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Autovelox, vigili, rotonde e dossi: la "cura" per la provinciale

Autovelox, vigili, rotonde e dossi: la "cura" per la provinciale
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Samuele Dallasta

In seguito all’incidente mortale di lunedì nel quale Stefano Ganazzoli ha perso la vita, l’attenzione a San Michele Tiorre si è focalizzata sulla strada provinciale che attraversa il paese. In quella via infatti, tra la frazione felinese e Pilastro, si è verificato il frontale  nel quale è deceduto il 47enne felinese; ma  anche negli anni passati, quella strada è stata teatro di numerosi incidenti, più o meno gravi, e diverse uscite di strada.
Ma quali sono i problemi che la provinciale - che nell’abitato di San Michele Tiorre prende il nome di via Dante Alighieri - presenta? Come è possibile migliorarne la sicurezza e la viabilità? Lo abbiamo chiesto a cittadini e commercianti della frazione. Tra le persone intervistate vi è Arturo Molinari, comproprietario di un’autofficina situata sulla strada provinciale. «Credo che non esistano strade pericolose – afferma Molinari – esiste invece la non educazione stradale. Certo è che poi se una strada è molto trafficata è ovvio che le probabilità di avere un incidente, per numerose cause, aumentano. Per migliorare la situazione della provinciale e diluire il traffico credo sia necessario aprire la tangenziale Pedemontana. Nel frattempo sulla provinciale sarebbe opportuno vedere i vigili. Quest’ultimi non dovrebbero limitarsi a fare solo le multe ma dovrebbero anche educare i conducenti dei vari mezzi in transito».
Enrico Curreli è un 58enne residente a San Michele Tiorre. La sua casa si affaccia proprio su via Alighieri. «Attraversare a piedi è rischioso – spiega Curreli – e auto e camion passano a velocità elevata. La strada deve essere migliorata ed il traffico pesante andrebbe diminuito. Questo lo si può fare con l’apertura della tangenziale Pedemontana che, evidentemente, se l’hanno iniziata vuol dire che se ne sentiva l’esigenza».
Tra gli intervistati c’è anche il 32enne Andrea Delmonte che evidenzia: «La provinciale è pericolosa anche per coloro che dalle strade interne devono immettersi in quella principale. Il problema più evidente è la velocità dei mezzi». Il 74enne Aldo Sani invece afferma: «Questa è una strada che andava bene 50 anni fa quando c’era meno traffico. La sicurezza ora è molto limitata. Sarebbe opportuno mettere dei dossi per rallentare i veicoli. La soluzione migliore per fare tornare la provinciale alla normalità sarebbe quella di aprire la tangenziale Pedemontana, certo è che prima va finita».
 Gian Paolo Miodini oltre a possedere un noto punto vendita di biciclette a San Michele Tiorre, proprio in via Alighieri, è uno che di chilometri sulle due ruote ne macina parecchi. «In bici si cerca di evitare questa strada. – fa notare Miodini – Ci sono troppi camion, la velocità delle auto non è mai quella giusta ed è stretta per il traffico che deve sostenere. Bisognerebbe fare delle rotonde o posizionare dei velox alle estremità del paese per fare rallentare i mezzi. La vera soluzione sarebbe terminare la tangenziale Pedemontana».
Stefano Camuncoli è uno dei gestori del bar tabaccheria che si affaccia sua via Alighieri e sentenzia: «Con la tangenziale  si risolverebbero molti dei problemi di questa strada che è parecchio trafficata. Inoltre gli incroci sono pericolosi». Gian Maria Bertoletti, 26 anni,  è invece tra i proprietari del James Wine Bar situato proprio su via Alighieri.  «Sarebbe opportuno realizzare una rotonda sull’incrocio con via Marco Pontirol Battisti, rallenterebbe il traffico. Il pericolo però arriva spesso da coloro che vanno forte in auto. Personalmente credo che la tangenziale Pedemontana non risolva molti problemi ma certamente eliminerebbe il traffico pesante».
 Tra gli intervistati c’è poi Enrico Manara di 65 anni: «Negli orari di lavoro la provinciale è molto trafficata. Ci vorrebbero più controlli la sera e la notte. L’unica soluzione credo sia aprire la tangenziale per eliminare la circolazione dei camion».
Il 77enne Franco Azzolini invece afferma: «La strada è stretta e molto trafficata. La tangenziale va a rilento mentre sarebbe già dovuta entrare in funzione. Per migliorare la sicurezza della provinciale andrebbero messi dei velox regolari e ci dovrebbero essere più controlli da parte dei vigili».
Luigi Laccabue è un commerciante la cui attività è situata in via Alighieri: «La tangenziale migliorerà la situazione. Per ora qui la sicurezza è nulla, le auto passano forte, ci sono troppi camion e attraversare è pericoloso».
Un altro commerciante che ha  la panetteria in via Alighieri è Giovanni Annunziata che spiega: «Credo che la situazione sia normale, ma se si vuole aumentare la sicurezza è necessario aprire la tangenziale Pedemontana».
 Per il 41enne Simone Azzolini: «La strada è pericolosa, ci sono molti camion e la tangenziale Pedemontana potrebbe risolvere questo problema».
Infine, tra gli intervistati, c’è anche Aldo Vignali di 79 anni. «La mole di traffico è troppo grande per la provinciale. Inoltre in alcuni tratti non c’è il marciapiede. La tangenziale porterebbe via dal centro del paese tanti camion e questo darà diversi benefici».

