13°

25°

tabiano

Tabiano Terme: 580 abitanti e 117 profughi

I ragazzi stranieri: «Non sentiamo razzismo contro di noi. Vorremmo lavorare per integrarci»

Tabiano Terme: 580 abitanti e 117 profughi
Ricevi gratis le news
0
 

Trent’anni fa alle terme di Tabiano arrivavano oltre 70mila persone all’anno, sottoposte a un milione e mezzo di trattamenti. Nel 2010 erano appena 30mila, per 784mila cure erogate. Oggi restano aperte, a fatica, una ventina di strutture.

Tanti hanno venduto, qualcuno si è «riposizionato», suscitando però il disappunto degli altri albergatori.

Tre degli hotel del paese, il Maria Luigia, il Terme e il Villa Bianca, hanno dato la disponibilità ad ospitare i migranti richiedenti asilo nell’ambito del progetto di accoglienza coordinato dalla prefettura di Parma. Una soluzione per andare avanti, nella speranza di una rinnovata attrattività delle terme: agli ospiti si sostituiscono i migranti.

Il problema, stando a quello che dicono i tabianesi, non è tanto l’accoglienza, perchè nessuno guarda ai ragazzi ospitati negli hotel con occhio razzista, ma il fatto che l’integrazione non è possibile con i numeri di oggi.

I numeri

Tabiano Bagni conta infatti esattamente 588 residenti, e nemmeno tutti a casa durante la settimana, e ospita la bellezza di 117 migranti: 37 all’Hotel Terme, 39 al Maria Luigia e 41 al Villa Bianca, ovvero tutti in un breve tratto di strada. Basta fermarsi nel parcheggio per poche decine di minuti per comprendere cosa significa questa massiccia presenza per un paesino qual è Tabiano Bagni: a passare di qui, eccetto il figlio del titolare di uno degli hotel e una ragazza intenta a fare jogging, in un’ora sono solo ragazzi di colore, di ritorno da chissà dove.

Ragazzi tranquilli che arrivano ascoltando musica o «smanettando» con lo smartphone e che, in attesa della cena, si siedono sulle panchine del parco. Quattro chiacchiere con loro e c’è già qualcosa che non torna «confrontando» il risultato con il bando emesso dalla Prefettura. Il capitolato tecnico specifica infatti che «quella proposta dalle linee guida Sprar è un’accoglienza integrata» e prevede che l’affidatario del servizio si impegni a garantire obbligatoriamente una serie di servizi minimi. Oltre all’accoglienza materiale e alla tutela legale, ci sono anche la mediazione linguistico-culturale, la formazione e riqualificazione professionale, l’orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale.

Scorrendo il documento, si trova specificato l’obbligo di «garantire l’accesso, la fruibilità e la frequenza dei corsi di apprendimento e approfondimento della lingua italiana per un minimo di 10 ore settimanali».

I loro racconti

Eppure, dei ragazzi nigeriani incontrati nel parco nessuno è in grado di sostenere una conversazione minima nella nostra lingua. Uno di loro ha 22 anni, è sbarcato in Sicilia un anno fa e poi è stato trasferito in Emilia, prima a Bologna e poi a Tabiano. Con 10 ore alla settimana dovrebbe almeno capire, ma non è così e solo passando all’inglese la sua lingua si scioglie. In Nigeria lavorava il legno, qua passeggia a vuoto dalla mattina alla sera: quando è partito pensava di trovare una situazione diversa. Lavorare gli piacerebbe ma ha ormai compreso che qua è difficile trovare un’occupazione anche se si è offerto a tutti quelli che ha incontrato. Ha fatto le pulizie nel parco, ha ridipinto i vasi di fiori che arredano gli spazi del giardino, ma un impiego vero non si trova, nemmeno per un giorno solo. Soprattutto se non hai documenti.

Il razzismo non lo sente anche se dice che qualcuno lo guarda con diffidenza. «Io dico ciao a tutti e tutti mi dicono ciao. A Salsomaggiore sembrano più disponibili ma anche a Tabiano non ci trattano male». Non trattano male ma tanti di loro sono stanchi della situazione e diversi albergatori temono che la massiccia presenza di migranti in paese faccia rivolgere altrove i già pochi turisti. «Molti ospiti sono anziani e non accettano di buon grado la presenza di tanti stranieri» rivela qualcuno. E poi c’è anche qualcosa d’altro che non va, rispetto alle richieste del bando.

La consulta degli stranieri

Erion Begaj, vicepresidente della consulta provinciale degli stranieri, ci spiega che i volontari del loro gruppo si sono proposti come mediatori culturali ma se inizialmente riuscivano ad incontrare regolarmente gli ospiti, col passare del tempo, qualcuno non ha più gradito il servizio. Eppure gli albergatori sostengono che il servizio sia migliore rispetto a quello offerto negli alloggi di alcune associazioni. «Da noi sono controllati, non come a Parma dove c’è qualcuno che sostiene che è contro i diritti umani mantenerli in hotel. Qua però alla sera firmano prima di andare a letto e devono essere tutti dentro alle 23: chi non c’è viene segnalato in prefettura. Se qualcuno fa una stupidata, scriviamo al prefetto. Da qua nessuno è mai scappato come succede invece da altre parti: non sono in galera».

