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Torrile, "lavorare per i giovani e creare aggregazione"

Torrile, "lavorare per i giovani e creare aggregazione"
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Una corsa a tre per conquistare la fascia tricolore. L'obiettivo dichiarato è lo stesso - intraprendere le scelte migliori per il futuro di Torrile - ma le strade per raggiungerlo sono diverse. Ognuno ha la sua ricetta insomma. Proprio per mettere a confronto idee e programmi la «Gazzetta» ha invitato i tre candidati sindaco di Torrile - Andrea Rizzoli, Antonio Varatta e Alessandro Fadda - e li ha riuniti intorno a un tavolo. Ecco cosa è emerso.

Perché siete scesi in campo?
Rizzoli
«Ho formato una squadra perché il paese sta morendo. Ci siamo uniti con altre forze politiche e con persone che condividono i nostri stessi valori per fare in modo che Torrile abbia un'anima. Vogliamo unire le frazioni e dare loro importanza. Vogliamo collaborare sia con gli altri Comuni, che con la Provincia, la Regione e le fondazioni. La prima cosa che farò se sarò eletto è portare l'ufficio del sindaco al piano terra per essere a contatto con la gente».
Varatta «Ci presentiamo agli elettori con un progetto politico rinnovato che vogliamo realizzare con la collaborazione attiva dei cittadini singoli o associati. Vogliamo dar luogo a un progetto che io definisco rivoluzionario, ovvero il bilancio partecipato. L'avevamo già chiesto nella passata legislatura, ma non è stato nemmeno accennato uno studio che andasse in questa direzione. Una delle prime cose che vorremmo fare è istituire consulte in ogni frazione».
Fadda «Il motivo per cui mi sono candidato è dare risposte concrete ai bisogni di un territorio che è in forte crescita dal punto di vista demografico. Siamo il comune che è cresciuto di più negli ultimi cinque anni: il 22 per cento. Come amministrazione abbiamo tenuti monitorati i diversi bisogni. Il nostro è un programma fatto di cose realizzabili, operazioni concrete, fatte ad hoc per questo territorio. La prima cosa che farò in caso di elezione sarà spiegare il mio programma alle altre forze politiche per far vedere quelli che secondo me sono i punti di forza e per provare a condividere una strada».

Nel nuovo consiglio comunale si prospetta un forte rinnovamento rispetto a quello uscente. Che scenari si aprono?
Fadda «Vengo dal Partito democratico che è nato con un impulso di rinnovamento ed è proprio da questo concetto che siamo partiti. Dell'amministrazione precedente siamo rimasti io e la Gandolfi (capolista della squadra di Fadda, ndr): un forte rinnovamento era importante ma ci volevano anche persone che avessero fatto parte dell'attuale giunta. Improvvisarsi in Comune, infatti, è difficile. Per questo motivo abbiamo voluto che in squadra ci fossero anche persone d'esperienza. Per quanto riguarda il cambiamento rispetto agli ultimi cinque anni, dipenderà anche da come si porranno i gruppi di opposizione e dalla voglia di collaborare».
Varatta «La formazione che presentiamo è in media la più giovane fra le tre. Io sono l'unico che ha partecipato alla passata legislatura. Nel gruppo ci sono persone che si affacciano per la prima volta nel panorama politico e altre che hanno militato nel partito della Rifondazione comunista e sanno cosa vuole dire fare politica. L'unica vera alternativa al duopolio Pd-Pdl siamo noi di Rifondazione. La squadra è composta da gente che ha voglia di lavorare: è fatta di operai, di studenti, di persone che vivono tutti i giorni fra la gente».
Rizzoli «Credo che ci sarà un grande rinnovamento all'interno del Consiglio comunale. Da qualunque parte saremo, sia al governo che all'opposizione, cercheremo di avere un ruolo costruttivo e di portare avanti un dialogo costante con le altri parti politiche. Detto questo, non ci si improvvisa. Sono cinque anni che ci stiamo preparando per questo appuntamento e con noi ci sono persone che hanno già lavorato all'interno della giunta nelle precedenti legislature. Ci sono anche persone competenti nel proprio settore lavorativo. Credo che questo sia fondamentale: per governare è importante sapere dove si va a mettere mano e quali possono essere le ripercussioni. Sono convinto, al di là dei simboli comunque importanti, del valore delle persone. Non conta da dove veniamo (tanti nella nostra squadra appartengono a famiglie di centrosinistra) ma dove vogliamo andare».

