17°

28°

Provincia-Emilia

Gente di provincia - Armando Bocchi

Gente di provincia - Armando Bocchi
Ricevi gratis le news
2

Stefano Rotta
Lui è «Mandòn». Punto. Che poi si chiami Bocchi Armando è affare dell’anagrafe. Funziona così nei paesi: lo stranòm è un marchio a fuoco, sulla pelle, per tutta la vita. E adesso fa niente se il re dei pescatori vive all’ospizio, sempre alla Rocca: gli occhi azzurri e invitti (non serve Cuba, bastano Stagno e sette dita in meno, per diventare uomini) testimoniano un’esistenza suppergiù eroica, fin dall’alba dedicata alla pesca dello storione. «Sono nato con la fame e morirò con la fame», attacca il racconto di un uomo arrivato dignitosamente al capolinea, «ormai l’è finita» dice con gli occhi sul grande fiume, e fa niente se adesso vive con un’operatrice che chiede «minestrina o semolino?».  Mandòn è il re dei pescatori e ha ancora tanto da dire e tanto da dare. E’ sopravvissuto a se stesso, alla sua epoca. Il tempo in cui il fiume era crudezza e poesia, vita da pescatori, e rare feste in occasioni della magia: la pesca dello storione.
 Nel 1926 Armando Bocchi nasce a San Secondo Parmense. «Da piccolo era tutto un saltar siepi e rubare la frutta, per fame». «Per fame», sottolinea. «Un giorno mio padre mi scoprì, mi mandò a letto senza cena, per imparare a non rubare. Non riuscivo a dormire, per la fame. Allora saltavo dalla finestra, andavo in stalla di nascosto e mi attaccavo alla tetta della vacca, per riempirmi un po’».
Poi, come non bastasse, la guerra. Ma, afferma, «son nasìd sensa paura». Mandòn combatte a Bore e a Pellegrino. «C’era anche il partigiano Furio, il Maramao della canzone popolare».
 Un uomo di fiume in Appennino. «Le dita le ho perse creando una bomba, da stupido». Poi è andato avanti a pescare mezzo secolo. Tirando su il tramaglio con i denti. «Quel che è successo è successo». Qualche dente è venuto via, le reti tirano a tenerle in bocca. Ma è così che funziona col fiume: se vuoi qualcosa, qualcosa di grosso, devi dare. Anche pezzi di te. E adesso che gli rimangono tre dita, fa tutto quello che deve fare, energico e risoluto. Scherza, anche, molto. E le immersioni. Quando c’era da andare sotto, nei flutti bui, a divincolare le reti, a recuperare qualcosa.
«Una volta son tornato a galla e mi usciva il sangue dalle orecchie», forse qualche scompenso legato alla decompressione. «Un’altra ho messo la testa dentro una nassa. Non avevo mai paura». Si viveva, allora, di pesce. Con lui, per Po, giravano gente come Palena, Tabacòn, Gianghèn, Toni Rasmo. Si viveva mangiando, e anche, di grazia, vendendo qualcosina ad abbienti e ristoranti.
«Mi trovarono a Fidenza con trenta chili di pesce, per non pagare la multa diedi tutto il pescato alle guardie». Non mancano, in una vita di acqua dolce, le disavventure. In Po non ci sono onde. C’è invece una signora, chiamata da queste parti «fümera», la Nebbia. «N» maiuscola, quando vien su direttamente dal fiume, da sotto la sponda della barca. Quando non si vede più niente, neanche la prua. «Mi trovavo sul balutèn (ballottino, nome gergale ricorrente in molte parti del fiume Po, significa isolotto, ndr), a un certo punto si cominciò a non vedersi più niente. Vedevo a malapena l’acqua. Alle quattro del mattino, forse continuando a girare intorno al ballottino, approdai all’Isola Pescaroli, l’osteria del Nino era ancora aperta...».
Di storioni se ne sono visti fino agli anni Sessanta. Poi quasi più niente. «Tredici in tutto», difficile dimenticarne uno. Gli ultimi due quindici anni fa, quando la cosa si è trasformata da festa di paese a notizia per i giornali. «Il pesce che pescavo, anguille, pesci gatto, strèc, lo portavo nelle osterie e nei ristoranti, per esempio da Emma, a Stagno».
Ci va ancora al fiume? «Ogni tanto faccio un giro, ma mi viene la nostalgia».
Mentre il fiume indeboliva adagio come natura vuole dalla notte dei tempi le forze del pescatore, gli uomini in silenzioso coro indebolivano il fiume, rendendolo quel che è oggi. Fanno fatica a riconoscersi i due, ma qualcosa, qualcosa di effimero, di luminoso, scatta ancora, nei riflessi del Po e nei suoi occhi. Uno che se lo vai a trovare in casa di cura è felice di venir caricato in macchina e passare un’ora a Stagno, lì dove c’è il suo mondo, di sogni cocciuti e fatiche indicibili, lì dove saltano fuori frasi così, «ho passato il fiume a nuoto con le mani legate, un rito», «ho dormito nei forni del cimitero, durante la guerra», «arrivavo sempre in cima al palo della cuccagna», «saltavo in groppa al cavallo a due piedi», «mi arrampicavo sulle querce a testa in giù», poi la bomba, la bomba di vita, chi conosce il fiume sa che acqua è vita e paura, «la piena era il mio dio». Così. A freddo. Senza stare a spiegare che per un pescatore la piena è cuccagna, è pesce a volontà. Vita, tanta. E paura. Ma lui: «Mai paura».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Stefano

