15°

26°

Provincia-Emilia

Baroni: "Neanche da pugile ho preso così tante botte"

Baroni: "Neanche da pugile ho preso così tante botte"
Ricevi gratis le news
1

PAROLA DI NOCETO

Viso tumefatto, punti di sutura, ecchimosi e un vistoso cerotto sul naso: così si  presenta il giorno dopo la rapina, Giacomo Baroni, picchiato da due banditi, che hanno fatto irruzione nell’ufficio della sua ditta di Parola, lunedì poco le 19. 
Nonostante i momenti drammatici vissuti, il «Ragno» (così viene chiamato Baroni per il suo passato da pilota automobilistico), Baroni trova la voglia di scherzare: «Nemmeno quando praticavo pugilato mi aveva ridotto così qualcuno, guai se fossi uscito così trito da un match».
Dopo essere stato medicato all'ospedale di Vaio in seguito alla violenta aggressione da parte dei due banditi, Baroni è stato dimesso nella tarda serata di lunedì. E ieri era già al suo posto nella ditta. 
«Mi sento dolorante, ma non mi lascio scoraggiare, anche se oggi, pensando all’accaduto, mi sono reso conto che potevo anche morire». 
Nel cortile della ditta Baroni Ceramiche, lungo la via Emilia, ci sono ancora le chiazze di sangue, che il titolare ha perso in quantità, dopo essere stato preso a calci e pugni dai due malviventi. 
Sulla fronte, Baroni  porta il segno di una scarpa. «Erano cattivi e violenti – ha raccontato – e hanno fatto irruzione in ufficio con una furia tale da far paura a chiunque, ma non a me. Ho un passato da sportivo e ho sempre dimostrato un grande coraggio in qualsiasi situazione. Anche perchè non è stato il primo episodio violento di cui sono stato vittima. Appena entrati, uno col viso incappucciato e l’altro a viso scoperto, parlando bene in italiano, senza inflessioni particolari, mi hanno puntato una pistola alla testa, gridandomi di tirare fuori i soldi. Ma io ho risposto loro che non tengo mai contante nella ditta. Allora mi hanno fatto inginocchiare, sempre con la Beretta puntata alla testa, poi hanno voluto che li accompagnassi alla cassaforte. Ma non trovando niente, mi hanno sfilato un   braccialetto d’oro, che portavo sempre al polso e mi hanno detto di consegnare loro anche il portafoglio. Ma non erano ancora soddisfatti e per meglio rovistare dappertutto, mi hanno legato alla sedia della scrivania, con nastro adesivo per pacchi, poi mi hanno scaraventato a terra per rendermi inoffensivo». 
Mentre racconta i terribili istanti vissuti, Baroni apre le porte dell’ufficio, mostrando la seggiola sulla quale i due bandito lo hanno immobilizzato. «Erano due giovani, sui trent'anni, alti più di un metro e ottanta, atletici, determinati – ha continuato a raccontare Baroni – e mi hanno scaraventato con violenza per terra, legato alla seggiola. Mi sono salvato per miracolo, fingendo di avere perso i sensi. Ma poi, quando si sono voltati, ne ho approfittato per slegarmi e in quel momento ho suscitato in loro una violenta reazione. Hanno cominciato a sferrarmi calci e pugni, con una violenza tale, da fare sgorgare il sangue dalla testa a fiotti. Ma non mi sono perso d’animo e con determinazione ho preso la mia pistola, che detengo regolarmente e li ho rincorsi nel cortile, mentre il sangue non si fermava. Mi colava dalla testa sul viso e non vedevo più nulla. Il pensiero è corso a mia moglie che si trovava in casa, di sopra e temevo per lei. Così sono corso fuori e ho sparato alcuni colpi in aria per cercare di mettere in fuga i due malviventi». 
Baroni ha raccontato che il cellulare era caduto sotto la scrivania. «Non trovavo il telefono per chiedere soccorso. Così,   ferito e sanguinante sono corso verso la via Emilia, a chiedere aiuto, ma in quel momento non passava nessuno. Così sono tornato in ufficio e ho trovato il cellulare. Poi ho chiamato il 112 e l’ambulanza». 
Diverse pattuglie di carabinieri sono confluite sul posto, restando sino a tarda sera, alla ricerca di elementi utili alle indagini. Dopo aver transennato l’area esterna della Baroni Ceramiche, i militari hanno cercato nel cortile elementi utili alle indagini, mentre all’interno della ditta hanno effettuato rilievi alla ricerca di impronte o di eventuali altri segni lasciati da due rapinatori. Le indagini, da parte dei carabinieri della stazione di Noceto in collaborazione con i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Salsomaggiore, nonché dei carabinieri del Reparto operativo-Nucleo investigativo di Parma, sono tuttora in corso, ma sino a ieri non sono emerse particolari novità. Nessuna pista viene tralasciata. 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • gianfranco ferrari

