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Carabinieri della Bassa Parmense: due espulsioni e un allontanamento

Carabinieri della Bassa Parmense: due espulsioni e un allontanamento
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 Continuano con successo i servizi coordinati di controllo del territorio disposti dal Comando Compagnia Carabinieri di Fidenza per contrastare i ladri.

COMUNICATO

Appena tre notti fa i militari delle stazioni di San Secondo Parmense,  Roccabianca e Zibello, reagendo con prontezza e spirito d’iniziativa e nonostante la fittissima nebbia  erano riusciti ad individuare  quattro albanesi che avevano appena compiuto un furto in abitazione in San Secondo Parmense.

Intorno alle 03.50 del giorno 4 u.s. la signora una signora abitante in San Secondo Parmense aveva chiamato terrorizzata al 112 denunciando di avere avuto i  ladri in casa:  la signora se ne era accorta quando era stata svegliata da uno dei malviventi che si era infilato nella sua camera da letto; l’urlo di paura metteva in fuga l’uomo e faceva accorrere i congiunti della donna: tra di essi, il fratello, faceva appena in tempo a vedere i fari di un’auto che si allontanava a velocità. Per fortuna le vittime chiamavano subito al 112 consentendo alla Centrale Operativa di allarmare subito le pattuglie in servizio. I militari della Stazioni di Roccabianca e San Secondo Parmense riuscivano ad intercettare il veicolo dei fuggitivi nei pressi del centro commerciale Nabucco. Si trattava di una Fiat Punto con a bordo quattro uomini. Imposto l’ALT i carabinieri attendevano l’arrivo dei commilitoni di rinforzo, provenienti della Stazione di Zibello: insieme procedevano a far scendere uno ad uno gli occupanti del mezzo, procedendo a loro perquisizione. Nel frattempo essi, tutti albanesi regolarmente soggiornanti a Parma, avevano tentato di giustificare la loro presenza in quel luogo ed a quell’ora dichiarando di stare recandosi al lavoro. Ovviamente i carabinieri non se la bevevano. I quattro erano: C. O, nato Albania nel 1990, residente a Parma; M. Z., nato Albania nel 1989, residente Parma S. E., nato Albania nel 1985 abitante in Parma;L. E., nato  Albania nel 1986 abitante in Parma tutti con precedenti di polizia fatta eccezione per l’ultimo. A bordo dell’auto e sulla erano rinvenuti oltre che il tradizionale kit da scasso, anche denaro e svariati gioielli in oro che la vittima del reato poco più tardi avrebbe riconosciuto come oggetti di sua proprietà per un valore di circa € 4500/00. La refurtiva era immediatamente restituita alla signora. I quattro albanesi, dichiarati in arresto in flagranza di reato di furto in abitazione, la mattina del giorno 5 erano tradotti di fronte al Giudice di Parma che al termine dell’udienza di convalida, con rito abbreviato condannava 3 di essi a 3 anni di reclusione disponendone il trasferimento immediato in carcere.
 
La notte del 6 novembre u.s. intorno alle ore 02.00, questa volta in agro del comune di Roccabianca, i carabinieri di Roccabianca e  San Secondo Parmense, bloccavano una Peugeot 206 con tre albanesi. si trattava di un veicolo che era stato osservato transitare dal casello a/1 dalla pattuglia della stazione di Soragna in quel momento impegnati in altri controlli, che non potendo fermarli tramite la centrale operativa  ne avevano diramato notizia alle altre pattuglie in servizio nell’intera provincia. poco più tardi i militari delle stazioni di Roccabianca e san secondo parmense osservavano un veicolo che procedeva ad andatura in paese ad andatura troppo lenta, come fanno i ladri quando cercano di fare meno rumore possibile tenendo il motore a basso regime cercando l’obiettivo da colpire. il veicolo era lo stesso segnalato poco prima dai carabinieri di Soragna. a bordo tre cittadini albanesi residenti nel milanese e da lì provenienti. tutti i soggetti erano gravati da numerosi precedenti di polizia attinenti anche reati natura predatoria ed immigrazione. non vi erano dubbi che la loro presenza in quel luogo ed a quell’ora fosse non giustificata. inoltre i controlli di rito permettevano di evidenziare che due di essi L. G. nato Albania  nel 1975 dimorante  Milano celibe, disoccupato, e    M. G.  nato in  Albania  nel 1988  senza fissa dimora, celibe, disoccupato, risultavano inottemperanti a provvedimenti di espulsione amministrativa emessi nei loro confronti dal prefetto di Milano. invece   L.B.   nato Albania nel 1990 abitante a   Milano, celibe disoccupato era in regola con la posizione di soggiorno. mentre per quest’ultimo si è provveduto al rimpatrio con foglio di via obbligatorio, per i primi due è scattata la denuncia per inosservanza del decreto di espulsione. la mattina seguente sono stati accompagnati presso la questura di Parma per la nuova procedura di espulsione: i due sono stati infine accompagnati nel CIE di Milano.

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