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Guastalla - Furgone esploso al mercato: si indaga per omicidio colposo

Guastalla - Furgone esploso al mercato: si indaga per omicidio colposo
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 A Guastalla hanno pulito i segni dell’esplosione che ieri ha ucciso tre donne e ferito undici persone al mercato. Ci sono fiori vicino all’albero carbonizzato dal rogo, lì vicino le suore hanno detto un rosario, lo stesso vescovo, mons. Massimo Camisasca, è arrivato per confortare un paese in lutto. Mentre il titolare del furgone rosticceria esploso lotta tra la vita e la morte, l’inchiesta per capire perchè dalle bombole di gpl si sia scatenato lo scoppio muove i primi passi.
Il fascicolo aperto dal sostituto della procura reggiana Stefania Pigozzi ipotizza l’omicidio colposo plurimo, senza indagati. Il mezzo è sequestrato, per permettere gli accertamenti. Ai rilievi partecipano anche i vigili del fuoco. Il furgone, e quel che resta delle bombole, sono nella sede del comando provinciale.
Nel frattempo i carabinieri di Guastalla con i colleghi del nucleo investigativo di Reggio Emilia hanno sentito i testimoni che ieri erano in piazza, per ricostruire i momenti che hanno preceduto e quelli che sono seguiti all’esplosione. I corpi delle tre donne morte carbonizzate sono a Coviolo, a disposizione della autorità giudiziaria.
 Cinque degli undici ferite restano in prognosi riservata. Il più grave è Francesco Mango, 55enne il titolare della rosticceria ambulante, che nel rogo ha perso la moglie Teresa, la figlia Rossana e la cognata Bianca Maria. È ancora in rianimazione nel policlinico di Parma: per i medici è grave, ma stazionario. Ha ustioni di 2/o e 3/o grado sul 20% della parte superiore del corpo. È intubato. Oltre a Mango, hanno la prognosi riservata anche altri quattro feriti (anche loro ricoverati a Parma) con ustioni tra il 10-15% della parte superiore del corpo. Sono stabili. La più grave è un’italiana di 65 anni. Media gravità invece per un’altra italiana, sempre di 65 anni, e per due uomini, un italiano di 37 e un 43enne pachistano. I medici hanno invece sciolto la prognosi per un 55enne pachistano: guarirà in 30 giorni, salvo complicazioni. Stessa prognosi per la persona ricoverata al Centro Grandi Ustionati di Cesena. Stazionarie due persone ricoverate a Reggio Emilia. Due uomini medicati all’ospedale di Guastalla sono stati dimessi.
La tragedia spingerà il Comune di Guastalla anche a rivedere la sicurezza nei mercati cittadini. Il sindaco Giorgio Benaglia ha spiegato che da tempo è in corso con le associazioni di categoria una riflessione per dotare la piazza del mercato di colonnine con le prese di corrente e gli erogatori di gas per evitare impianti meno sicuri.

LA CRONACA DI SABATO

E' di  3 morti e 11 tra feriti e ustionati il bilancio dell’esplosione di un furgone rosticceria ambulante avvenuto nella tarda mattina di sabato nel mercato ambulante di Guastalla (Reggio Emilia). Un incendiodivampato all’interno del furgone adibito a rosticceria ambulante, che ha intaccato delle bombole di gas provocando una doppia esplosione

Dal Maggiore si è alzato in volo l'elisoccorso per andare in aiuto ai soccorritori reggiani. Alcuni dei feriti - tra cui due ustionati gravi -sono stati trasportati a Parma: uno è ricoverato in Rianimazione, l'altro al Centro ustionati.

Tre donne - Le vittime dell’esplosione a Guastalla sono due sorelle e la figlia di una delle due, che lavoravano insieme nella rosticceria ambulante. La madre - Teresa Montagna - aveva 50 anni, la figlia - Rossana Mango - 27 anni, mentre la sorella di Teresa, Bianca Maria, ne aveva 49. Risiedevano a Sant'Ilario d'Enza. Il titolare della rosticceria, Francesco Mango, 55 anni, marito di una vittima, sarebbe riuscito ad uscire dal furgone, probabilmente perchè più vicino all’uscita. È tra i feriti, che sono saliti a 11, ed è in condizioni gravissime al centro ustionati del Maggiore. Così come la cliente che si trovava più vicina al furgonicino al momento dell'esplosione. La famiglia abitava a Sant'Ilario d'Enza, ma era originaria di Aliano (Matera). Dei feriti cinque sarebbero in condizionigravi e sono stati portati all’ospedale di Parma. Un ferito è ricoverato al centro ustionati dell’ ospedale Bufalini di Cesena, due a Reggio Emilia e cinque a Guastalla.