    07 Agosto @ 18.30

    Quando le forze dell'ordine li arresteranno dovranno far attenzione ad usare maniere gentili, perchè il rischio è quello che li arrestino per maltrattamenti mentre i delinquenti vanno ai domiciliari!e. i

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Nadia Toffa per la prima volta senza parrucca

social network

La prima volta di Nadia Toffa senza parrucca: selfie con la mamma

Swinging Ballroom Closing Party: ecco chi c'era alla festa

FESTE

Swinging Ballroom Closing Party: ecco chi c'era alla festa Foto

Quanta Parma a Vinitaly (Guarda chi c'era)

manifestazione

Quanta Parma a Vinitaly (Guarda chi c'era)

Notiziepiùlette

Ultime notizie

"Il terzo giorno": foto-cronaca di un debutto

LA MOSTRA

"Il terzo giorno": foto-cronaca di un debutto

Lealtrenotizie

Il pensionato e l'officina in nero: sequestro e multa da 10mila euro Video

via zanardelli

Il pensionato e l'officina in nero: sequestro e multa da 10mila euro Video

8commenti

FATTO DEL GIORNO

Strattonano un'anziana, la fanno cadere e la rapinano alla fermata del bus

2commenti

PARMA

Un logo per la Barilla, concorso al Toschi: ecco le studentesse premiate Foto

Un concorso per premiare i dipendenti con 25 anni di anzianità in azienda

polizia

Aggressione nella notte in via D'Azeglio

1commento

segnalazione

San Leonardo, bossoli di arma da fuoco sul marciapiede

3commenti

POLIZIA MUNICIPALE

Sequestrate 120 paia di scarpe e giubbotti contraffatti. Video: ecco come scoprire i falsi

Denunciati due senegalesi

1commento

carabinieri

Colpì il giardiniere a badilate: arrestato commerciante di Langhirano

1commento

ALLUVIONE

La Procura replica all'attacco di Pizzarotti: «Parole scomposte»

13commenti

bardi

Cade nel bosco mentre fa legna: soccorsi difficili per un 67enne ferito

CARABINIERI

Prima il furto all'Ikea, poi l'aggressione al cassiere: arrestato 30enne reggiano

E' divenuta esecutiva la condanna per rapina e lesioni nei confronti di un uomo per un episodio del novembre 2014

CALCIO

D'Aversa: "Il sistema di gioco si decide in base ai giocatori disponibili" Video

lutto

Addop a Maria Piovani, la "nonnina" di Marzolara

Vedova di Enrico Alfieri dal 1971, diceva spesso: «Se mi garantissero che quando muoio lo ritrovo di là, non ci penserei due volte»

reggio emilia

Cellulare rubato passa di mano, due denunciati a Montechiarugolo, due a Felino

Inchiodati grazie al tracciamento, ma il telefono è sparito

COLORNO

Dopo l'incidente scappa: «inchiodato» dalle telecamere

gazzareporter

Rissa fra ragazze: volano bottiglie di birra (e infrangono un portone)

Stazione

Chiude il piano dei senzatetto

2commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La crisi e l'alibi del voto regionale

di Luca Tentoni

NOSTRE INIZIATIVE

"Il terzo giorno": la mostra in 8 pagine speciali

ITALIA/MONDO

Genova

Cinque Terre, misteriosa macchia bianca in mare

TRAFFICO

Camion si ribalta in tangenziale a Milano, tondini sulla carreggiata: 5 feriti, traffico bloccato

SPORT

MOTOGP

Austin: Iannone il più veloce. Quarto Rossi

RUGBY

I giocatori delle Zebre allenano i piccoli giocatori Foto

SOCIETA'

usa

"Carrie" tifa per l'amica "Miranda" governatrice di New York

FOTOGRAFIA

Figure contro, la fotografia della differenza: mostra allo Csac Foto

MOTORI

NOVITA'

Kia Picanto X-Line: la citycar diventa crossover

NOVITA'

Audi A7 Sportback: linea da coupé, qualità da ammiraglia