«Sappiamo benissimo tutti che tanti di quelli che sono qui non scappano dalle guerre: bisognerebbe che venisse fatta una scrematura a monte. In più qua sono tutti ragazzi giovani che hanno le capacità per lavorare e spesso la voglia, sono pochi quelli che stanno in villeggiatura: bisognerebbe creare un programma di lavoretti che possono fare per il paese in cui sono alloggiati».

Lavoretti che potrebbero essere utili anche per favorire l’integrazione: il disappunto di tanti nasce dal sapere che ogni giorno si spendono soldi per mantenere persone che stanno a passeggio.

Le richieste del sindaco

Di questo malumore già qualche mese si è fatto portavoce il sindaco Filippo Fritelli che ha chiesto alla prefettura un miglior coordinamento nella distribuzione sul territorio: «Noi non possiamo intervenire, occorrerebbe comunque coordinare l’attività – ha detto rispondendo ad una interpellanza in consiglio comunale -. Ho scritto al prefetto esprimendo il nostro disappunto per la mancanza di un’informazione preventiva che ci consenta di fornire risposte ai cittadini e di gestire la situazione in quanto con il bando è stata superata la soglia che era stata fissata per il nostro territorio.

La risposta della prefettura

Dalla prefettura hanno fatto sapere dell’impegno per la riduzione dei presunti profughi sul territorio con la rimodulazione del loro numero con una più equa distribuzione, riducendoli a Tabiano a favore del capoluogo. Tre o quattro dei comuni più grandi della provincia ne hanno ancora zero di profughi: la famosa accoglienza diffusa permetterebbe di aiutare dei ragazzi in difficoltà in modo che ognuno faccia la sua parte».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Paola Di Benedetto dall'Isola al Grande Fratello: faccia a faccia con il suo ex Matteo

TELEVISIONE

Sexy Paola dall'Isola al Grande Fratello: faccia a faccia con il suo ex Matteo Foto Video

Mostra Sex & revolution

FOTOGRAFIA

"Fate l'amore!": dai "massaggiatori" ai film porno, la rivoluzione sessuale passo per passo Video Foto

Shalpy fa polemica con Fabio Fazio: "Mi invita ma non mi fa cantare"

Foto dal profilo Twitter di Shalpy

TELEVISIONE

Shalpy fa polemica con Fabio Fazio: "Mi invita ma non mi fa cantare"

3commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Il «Troccolone» di Capitoni, il Sangiovese della festa

IL VINO

Il «Troccolone» di Capitoni, il Sangiovese della festa

di Andrea Grignaffini

Lealtrenotizie

Affitti, a Parma sono ancora tanti quelli che non pagano

INCHIESTA

Affitti, a Parma sono ancora tanti quelli che non pagano

1commento

MUSICA

Concerto del 25 Aprile, piazza Garibaldi si accende con i Baustelle Le foto

1commento

Via Farini

Ladro di cellulari incastrato dall'app

TRUFFA

Vende il camper, ma gli rifilano un assegno falso da 30mila euro

2commenti

Hobby

Pezzali e i trattori, storia di un amore

PARMA BASEBALL

400 giocatori in 60 anni di storia

Lutto

Addio a Sergio Alfieri, il partigiano «Felice»

INTERVISTA

Andrea Carè: «Davanti a Pavarotti mi tremarono le gambe»

Intervista

Jack Savoretti: «Fiero delle origini italiane»

evento

28 aprile (1 maggio) in Pilotta torna lo Street Food Festival

tg parma

Azzannata da un pitbull e insultata per il velo: la denuncia di una donna a Parma Video

La proprietaria del cane se n'è andata dopo il violento episodio

3commenti

fidenza

Si sente male mentre è alla guida e provoca incidente: gravissimo 67enne

borgo gallo

L'accumulatore seriale ha «ridotto» così il palazzo in centro: le foto Video

1commento

TRAFFICO METEO NEWS

Buongiorno Parma! x

Traffico-Meteo-News: tutte le informazioni utili prima di uscire di casa

4commenti

25 APRILE

In 5mila in piazza Garibaldi. I Baustelle sul palco

politica

25 Aprile, Pizzarotti e "quei parlamentari che non hanno partecipato al corteo..."

Cavandoli: "Entrambe le parti erano mosse da motivazione valide e giuste"

10commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il 25 aprile e la memoria perduta degli italiani

di Michele Brambilla

LA BACHECA

Ecco 20 nuovi annunci per chi cerca lavoro

ITALIA/MONDO

stranieri

Falso matrimonio a Imperia per avere permesso di soggiorno

CAMERINO

Dopo la condanna per abusi assume un mix farmaci: morto prof di Anatomia

SPORT

CHAMPIONS

Il Real Madrid sbanca Monaco: 2-1 al Bayern

PARMA CALCIO

Verso Vercelli: Vacca torna in gruppo, si lavora per il recupero di Scavone Video

SOCIETA'

COPENHAGEN

Ergastolo all'inventore del Nautilus per l'uccisione della reporter

Gallery sport

Sbk di nuovo a Imola. La madrina? Aida Yespica Fotogallery

MOTORI

ANTEPRIMA

Nuova Mercedes Classe A: come uno smartphone

2017: IL SORPASSO

La CO2 emessa dai benzina supera quella dei diesel

1commento