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Muore a cinquant'anni punto dai calabroni

Muore a cinquant'anni punto dai calabroni
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Giancarlo Relitti, salsese di 50 anni, è morto dopo essere stato punto da uno sciame di vespe, nel pomeriggio. L'uomo è morto per shock anafilattico.
Erano circa le 17. Il cinquantenne si trovava a Costa Guarda per effettuare lavori di giardinaggio in un podere. A un certo punto si è levato uno sciame di vespe, probabilmente infastidito dal giardiniere (che lavorava per il Comune). L'uomo ha subìto numerose punture.
Il personale inviato dalla centrale del 118 ha soccorso il cinquantenne colto da shock anafilattico. Ma l'intervento non è bastato e il Giancarlo Relitti ha perso la vita.
Sul posto sono giunti anche i carabinieri, che hanno riferito l’accaduto al magistrato di turno della Procura di Parma. Il pm ha disposto l’invio della salma di Relitti al reparto di Anatomia patologica dell'ospedale.

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  • Luciano 60

    24 Settembre @ 22.22

    Ciao Giancarlo, eri una brava persona e le brave persone sono rare e ricercate,ed è per questo che ti hanno voluto in un mondo che spero sia migliore. Non dimenticherò mai le risate fatte ai tempi della scuola e la tua battuta sempre pronta. Ti abbraccio.

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  • stefano

    24 Settembre @ 16.41

    vedi ila "comanche "...... purtroppo il regno animale non è come quello umano ( per fortuna )...... non si può pretendere che api o vespe o altri insetti vadano a fare nidi dove noi riteniamo più sicuri....... il fatto che tu vada sul balcone a stendere i panni o prendere il sole e improvvisamente vieni circondata da api è perchè probabilmente hai addosso del profumo sicuramente dolce quindi si spiega l'attrazione da parte delle api...... prova a chiedere al nonno della tua amica....... oppure sul tuo balcone come moltissimi parchi nella nostra città esistono varietà di fiori dove per natura le api vanno a cercare nettare o polline così facendo il ciclio della vita continua........resta sempre a mio parere di fare il test allergologico in quanto se risultasse di essere allergici ad tali tossine si può prevesire lo shoc anafilattico in caso di punture...... a dimenticavo le tossine del veleno di api è diverso da quello delle vespe e calabroni quindi bisogna sapere con certezza cosa ci ha punti altrimenti le cose si complicano ancora di più...... nel caso del nonno che" ha molte punture" sicuramente non è allergico alle tossine del veleno da api ma nel tempo lo si può diventare perchè il nostro organismo quando è saturo non riesce più a metabolizzare .........meditate gente.........

    Rispondi

  • Alice

    24 Settembre @ 16.16

    Comanche, allora siamo in due che non hanno capito, nè io e nè l'apicultore!! Ciò che è successo è stato un incidente, purtroppo brutto, a causa del quale un signore che stava eseguendo il proprio lavoro, ha perso la vita. Ma non è il primo e non sarà l'ultimo!! Qui non si parla di UNA puntura d'ape (come potrebbe capitarti quando vai a stendere i panni), qui parliamo di un nido (contenente forse qualche centinaia di insetti) del quale quest'uomo ignorava l'esistenza e che è stato accidentalmente urtato!! In questo caso mi sentirei di parlare di SFORTUNA, di brutto scherzo del destino!!! Non per forza dobbiamo trovare un responsabile per ogni disgrazia che avviene, questi insetti devono esistere, fanno parte di un eco-sistema... chiaro è che se qualcuno si fosse accorto prima della presenza del nido, avrebbe preso in considerazione di "spostarlo" e non di "distruggerlo" mi auguro!!!!

    Rispondi

    • ila

      24 Settembre @ 17.13

      avanti... incidente? forse. ma se leggete i quotidiani, ogni anno c'è il morto per choc anafilattico?tutti incidenti? e poi, in città cosa servono? apicultori, avanti, fate sciami di api, ma per favore un po' di tranquillità. in luglio sono andata in Pza Garibaldi: non sono riuscita a star seduta... la paura deriva ancche da oltre 20anni di artrodesi con 10anni di ospedali con osteomelite da tagliare la gamba(qui a parma!). la vita mi è crollata per gli erori gravissimi del pronto soccorso al chirurgo di una sal opretoria dove andavano avanti-indietro

      Rispondi

  • Pier Luigiu

    24 Settembre @ 16.11

    Ciao Giancarlo ci manchi buon viaggio

    Rispondi

    • lorenzo davighi

      24 Settembre @ 17.34

      Giancarlo il tuo sorriso lo ricorderò x sempre...... ora starò più attento anch'io.....

      Rispondi

  • stefano

    24 Settembre @ 08.51

    Mi dispiace dell'accaduto......ma essendo apicultore mi sento contrario alle affermazioni fatte da ila "comanche".......il dover per forza sterminare tutto ciò che fà parte di un eco-sistema esistente dai tempi in qui è nata la vita su questo pianeta non è appropriato. Il caso della moria delle api da miele ( purtroppo ancora in atto ) a fatto in modo che si movimentasse tutta l'europa per cercare di risolvere il probblema in quanto se si dovesse estinguere questo insetto compreso anche altri insetti IMPOLLINATORI si rischia di incorrere a gravissime ripercussioni nel mondo agricolo e non solo con ovvie cuseguenze verso la specie umana........" vedi trasmissioni televisive QUARK- LINEA VERDE- e tante altre.."....... Ritengo che chiunque abbia il timore di incorrere " purtroppo" al rischio della vita a causa di una accidentale puntura di api, vespe, calabroni o altro si possa recare in un centro u.s.l. per eseguire un test allergologico........... nel caso specifico non vorrei fare della polemica ma sinceramente le vespe non si sarebbero prese l'inizziativa di attaccare se non perchè attaccate a loro volta........

    Rispondi

    • ila

      24 Settembre @ 15.55

      non mi hai capito o non mi sono fatta capire io. nessunadistruzione da te e dagli altriapicultori.sieteattrezzati. ma,scusa, perchè io non posso uscire sul terrazzo o sul balcone per stendere panni, dato vengo circondata da api di cui non ho trovato nido? il nonno di una mia amica è apicultore, va a prendere api per miele, senza protezione. punture? eccome , ne ha parecchie! immagino abbia nel sangue un antidoto e che alcuna ape gli abbia conficcato pungiglione. son anni che il modificarsi clima con la terra in pessime condizioni, il regno animale da api a squali posseggono una forza maggiore verso spray . io non nego nulla, se permetti vorrei che 'nidi' etc, venisser tolti da edifici e posti verdi con bambini credo che ogni persona sensata abbia a cuore la "VITA"

      Rispondi

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