LA REPLICA DEL SINDACO DI FELINO: "FATTE TANTE SEGNALAZIONI"
"Concordo pienamente con quanto dichiarato dal Consigliere di minoranza del gruppo PDL-Lega di Felino Angelo Lusuardi rispetto alla necessità di una tempestiva apertura della tangenziale di collegamento tra Felino e Pilastro al fine di alleggerire i due centri abitati dal traffico  migliorando l’attuale situazione sia sotto il profilo della sicurezza che ambientale. Vorrei ribadire però che i ritardi nei lavori della nuova tangenziale, che sono di competenza della Provincia di Parma, titolare dell’appalto, si sono verificati non certo per negligenze della politica bensì a causa di gravi difficoltà economiche da parte di due delle tre ditte a cui era stato affidato l'appalto.
Tengo a precisare infatti che, al di là delle difficoltà contingenti che confido possano essere superate a breve come più volte dichiarato dall’Assessore Danni, questa grande opera, che il territorio attende da oltre 40 anni, è stata di fatto progettata, finanziata e in gran parte realizzata negli ultimi anni grazie all’impegno e alla determinazione delle Amministrazioni Regionale e Provinciale oltre che dei Comuni di Felino e dell’intera area Pedemontana. Enti che lavorando in piena sinergia, non hanno mai mancato di condividere priorità di intervento e cercare soluzioni per assicurare il completamento dei lavori.
Il Comune di Felino, in particolare, pur non potendo entrare operativamente nel merito della questione, ha costantemente ribadito la necessità e l’urgenza di completare le opere della nuova Pedemontana che contribuirà fortemente a migliorare la viabilità nei centri abitati di Felino e San Michele Tiorre. Anche a seguito di momenti di confronto con i cittadini, proprio per migliorare le condizioni di sicurezza delle principali vie di collegamento che attraversano il Comune, già nel 2007 fu segnalata al servizio Viabilità della Provincia la necessità di porre in essere misure per limitare la velocità sulla strada provinciale di S. Michele Tiorre mentre nel 2010 sono state presentate richieste di nulla osta per la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati. Tuttavia, solo alcune delle richieste sono state accolte e tra gli interventi non autorizzati vi sono l’attraversamento pedonale rialzato a Felino all’intersezione con via Camount Caimi, e quelli di San Michele Tiorre in prossimità delle intersezioni con via Pontirol Battisti e del quartiere artigianale di via Nenni.
Occorre inoltre dire che, di concerto con il comando del Corpo Unico di Polizia Municipale, in varie occasioni si è ipotizzata l’installazione di autovelox fissi nel tratto di viabilità tra il capoluogo e Pilastro nel tratto di competenza del Comune di Felino ma le verifiche tecniche  hanno evidenziato la mancanza dei requisiti previsti dal Codice della Strada.

Barbara Lori, Sindaco di Felino
 

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  • dd_77

    12 Settembre @ 16.05

    però possono installare i Box Speedcheck che prevedono una pattuglia nei paraggi per essere funzionanti, pattuglia che poi ha l'onere di contestualizzare immediatamente l'infrazione all'autoveicolo. quando sono in funzione sono contraddistinti da un piccolo lampeggiante bianco

    Rispondi

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