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Salsomaggiore - Carancini: "Avanti, portando a casa risultati concreti"

Salsomaggiore - Carancini: "Avanti, portando a casa risultati concreti"
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Leonardo Sozzi

Signor sindaco, partiamo dalla situazione di difficoltà che sta vivendo la sua maggioranza con tre consiglieri che non hanno partecipato agli ultimi due consigli comunali e pare non condividano le strategie messe in campo sulle Terme. Pensa sia una situazione «recuperabile»?
Nel contesto della  gravissima crisi istituzionale,  economica e finanziaria del nostro Paese è indispensabile che il Comune, in quanto primo  presidio ordinatore della comunità civile, possa operare in modo stabile ed efficace per garantire, nella sicurezza, lo svolgersi delle complesse attività nei vari ambiti che caratterizzano la moderna società. Questo appare tanto più importante nel momento in cui le Province sono in fase di ridimensionamento. Si accentua in tal modo la centralità dei Comuni. E' necessario consolidare un nuovo modo di amministrare, fondato sulla legalità degli atti amministrativi e su una più forte vocazione ai valori istituzionali piuttosto che su interessi, ambizioni o mere ripicche personali, spesso incomprensibili. Bisogna volare più alto. L’amministrazione in carica è molto compatta ed efficacemente operativa ad eccezione dei  consiglieri da lei citati che si sono messi “di traverso” con motivazioni che al momento non sono riuscito a cogliere se non ricorrendo a teoremi dietrologici. Alcuni di questi consiglieri, in una situazione paludosa, si stanno tuttavia dimostrando sensibili agli interessi della città ed ai valori non negoziabili dell’onore personale. Li ringrazio ed auspico un loro ripensamento nella direzione dei comuni valori istituzionali, nel rispetto della delega dataci dai cittadini.  Rimango verso di loro disponibile per ogni chiarimento.

Se non fosse possibile «ricucire» con loro, pensa comunque di poter proseguire con l'attività amministrativa anche se con numeri ridotti in Consiglio?
Nel caso che l’amministrazione non abbia i numeri per proseguire lasceremo una città con i conti risanati, uno storico accordo che mette in sicurezza finanziaria le Terme e pone le premesse per il rilancio. Numerosi altri importanti problemi sono in fase di risoluzione.

Terme: perché ha deciso - scelta che membri della sua stessa coalizione le contestano - di lasciare alla guida dell'azienda la stessa persona che la amministrava durante gli anni di Tedeschi? E poi, che obiettivi sono stati raggiunti finora? E ancora, come intende e in che tempi risanare e rilanciare l'azienda?
Va tenuto presente che le Terme spa hanno un debito che supera i 30 milioni e dal punto di vista finanziario sono di proprietà della banche. Inoltre Regione, Provincia e Comune, non sono più in grado di ripianare ulteriori perdite. Questo delicato quadro richiede grande prudenza, anche per evitare  un affrettato  spoil system, metodo del resto condannato dalla stessa Corte costituzionale. Questo non esclude l’evidente necessità di una puntuale verifica, riposizionamento e riqualificazione  della struttura del personale. E’ invece necessario mantenere l’accordo fra i vari enti, sindacati compresi, per garantire la continuità aziendale, l’occupazione ed il rilancio. Accordo che si è consolidato con l’approvazione, nei giorni scorsi, del progetto di rilancio, dell’intendimento di evitare speculazioni sulle risorse idro-termali, riduzione del debito, risanamento e sostanziale pareggio di bilancio a fine del 2012. Si pongono così le premesse per l’apertura ai capitali privati. I dettagli dell’accordo saranno illustrati dal dottor Cacchioli nel consiglio comunale  monotematico sulle terme che avrà luogo lunedì alle  18. Del resto in questa sede non è possibile esaurire compiutamente questo argomento che rimando ad un successivo comunicato.