Con la realizzazione della tangenziale, l'Asolana è diventata una strada di quartiere, ma a San Polo continua a mancare un centro...
Varatta «Uno dei punti che interesseranno il nostro programma riguarderà sicuramente la riqualificazione di quel tratto, ma già durante questa legislatura l'amministrazione si era presa l'impegno di costruire una piazza. Noi, più in generale, cercheremo di realizzare quei punti di aggregazione sociale che allontanano il degrado».
Rizzoli «La tangenziale ha ulteriormente tagliato il paese a metà. L'Asolana diventa così una strada fondamentale per il futuro del paese. Cercheremo di realizzare una piazza per dare la possibilità a questo comune di avere un centro di aggregazione. Torna, dunque il progetto di dare un'anima al paese. Che si riallaccia al discorso della sicurezza: un paese dove c'è socialità è un paese dove la percezione dell'insicurezza è meno sentita».
Fadda «Il passaggio dall'Asolana alla tangenziale è stato un passaggio importante. Con questa amministrazione abbiamo istituito un bando di idee per la riqualificazione dell'area delle vecchie scuole. Aspettiamo di vedere qual è il risultato di questo bando per capire se ci sono iniziative possibili per creare un vero centro. Non possiamo vantare una piazza come quella di Colorno: Torrile è un comune giovane e sviluppato in un altro modo. Ma tante sono le cose che si possono fare. Siamo il comune che ha in percentuale la più alta popolazione in età scolastica. Daremo impulso alle attività sportive e alle attività come il centro giovani».

I giovani, dunque, sono una bella fetta della popolazione. Cosa pensate di fare per loro?
Fadda «Questa amministrazione ha raddoppiato l'asilo nido per andare incontro alle esigenze delle coppie giovani che si sono trasferite sul nostro territorio. La costruzione della scuola con nuovi laboratori consentirà di dare un'educazione diversa. Tanto si è fatto per il centro giovani, e per il centro pomeridiano extrascolatico. Lavoreremo con le associazioni. La biblioteca sarà collegata alla rete delle biblioteche provinciali. Mi sono impegnato fortemente perché tutto il comune di Torrile fosse coperto da Adsl. Vogliamo istituire corsi per l'utilizzo di questa tecnologia e far sì che nessuno sia tagliato fuori».
Rizzoli «Credo che per i giovani sia stato fatto molto poco. Cercheremo di realizzare centri di aggregazione e centri dove i ragazzi possano svolgere diverse attività. Oltre a quelle benefiche e legate alle associazioni, intendiamo anche attività artistiche. Vogliamo dare impulsi ai giovani anche dal punto di vista lavorativo: il discorso delle biblioteche va ampliato in modo importante, le nuove tecnologie devono essere fruibili da tutti e bisogna creare delle relazioni con le aziende per l'inserimento nel mondo del lavoro. Vogliamo dialogare con i comuni limitrofi - Colorno, ma anche Parma - per realizzare strutture importanti come una piscina».
Varatta «Dal punto di vista delle politiche giovanili le cose sono state fatte: si tratta di consolidare l'esistente con l'innesto di alcuni accorgimenti da apportare anche attraverso le nuove tecnologie. Un internet point per i giovani del paese, ad esempio, sarebbe un bene. Un'altra cosa: nel comune esistevano punti in cui i giovani e non solo potevano unirsi e praticare sport. Questa possibilità è stata tolta dall'attuale amministrazione, con un nuovo impianto recintato. Chi vuole fare sport adesso deve per forza chiedere la chiave a qualcuno. Cercheremo, anche attraverso la costruzione di piste ciclabili e percorsi podistici, di favorire quelle situazioni di aggregazione sportiva che non necessariamente devono passare attraverso l'iscrizione a qualche società. Vogliamo promuovere lo sport soprattutto come modello di vita, accessibile a tutti».
Fadda «Sono d'accordo sul fatto che lo sport deve essere accessibile. La struttura di cui si parla è stata recintata per metterla in sicurezza, ma il cancello resterà aperto. Di fianco a una strada è meglio che ci sia un recinto visto che a frequentare l'impianto saranno dei ragazzi».