    16 Settembre @ 00.12

    Credo che se lo andrai a trovare, Mandon, sarà contento.

    Rispondi

  • stefano

    06 Agosto @ 23.17

    Un bell'articolo, bravi!

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Carlotta Maggiorana è la vincitrice

concorso

Carlotta Maggiorana è la nuova Miss Italia. Terza Chiara, reginetta con la protesi Foto

Bella, corretta e elegante: a Mara Boccacci la fascia dedicata a Frizzi

MISS ITALIA

Bella, corretta e elegante: a Mara Boccacci la fascia dedicata a Frizzi

1commento

Fabrizio Corona Zoe

GOSSIP

Fabrizio Corona e Zoe si sono lasciati: colpa di un sms

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Videogame. Rivoluzione ray tracing: si comincia con Shadow of the Tomb

HI-TECH

Videogame. Rivoluzione ray tracing: si comincia con Shadow of the Tomb

di Riccardo Anselmi

Lealtrenotizie

Sicurezza, stamane incontro al Viminale tra Pizzarotti, Casa e il sottosegretario Molteni

sicurezza

Incontro al Viminale, Casa: "15 agenti in più. Ma sul presidio in stazione dovremo arrangiarci" Video

Prefettura

Boom di patenti ritirate per alcol e droga: giovani, professionisti e tante donne

Viabilità

Via Europa, apre il cantiere. E partono le code

2commenti

Formaggio

Il caseificio dove il parmigiano è questione di fede. Ebraica

1commento

BIMBO CONTESO

Fuggì in Spagna con il figlio, condannato a 1 anno

carabinieri

E prima della campanella arriva anche il cane anti-droga: controlli davanti alle scuole Foto Video

Al parco Ducale trovata droga nascosta sugli alberi

Ambiente

Dall'Olio dà mandato ai legali per diffamazione (contro M5S Forlì)

lavori

San Prospero, il fosso sarà ripulito e coperto. E nascerà un (agognato) marciapiede

SICUREZZA

Il sindaco a Presadiretta: "Chiediamo al governo un presidio permanente in stazione"

Il primo cittadino, che oggi sarà al Viminale, proporrà anche un aumento di organico per le Forze dell'Ordine

16commenti

38 anni dopo

Strage di Bologna: ultimo sopralluogo sulle macerie, poi l’analisi dei frammenti a Parma

CORCAGNANO

Piazza Indipendenza off limits, scattano le proteste

ROCCABIANCA

Profughi, soluzione alternativa a via Verdi

1commento

Fidenza

La carica dei 300 scolaretti dalla Collodi all'ex Agraria

CONSIGLIO COMUNALE

Un semaforo pedonale in viale Fratti

Sarà all’altezza del polo pediatrico

1commento

Fidenza

36enne apre conti bancari (veri) con documenti falsi: scoperta, denunciata e arrestata

tar

(Chiusura) Open shop di via Bixio, Comune condannato al risarcimento

6commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Pietro Barilla, storia di un padre

di Michele Brambilla

1commento

EDITORIALE

La felice discordia di Salvini e Di Maio

di Vittorio Testa

ITALIA/MONDO

rebibbia

Detenuta tenta di uccidere i due figli nell'asilo del carcere: la più piccola è morta

OLIMPIADI 2026

Il Governo: "La candidatura a tre è morta qui"

SPORT

serie d

Audace Reggio - S.Marino al Tardini? Pare improbabile...

USA

Giovane promessa del golf trovata morta sul campo in Iowa

SOCIETA'

BARI

Chitarrista dei Negramaro, i medici: "Un pizzico di ottimismo"

NAPOLI

Il set di Gomorra al centro di una protesta degli inquilini

MOTORI

I PIANI DELLA ROSSA

"In arrivo Ferrari Purosangue. Ma non chiamatelo Suv"

La pagella

Al volante di Volvo XC40 D4 R-Design