Cosa risponde al gruppo di imprenditori tabianesi che si rivolgono a lei «accusandola» di non aver ceduto loro il ramo aziendale di Tabiano?
La cessione di beni pubblici deve avvenire attraverso regolare gara, come è stato fatto dalla precedente amministrazione nel 2010 con esito negativo. Questa amministrazione non poteva intervenire e non è intervenuta in alcun modo.  A mio avviso, qualunque pressione o indicazione di un organo politico o istituzionale per assegnare un bene pubblico a chichessia, al di fuori dello stretto  quadro normativo e della valutazione di un ente terzo, può configurare danno erariale ed avere rilevanza penale. Bisogna smetterla con la brutta prassi, a volte attuata per inconsapevolezza delle norme giuridiche, di suggerire una regia «politica» alle decisione degli eletti nelle cariche istituzionali. Su questi ultimi gravano le responsabilità istituzionali, amministrative, economiche e penali delle decisioni assunte e dunque devono avere l’autonomia decisionale, cosa che attualmente non sempre avviene. La lunga fila di arresti degli ultimi tempi dimostrano la sopravvivenza di certe prassi da condannare con fermezza. Sulla vicenda degli albergatori tabianesi e dei loro sostenitori che direttamente o indirettamente mi chiamano impropriamente in causa rivolgo un appello alla legalità dei comportamenti, delle pretese e delle esternazioni. Del resto mi viene comunicato che a fronte di una valutazione patrimoniale di «Ernst & Young» di circa 7 milioni, compresa l’assunzione dei debiti del ramo d’azienda termale,  la società «Montevecchi Patrizio & Roberto» ha inoltrato per l’80% del 2° ramo d’azienda terme di Tabiano più i prodotti Tabiano, un' offerta vincolante e irrevocabile di 1.300.000 euro  da pagarsi in quattro rate annuali. La commissione ha ritenuto inaccettabile l’offerta.

Un altro tema che si interseca con le terme è quello relativo all'istituto Baistrocchi e l'utilizzo delle acque termali. Ci sono novità in merito?
Su forte spinta degli enti pubblici proprietari del Baistrocchi  - Ausl, Provincia di Parma, Comune di Parma ecc.  - è in atto un tentativo di comporre un articolato contenzioso Baistrocchi-Terme che riguarda fra l’altro il pagamento di circa 46 mila  metri cubi di acqua termale per un importo vicino al milione di euro. Bisogna dire che questo contenzioso è costato al Baistrocchi fino ad ora circa 200 mila euro di spese legali. Appare a questo punto difficilmente giustificabile l’insistere su una causa così costosa il cui proseguimento danneggia l’economia di due enti pubblici e della città stessa. Per completezza d’informazione bisogna dire in estrema sintesi che il Baistrocchi, attualmente non paga Iva e Ici in quanto consorzio nato con lo  scopo di gestire  il centro termale ed accogliere gli infermi aventi bisogno di cure dando la preferenza agli ammalati appartenenti alla provincia di Parma. L’istituto  oggi svolge invece normale attività alberghiera, termale e di benessere. Si impone quindi la trasformazione in una figura giuridica, ad esempio una Fondazione, che sia aderente alle reali attività svolte.

Ci sono altri temi importanti per la città - ad esempio il bilancio comunale,  il commercio e la sicurezza - che per motivi di spazio dovremo affrontare  prossimamente. Ma c'è un'ultima domanda: da alcuni viene definito un accentratore, un sindaco che prende decisioni senza condividerle con la sua coalizione. Come risponde a queste critiche?
Non mi considero un accentratore. Ho una formazione imprenditoriale che privilegia il fare rispetto ai riti dilatori propri di certi ambienti pubblici. Sui temi tecnici sono abituato ad operare in stretto contatto con i dirigenti e gli specialisti del settore per raggiungere rapidamente gli obiettivi preposti. Obiettivi e risultati che tuttavia condivido sempre con la giunta ed i consiglieri.  
 

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