Cosa avete in programma sul fronte dei collegamenti?
Varatta «Continueremo una forte collaborazione con la Tep. E' nostra intenzione prevedere una sorta di collegamento tra Torrile, Rivarolo, San Polo, Colorno e così via».
Rizzoli «Ha lavorato sul discorso della linea 2 dell'autobus per un collegamento più proficuo tra Parma e San Polo, ma come al solito l'amministrazione ha lasciato da parte le frazioni. Noi cercheremo di avere un collegamento tra Parma e tutte le frazioni, che passi da Baganzola, Vicomero, Rivarolo, Torrile, Colorno e poi faccia un giro ad anello su San Polo, ritornando a Parma. Ci vuole anche un collegamento costante tra San Polo e le frazioni: durante il giorno e il sabato mattina quando c'è il mercato (tra l'altro pensiamo di creare dei mercati anche nelle frazioni)».
Fadda «Per quanto riguarda i trasporti, San Polo è ormai sistemata. Ho coordinato il tavolo per avere un servizio importante come quello della linea 2. Quando abbiamo analizzato il problema erano due gli assi viari importanti da coprire: non soltanto quello di San Polo, ma anche quello di Torrile. Con Colorno è stata possibile una collaborazione per quanto riguarda l'asse che ricopre San Polo: un servizio nuovo e importante concretizzato anche perché realizzabile dal punto di vista ecomomico. Dalla parte di Torrile, invece, c'è già un servizio di collegamento navetta. Nel nostro programma è presente anche un collegamento Est-Ovest, tra Torrile e San Polo: su questo stiamo lavorando ed è una cosa fattibile. Altro punto su cui mi sto impegnando è il prolungamento della linea urbana da Vicomero verso Trecasali. Il servizio dell'autobus numero 2 è un servizio importante che ha cambiato il modo di fare mobilità. Faremo la stessa cosa per collegare Torrile capoluogo con le altre frazioni».

Avete già pensato alla composizione della giunta?
Fadda «La mia squadra è già completamente formata. Ne faranno parte alcuni consiglieri della mia lista. Avremo un solo assessore esterno: si tratta di un ingegnere che si occuperà dei lavori pubblici».
Varatta «Stiamo lavorando alla formalizzazione della squadra: la renderemo nota appena possibile».
Rizzoli «In linea di massima è già fatta. Sono tutte persone che appartengono alla lista. Sui lavori pubblici abbiamo tre persone in lizza e valuteremo insieme quale possa essere la più adatta ad assumere questo incarico. Penso a Simonazzi, Carboni e Agosti. Su temi fondamentali come l'urbanistica avrò la collaborazione da Parma di persone di mia stretta fiducia. Il bilancio invece è una delega che prenderò io stesso. Voglio trovare soldi per realizzare le cose, soprattutto tagliando le consulenze».
Fadda «Posso chiedere quali consulenze?»
Rizzoli e Varatta «Quelle non strettamente necessarie».
Varatta «Mi focalizzerei in particolare su alcune figure professionali di cui non c'è bisogno, come ad esempio lo staff del sindaco».
Fadda «Non c'è uno staff del sindaco adesso».
Varatta «Negli ultimi cinque anni più volte abbiamo assistito a consulenze e collaborazioni di questo tipo. E' innegabile».

