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