Una struttura è stata allestita a fianco del furgone andato a fuoco per recuperare in modo riservato i corpi carbonizzati delle tre donne.
 I carabinieri stanno prestando assistenza anche ai familiari dei feriti. Lo scoppio avrebbe interessato anche un secondo banco di abbigliamento, oltre ad alcune auto che erano posteggiate nei pressi.

A Guastalla è arrivato il presidente della Regione Vasco Errani, accompagnato dal Prefetto Antonella De Miro.

FURGONE SOTTO SEQUESTRO. SI INDAGA PER OMICIDIO COLPOSO PLURIMO
 Il furgone-rosticeria che ieri è esploso a Guastalla, nel Reggiano, uccidendo tre donne e ferendo altre undici persone, è sotto posto sequestro per permettere gli accertamenti che dovranno capire cosa ne abbia causato lo scoppio.
Sono i primi passi dell’inchiesta aperta dal Pm di turno della procura Reggiana, il sostituto procuratore Stefania Pigozzi, che, a quanto riportano alcuni quotidiani locali, indaga nell’ipotesi di omicidio colposo plurimo. Il fascicolo è ancora senza indagati.
Nel frattempo i carabinieri della compagna di Guastalla e assieme ai colleghi del nucleo investigativo di Reggio Emilia continuano a sentire i testimoni che ieri erano in piazza a Guastalla per ricostruire i momenti che hanno preceduto e quelli che sono seguiti l’esplosione delle bombole gpl. Bisogna infatti capire cosa abbia innescato l’esplosione nella parte posteriore del mezzo. Ai rilievi partecipano anche i vigili del fuoco, che saranno chiamati a stendere una loro relazione. Il mezzo sequestrato e quel che resta delle bombole sono infatti stati portati nella sede del loro comando provinciale.
I corpi delle tre donne morte carbonizzate invece sono a Coviolo, a disposizione della autorità giudiziaria.

L'AGGIORNAMENTO: IN 5 IN PROGNOSI RISERVATA

Risultano stabili le condizioni delle 6 persone ricoverate ieri all'Ospedale di Parma in seguito al gravissimo incidente del furgone-rosticceria, al mercato di Guastalla.
All'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma è ricoverato nell'unità operativa di Rianimazione uil prorpietario del furgone, Francesco Mango, 55 anni: l'uomo, che nell'esplosione ha perso la moglie, la figlia e la cognata, ha ustioni di 2° e 3° grado su circa il 20% della parte superiore del corpo, le sue condizioni sono stazionarie ma gravi. Altre 5 persone, due donne di 65 anni e tre uomini di 37, 43, e 55 anni, sono ricoverate al Centro grandi ustioni, di queste la più grave è una donna di 65.
Le condizioni delle due donne e dei due uomini sono stabili e la prognosi rimane al momento per tutti e quattro riservata. I pazienti hanno riportato ustioni di  2° e 3° grado, tra il 10 e il 15 % della parte superiore del corpo. I medici hanno invece sciolto la prognosi per l'uomo di 55 anni che aveva riportato ustioni più lievi; l'uomo ha una prognosi di 30 giorni, salvo complicazioni. 

L'Usl di Reggio Emilia ha fatto invece sapere che la persona ricoverata al Centro Grandi Ustionati a Cesena ha una prognosi di 30 giorni. I 2 soccorsi a Guastalla sono stati dimessi ieri, stazionari i 2 ricoverati a Reggio Emilia.