Uno dei temi caldi negli ultimi cinque anni è stata la scuola, che attualmente è in fase di realizzazione...
Varatta «Sono stato tra quelli che non si sono opposti alla scelta del sito per il nuovo edificio. Il motivo è molto semplice: gli enti preposti hanno sì rilasciato le autorizzazioni, ma subordinandole al fatto che gli stabilimenti produttivi prospicienti delocalizzassero. C'erano anche dei progetti, ma per qualche inghippo tecnico con la scuola quasi ultimata (senza campo da calcio) le aziende sono ancora al loro posto. Il futuro sindaco deve battersi affinché il produttivo lasci quel posto. Se ciò avverrà - con l'allontanamento delle fabbriche e la costruzione di nuove residenze - ci guadagnerà l'intero paese».
Rizzoli «Sul discorso della localizzazione della scuola credo che il sito sia stato individuato in quel punto specifico perché non c'è mai stata una progettazione che vada al di là di una singola legislatura da parte di chi ha governato finora. E' chiaro che ci batteremo perché gli accordi presi vengano mantenuti: perché ci sia la delocalizzazione delle attività produttive e perché la scuola non sia un problema ma una risorsa. Inoltre, vogliamo cercare di portare la sezione di una scuola superiore nel comune di Torrile - può essere un liceo, come un istituto tecnico -, lavorando con Parma e Colorno, e cercando di instaurare un rapporto anche con le aziende».
Fadda «Il nuovo istituto sarà a 300 metri dalle attuali scuole e il campo sportivo sta per essere ultimato. L'area è stata monitorata e non solo per la nascita della scuola ma in considerazione del fatto che ci sono anche delle abitazioni. L'impegno che prendo è di continuare a tenerla monitorata. L'istituto sorge grazie al contributo dei privati. Lo Stato taglia i fondi, il Comune di Torrile, invece, investe in nuove scuole».
Varatta «C'è una precisazione però doverosa da fare. E' vero che non ci sono oneri per il bilancio pubblico. Ma i privati non regalano niente per niente...».
Fadda «E' un'operazione che Parma fa spessissimo».
Varatta «Ma noi non dobbiamo rincorrere le politiche del centrodestra».
Fadda «Noi dobbiamo rincorrere le politiche corrette».

La prossima legislatura sarà all'insegna della collaborazione?
Fadda «Sì. Chi ha la presunzione di sapere di tutto va poco lontano».
Rizzoli «Sono d'accordo. L'aspetto più critico della scorsa legislatura è stata proprio la grossa frattura nel comune e nel Consiglio comunale».
Varatta «Sarà una stagione di collaborazione. Ma su alcune tematiche - e mi riferisco alla costruzione del termovalorizzatore alle porte del paese tra Parma e San Polo - non ci può essere alcuna collaborazione. Abbiamo posizioni nettamente contrastanti. Credo di avere capito che la vostra è quella di inserire un esponente dell'amministrazione negli organi che dovranno controllare le emissioni in atmosfera, mentre la mia è un netto no alla realizzazione».

E qui, dunque, si apre il dibattito sul termovalorizzatore...
Rizzoli «Nel momento in cui sarà realizzato dovremo cercare di avere un monitoraggio costante di tutti i fattori. Non baratteremo mai la salute con i soldi. Ma il problema rifiuti esiste. E' importante realizzare un termovalorizzatore in grado di rispondere alle esigenze del futuro».
Fadda «Il nostro Comune (l'unico) ha fatto un'assemblea pubblica sul fornoinceneritore. Lo consideriamo una risposta. Non è stata la prima. Bisognava partire dalla raccolta differenziata, aumentarla il più possibile (cosa che è stata fatta e che continueremo a fare puntando anche a ridurre l'indifferenziato), cercare se c'erano alternative. Alla fine le istituzioni hanno preso questa decisione. Monitorare sarà nostro compito».

Cosa vorreste fare comparire o scomparire dal vostro comune e perché dovreste essere votati?
Fadda «Farei scomparire le corriere del servizio sostitutivo del treno che passano per il centro del paese. Chiedo il voto perché il nostro è un programma realizzabile fatto di risposte concrete per il territorio».
Varatta «Vorrei non comparisse il termovalorizzatore. Soltanto votando Rifondazione si vota il cambiamento, un progetto innovativo che mette al centro i cittadini».
Rizzoli «Farei comparire un comune più vivibile. Votateci perchè siamo persone del posto che al di là della formazione politica, credono in un cambio di rotta».

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