15°

25°

SALUTE

Infarto donne e' piu' pericoloso, non si riconoscono i sintomi

E' il risultato di una ricerca dell’Università di Bologna

Infarto donne e' piu' pericoloso, non si riconoscono i sintomi
Ricevi gratis le news
0

L’infarto è più letale nelle donne a causa dei ritardi nel riconoscerne i sintomi e quindi chiamare i soccorsi.
Una ricerca dell’Università di Bologna ha spiegato questa pericolosa correlazione. La ricerca, guidata da Raffaele Bugiardini del Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale dell’Università di Bologna, è stata presentata al simposio annuale dell’American College of Cardiology che si è tenuto a San Diego, in California. Lo studio cerca di dare una risposta ad un problema ancora irrisolto: il tasso di mortalità da infarto miocardico estremamente superiore nelle donne rispetto agli uomini, a parità di trattamento sanitario ricevuto.
Secondo i ricercatori guidati dal team dell’Alma Mater, la causa è il ritardo pre-ospedaliero: le donne colpite da un attacco cardiaco attendono troppo tempo prima di chiedere o ricevere i soccorsi e pertanto avere un trattamento adeguato.
Esaminando i dati ricavati dal registro internazionale ISACS-TC, su 7.457 pazienti europei ricoverati tra il 2010 e il 2014, i ricercatori hanno rilevato come le donne colpite da infarto miocardico abbiano una probabilità quasi doppia di morire, in ospedale, rispetto agli uomini, con una incidenza di decessi di circa il 12% contro il 6% degli uomini. Ma questa differenza di mortalità non è dovuta ad un diverso trattamento ospedaliero. Una volta che i pazienti vengono ricoverati, non si osservano differenze tra uomini e donne nel tempo al trattamento con un farmaco che agisce sui coaguli sanguigni (26 minuti per gli uomini e 28 minuti per le donne) o all’angioplastica (45 minuti per entrambi). Inoltre, gli uomini e le donne che arrivano in ospedale entro 60 minuti dall’inizio dell’attacco cardiaco e che ricevono rapidamente un trattamento, mostrano una incidenza simile di sopravvivenza. 

«Il fattore di rischio principale di mortalità per le donne è il ritardo pre-ospedaliero, cioè il tempo che passa prima del ricovero in ospedale», osserva Raffaele Bugiardini. La prima delle cause è dovuta proprio al ritardo nel comprendere i sintomi dell’infarto e chiamare i soccorsi. In media le donne attendono un’ora prima di chiamare il pronto intervento rispetto a 45 minuti degli uomini. Ma il fatto più grave è che dopo avere chiamato i soccorsi più del 70% delle donne nello studio hanno impiegato più di un’ora per raggiungere l’ospedale, rispetto a meno del 30% degli uomini.
«I ritardi pre-ospedalieri rimangono inaccettabilmente lunghi nelle donne», continua Bugiardini. Le donne non presentano i classici sintomi dell’infarto, come il dolore toracico, ma possono presentare segni più generici come respiro corto, nausea, vomito, dolore alla schiena, al collo o alla mascella. I sintomi possono svilupparsi lentamente, nel giro di ore o giorni e addirittura comparire e scomparire. Essendo così generali possono confondere il medico, creando ritardi nel definire la diagnosi e indirizzandole in centri cardiologici non attrezzati. "Sono pertanto necessari interventi di informazione e comunicazione della salute - conclude - al fine di identificare e rimuovere i fattori responsabili dei ritardi pre-ospedalieri, sviluppando iniziative che migliorino l’assistenza cardiologica tempestiva delle donne che presentano un infarto miocardico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Bellezze...mondiali (sugli spalti) Gallery

tifo e tifose

Bellezze...mondiali (sugli spalti) Gallery

Traversetolo: calici e musica sul tramonto

FESTE PGN

Traversetolo: calici e musica sul tramonto Foto

Morto Vinnie Paul, batterista e co-fondatore Pantera

musica

E' morto Vinnie Paul, batterista dei Pantera

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Sea&No», la pescheria gastronomica di qualità

CHICHIBIO

«Sea&No», la pescheria gastronomica di qualità

di Chichibio

1commento

Lealtrenotizie

Ballottaggi

Salsomaggiore : Fritelli verso la vittoria

Chiusi i seggi a Salso. Affluenza in calo: ha votato il 49,6% dei salsesi

Violenza

La gelosia come ossessione: in carcere il partner-aguzzino

Anteprima gazzetta

Incidente nel Reggiano, grave un motociclista parmigiano Video

football americano

Panthers battuti dai Giants Bolzano nella semifinale scudetto

La sconfitta arriva al Tardini per 30-25

Cantieri

Opere incompiute: le date del taglio del nastro

3commenti

pericolo

Voragine in via Volturno, via Musini La foto

1commento

appuntamenti

Dopo la rugiada, una domenica di eventi nel Parmense Agenda

cus parma

Triathlon Campus e Duathlon Francigeno Guarda chi c'era

evento

Il dj set di Digitalism, ha chiuso il Cittadella Music festival Gallery

2commenti

Turismo

Pochi wc pubblici. Botta e risposta fra Comune e Confesercenti

7commenti

calcio e tribunale

Caso whatsapp-Parma (e match Frosinone), il Palermo: "Siamo parte lesa"

10commenti

Rapina

Incappucciato aggredisce una donna per rubarle l'auto: arrestato

12 tg parma

Disabili e lavoro: a Parma numeri in crescita ma liste d'attesa ancora lunghe Video

1commento

FIDENZA

Sicurezza, in arrivo 84 «occhi intelligenti»

Fontanellato

Morto il direttore della banda

BENECETO

L'abbraccio della maestra e dell'ex allieva

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Come potranno motivare una condanna?

di Michele Brambilla

LA PEPPA

Fusilli estivi, pasta fredda protagonista

ITALIA/MONDO

belluno

Turista si lancia dalla cima di un monte con tuta alare e muore

REGGIO EMILIA

Urla in casa, arrivano i carabinieri e sequestrano marijuana

SPORT

calcio

Giappone e Senegal, gol e spettacolo: finisce 2-2

RUSSIA 2018

Colombia travolgente: la Polonia è già fuori

SOCIETA'

cani

Sos per Tito, uno splendido esemplare di bracco ungherese

cina

Il bus si ribalta e i passeggeri volano fuori dal finestrino

MOTORI

MOTORI

Hyundai i20: restyling di sostanza

RESTYLING

La nuova Jeep Renegade in 5 mosse