IL FURGONE ERA STATO REVISIONATO DUE ANNI FA

La tragedia di Guastalla spingerà il Comune reggiano a rivedere la sicurezza nei mercati cittadini. Il sindaco Giorgio Benaglia ha spiegato che da tempo è in corso con le associazioni di categoria una riflessione per dotare la piazza del mercato di colonnine con le prese di corrente e gli erogatori di gas per evitare impianti meno sicuri.
«Il furgone esploso, dove sono morte tre donne, era stato revisionato due anni fa. Tuttavia – fa notare il sindaco – non è un caso se la rosticceria ambulante fosse posizionata su un lato della piazza e non al centro, in mezzo ad altri banchi».  Nonostante questo accorgimento, però, l’esplosione di sabato mattina ha danneggiato anche alcune abitazioni affacciate sulla centrale piazza della Repubblica. Le facciate sono annerite dal fumo e l’onda d’urto sprigionata dalla terza esplosione ha fatto vibrare le pareti tanto che in alcune case si notano crepe e segni di intonaco staccato, oltre a danni agli infissi.
La tragedia ha scosso l’intera comunità di questa cittadina della Bassa reggiana. Stamani in piazza della Repubblica si sono riunite centinaia di persone: molti hanno depositato mazzi di fiori dove era posizionato il furgone esploso ieri mattina. A mezzogiorno le suore e il parroco hanno recitato con decine di guastallesi un rosario in memoria delle tre vittime. Anche il sindaco ha partecipato alla celebrazione.

 

IL SINDACO BENAGLIA: "SEMBRAVA LO SCOPPIO DI UNA BOMBA"

«Sembrava che fosse scoppiata una bomba». Così il sindaco di Guastalla, Giorgio Benaglia (Pdl) commenta la strage nel mercato. «Sono qui da mezzogiorno e un quarto», dice Benaglia, che oltre a essere primo cittadino del paese è medico.
«Ci sono tre feriti in prognosi molto riservata», ha detto ai microfoni del TgCom. «Siamo sbalorditi, ho proclamato subito il lutto cittadino e sospeso tutte le manifestazioni. I soccorsi sono stati rapidissimi, ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta ad arrivare in tempo per salvare le tre donne». L’ipotesi più plausibile per l’origine dell’incendio, ha detto anche il sindaco, potrebbe essere una fuga di gas.

«Per noi è una tragedia, la famiglia che gestiva il furgone esploso la conosciamo da molti anni, era una tipica azienda familiare che non ha mai abbandonato questa attività». Giorgio Benaglia, sindaco di Guastalla, nell’esprimere cordoglio per la morte delle tre persone rimaste vittime nell’esplosione del furgone al mercato settimanale di Guastalla, ha proclamato tre giorni di lutto cittadino.
«Adesso sono in corso gli accertamenti – ha aggiunto il sindaco – la situazione desta allarme perchè di furgoni di questo tipo ce ne sono tantissimi. L’esplosione di oggi ha riguardato una licenza che era attiva da tanti anni, i nostri uffici sono ovviamente a totale disposizione della magistratura per approfondire quello che è avvenuto».

Foto di Cristian Calestani

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • stefano

    10 Marzo @ 23.17

    Adesso ovviamente l'ignorante di turno farà una proposta di legge per vietare le bombole di gas, così che la gente come me che a casa non ha il metano brucerà i mobili per scaldarsi. Lasciamo perdere le polemiche per piacere. E' un momento triste per questa gente.

    Rispondi

  • paolo

    10 Marzo @ 19.19

    @ BENITO :si e' sfiorata la strage???Io questa la chiamerei strage

    Rispondi

  • benito

    10 Marzo @ 12.38

    .. da rivedere completamente i controlli sicurezza dei mercati in spazi aperti e pubblici .. specie per impianti provvisori magari anche datati... qui si è sfiorata la strage ...queste tipologie di ambulanti vanno segregati dall'agglomerato umano... i vigili comunali controllano solamente che sia stata pagata la tassa di occupazione... ... ..sentite condoglianze alle famiglie

    Rispondi

  • Francesco

    10 Marzo @ 11.46

    INFATTI, TOMMASO , SONO POLEMICHE PUERILI , E, PROPRIO PER QUESTO , NEL MIO MESSAGGIO HO DETTO CHE , IO , NON VOGLIO FARLE.

    Rispondi

  • torino antonio

    10 Marzo @ 11.27

    Dispiace dover constatare ancora una volta delle morti sul lavoro....povera gente e penso a quello che rimane delle loro famiglie. un po di silenzio per favore in presenza di drammi come questo... Condoglianze e muti... per cortesia...

    Rispondi

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