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Rifiuti: Ghiretti e Guarnieri attaccano la giunta M5s

Comunicato stampa da Roberto Ghiretti
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Oltre all'intervista al Tg Parma dell'assessore Folli, oggi sul tema rifiuti si registrano anche altri interventi: Roberto Ghiretti e Maria Teresa Guarnieri. Ecco i loro documenti:

Roberto Ghiretti - Come purtroppo paventato molte volte in questi anni la Regione Emilia Romagna si appresta a far passare sulla nostra testa i rifiuti da fuori provincia, negando di fatto impegni presi sul territorio da tante forze politiche che nel 2012 in campagna elettorale si espressero chiaramente su questo punto. Una decisione che ha il sapore della beffa se si considera che a consentirla è un cavillo, posto in calce all’Elenco delle Prescrizioni Generali del Piano Provinciale, dove a pagina 172, al punto 8, si legge: “Si ribadisce che al PAIP potranno essere conferiti rifiuti prodotti esclusivamente nel territorio provinciale, salvo espressa autorizzazione dell’Autorità competente”. Parma e i parmigiani non meritano certo questo ennesimo schiaffo da parte della politica e non sarà qualche ipotetico sgravio in bolletta a lenire il danno ricevuto. Su questa vicenda è bene chiarire da subito che si gioca la credibilità di tanti protagonisti della politica locale, primo fra tutti quel Sindaco Pizzarotti che insieme a me aderì in campagna elettorale ad una iniziativa dell'Associazione Gestione Corretta Rifiuti nel corso della quale si garantirono dimissioni immediate e motivate nel caso in cui i rifiuti fossero effettivamente arrivati. Ritengo quell'impegno ancora oggi valido, soprattutto alla luce del fatto che in questi anni il Comune di Parma su questa partita non ha sostanzialmente fatto nulla, né in sede Iren né in sede Atersir, ed anche sulla questione del superamento della quota di rifiuti speciali da bruciare il silenzio è stata una costante di questa amministrazione, così come sui misteriosi camion di rifiuti provenienti da Reggio Emilia che già nel 2014 furono segnalati dal sottoscritto. Un immobilismo che dice molto sul fiorire di donazioni liberali da parte di Iren nel solo 2015. 

Personalmente non smetterò certo di lottare per affermare un principio sacrosanto: le promesse in campagna elettorale vanno mantenute!
Per questi motivi ho chiesto di convocare urgentemente un Consiglio comunale straordinario per valutare la vicenda e intraprendere eventuali azioni prima che da Bologna possano arrivare decisioni scellerate. Quello stesso Consiglio comunale sarà occasione ideale per portare a termine anche un altro percorso che merita posizioni chiare decise. Mi riferisco alle 6500 firme presentate da Parma Unita a sostegno della richiesta di rivedere l'attuale modello di raccolta dei rifiuti differenziati in città.
A dicembre la petizione è stata discussa ma non votata, anche in questo caso avvalendosi di un cavillo e in spregio al fatto che i parmigiani volevano a questo punto una risposta chiara alle loro richieste. La petizione ora è stata trasformata in mozione e questo fatto ci consentirà di vedere quanto l'attuale amministrazione comunale tenga in conto l'opinione dei cittadini.
In attesa dunque di poter discutere in modo chiaro e lineare di questi temi una sola considerazione mi sembra appropriato fare: quando la politica si rifugia in cavilli e codicilli per evitare di assumersi le proprie responsabilità o peggio per evitare scelte chiare e coraggiose il risultato è sempre e soltanto quello di prendere in giro gli elettori. Non deve poi stupire che questi disertino le urne o, peggio, esprimano voti contro piuttosto che voti per. Quando questa elementare verità sarà fatta propria dalla politica parmigiana sarà sempre troppo tardi.

Maria Teresa Guarnieri - Piaccia o no la parabola politica dell'amministrazione Pizzarotti finisce in un cumulo di rifiuti. Che cosa ha fatto il nostro Sindaco per far si che venissero rispettati gli accordi, a suo tempo sottoscritti da tutte le istituzioni e da IREN, circa il fatto che il termovalorizzatore non avrebbe bruciato rifiuti provenienti da fuori Provincia. Non basta dire che la normativa nazionale e regionale sono cambiate. Lo sappiamo tutti, ma sappiamo anche che quando il Sindaco Pizzarotti vuole comunicare qualcosa trova il modo e le forme per farlo. Su questo tema, invece, il silenzio più assoluto. Perché? Non solo il termovalorizzatore che il Sindaco avrebbe dovuto fermare con il suo cadavere, funziona, ma lo smaltimento dei rifiuti ci è costato finora molto di più che altrove. In più paghiamo un sacco di soldi per un sistema di raccolta differenziata molto discutibile, fatto per affamare l'impianto, che non solo affamato non è , ma che per funzionare a pieno regime, deve bruciare i rifiuti di altri. Ora la Regione ci dice che bruciando i rifiuti di Reggio Emilia ci sarà una riduzione dei costi di smaltimento per i cittadini di Parma del 10%, ma,a parte il fatto che sarebbe interessante capire come e da chi è stata determinata questa riduzione e verificare se non sia possibile fare di più, il Sindaco e i suoi sodali non ci dicevano che la salute non è monetizzabile? Che fine hanno fatto tutti i proclami sulla pericolosità dell'impianto? E che fine hanno fatto i lavori sul teleriscaldamento che avrebbero dovuto essere eseguiti da IREN per abbattere il carico inquinante dagli impianti privati? Sarebbe opportuno che il sindaco prendesse atto del fallimento della sua politica sui rifiuti e, anziché continuare ad ammiccare alla Regione e a IREN, lottasse per fare arrivare in città più risorse e più investimenti per la mitigazione ambientale e per la riduzione dell'inquinamento. Almeno qualcosa di utile e di concreto potrebbe dire di averlo fatto !

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