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Toscanini quarto direttore d'orchestra di tutti i tempi

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E' Carlos Kleiber il miglior direttore d’orchestra di tutti i tempi, mentre Claudio Abbado è il primo tra quelli in attività. «Classic Voice», il mensile italiano leader nel settore della musica classica, nel nuovo numero in edicola da oggi ha infatti chiesto alle cento più autorevoli bacchette internazionali, dalla A dello stesso Abbado alla Z di Xian Zhang, di indicare il più grande direttore di tutti i tempi. Dopo Kleiber figurano Bernstein, Karajan e, solo quarto -  dunque ai piedi del podio -  il «nostro» Arturo Toscanini, che comunque è il primo tra gli italiani. Una classifica che non mancherà di suscitare qualche malumore tra gli appassionati parmigiani
Tra i cento direttori d’orchestra di tutto il mondo che hanno votato ci sono tutti i grandi nomi (come Muti, Mehta, Chailly, Gatti, Luisi, e il direttore musicale del Regio di Parma Temirkanov), ma anche giovani astri del podio tra i quali Harding, Dudamel e Matheuz. Il risultato finale proviene dunque da una giuria a dir poco qualificata. E questi sono i risultati pubblicati su Classic Voice: Kleiber, pur essendo un direttore a dir poco «irregolare», ha trionfato lasciando a buona distanza il secondo classificato Leonard Bernstein, Herbert von Karajan e Arturo Toscanini. Tra i direttori in attività Claudio Abbado è stato il più votato dai suoi colleghi, seguono Harnoncourt e Muti.
I maestri attualmente  impegnati a dirigere le principali istituzioni musicali italiane, Barenboim alla Scala, Pappano a Santa Cecilia e Mehta al Maggio fiorentino, hanno  raccolto pochi voti, non riuscendo a entrare nella top 20 generale, e collocandosi nella parte bassa della classifica dei migliori direttori di oggi, dopo Gardiner, Boulez e Rattle. Riccardo Chailly, commentando le qualità del vincitore, ha elogiato la sua «grande tecnica direttoriale mai superata da altri» e la capacità di «raggiungere sempre la vetta della sua somma ricerca interpretativa».
Nel numero di «Classic Voice» in edicola (allegati 2 cd con Abbado che dirige le Musiche per il teatro di Beethoven e l'annuario biografico «Classic People») si trovano le classifiche particolari, i voti espressi dai 100 direttori e la motivazione delle loro preferenze.

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  • Eugenio Marco Casu

    16 Dicembre @ 01.18

    Anch'io mi chiedo che fine può aver fatto in questa classifica Mravinskij, ma anche Celibidache o Kempe, o Cluytens o Fricsay (per fare altri nomi delle decine che si potrebbero fare, specie di direttori morti e dimenticati da un pezzo). Per non parlare di mostri sacri come Bruno Walter o Victor De Sabata. E - visto che questa sarebbe la graduatoria dei direttori "di tutti i tempi"- che posizione assegnare a direttori di cui nessuno può dare un giudizio diretto, come ad esempio Hector Berlioz, Hans von Bulow o Gustav Mahler (allora grande direttore, oggi ammirato, non da me, come grande compositore) ? Comprerò la rivista per divertirmi a scorrere la classifica. Certo che se Luisi è considerato "grande " direttore e che tra i votanti ci sono gli "astri nascenti" Harding, Dudamel e Matheuz (bravi soprattutto a gesticolare) mi chiedo che valore possa avere questa trovata.

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  • marco

    15 Dicembre @ 20.10

    Che classifica del PIFFERO !

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  • guido campanini

    14 Dicembre @ 21.42

    Non leggo di solito quella rivista musicale, capisco la mania delel classifiche (fa vendere copie della rivista), ma nkn mi appassiona... Come giudicare direttori diversi di tempi diversi? in base ai dischi? in base all'esperienza diretta? ma la memoria a distanza di anni può ingannare.... in base al repertorio? In base alle orchestre o ai cantanti diretti? Ciascuno di noi ha una serie di "ricordi indimenticabili" se ha avuto la fortuna di assistere ai concerti dei grandi... Tanto per fare un nome fuori classifica (mi sembra) ho ancora nelle orecchie una V sinfonia di Cailovskij sentita alla Scala... nel 1980.. se non ricordo male ... con l'orchestra filarmonica di Leningrado (oggi sanpietroburgo) diretta dal grandissimo Mravinskij O, più recentemente, la III di Beethoven udita al Regio con Claudio Abbado e l'orchestra Mahler Chamber (da "camera" si fa per dire). Ma è come dire se era meglio Sivio Piola o Paolo Rossi, Gigi Riva o Michel Platini...

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  • Walter

    14 Dicembre @ 21.23

    come tutte le classifiche...non accontenteranno mai nessuno. Però a mio parere ogni direttore ha una sua particolare affinità (se così si può dire) per un certo tipo di repertorio....Toscanini, per esempio, non si è mai esposto sulla musica barocca e sul classicismo di Mozart e Haydn..... ma anche per tutti gli altri valgono le stesse considerazioni. ...per quanto riguarda Kleiber....bisogna dire che era un grande su tutto il repertorio....ma aggiungo che solo gli addetti ai lavori possono veramente capire le vere differenze.....e adesso sparatemi pure....un saluto a tutti

    Rispondi

  • Dedo

    14 Dicembre @ 19.20

    Per me il più grande direttore di tutti i tempi è Wilhelm Furtwängler e non comprendo come possa essere stato escluso dai primi della lista. Tra i viventi la mia preferenza va a Boulez, seguito da Temirkanov ed Abbado.

    Rispondi

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