13°

23°

Spettacoli

"Traiettorie 2012", avvio significativo nel segno di Mahler

"Traiettorie 2012", avvio significativo nel segno di Mahler
Ricevi gratis le news
1

Non c'è che da rallegrarsi che, coi tempi che corrono, «Traiettorie» abbia trovato il coraggio e le forze per superare la tante difficoltà presenti lungo il percorso di ogni organizzazione musicale per proseguire con la determinazione che per oltre un ventennio ha contrassegnato la lunga sequenza di appuntamenti grazie ai quali si è potuto leggere il termometro della contemporaneità.
Un avvio deciso, ricco di significati quello dell’altra sera che vedeva sul palcoscenico dell’Auditorium i giovani componenti dell’Ensemble da camera dell’Accademia della Scala guidati da Marco Angius, tutti decisamente coinvolti nella proposta della Quarta Sinfonia di Mahler. Una curiosità per molti quella di ascoltare questa Sinfonia, forse la più “affabile” del musicista, in una versione cameristica, apparentemente contrastante con lo spessore oltremodo variegato e tormentato dell’orchestra mahleriana, benché proprio nella Quarta il musicista avesse mirato a ritrovare l’aurea misura dell’economia haydniana: pur sempre in una visione dilatata, difficilmente riducibile a pochi strumenti. E tuttavia da sempre nella pratica musicale ha operato il principio di fare “di necessità virtù”, con esiti che hanno trovato poi una sedimentazione consolidata, fino a divenire principi guida (anche se si sa come Mozart e Beethoven sognassero organici ben più ampi, resi improbabili solo da ragioni economiche). Da ciò la pratica della trascrizione, in tutte le salse, al fine di far ascoltare ad un pubblico, che poteva essere anche solo quello di una famiglia, opere che diversamente sarebbero rimaste sulla carta. Le stesse necessità che in tempi meno remoti inducevano i compositori a ricorrere al duttile surrogato di una o due tastiere, Debussy che affida ad esse la sognante strumentazione del «Prélude à l’après-midi d’un faune», Stravinski il suo «Sacre» e così via. Condizione indispensabile per farsi ascoltare, che fu la ragione per cui Schoenberg, nella Vienna un po' sorniona dei primi decenni del secolo, diede vita a quella «Associazione per le esecuzioni private» i cui programmi vivevano soprattutto di trascrizioni. Tra queste anche quella della Quarta di Mahler, commissionata da Schoenberg al suo allievo Erwin Stein. Una pratica che è divenuta storia e che oggi noi osserviamo con rinnovata curiosità, documento di un costume non poco stimolante, ma che pure non è esente dagli stessi condizionamenti pratici che ne erano alla base, come è avvenuto di recente a Berlino dove si è concepita l’idea di un «mini-Mahler», un modo insomma per avvicinarsi a questo autore al di là dei vincoli economici imposti dal grandioso strumentale mahleriano. Di questa iniziativa è stato attivo propugnatore il musicista tedesco Klaus Simon che ha realizzato una versione cameristica di ben tre Sinfonie di Mahler, la Prima, la Quarta e la Nona. Il riferimento alla versione Stein non poteva mancare anche se l’intendimento era diverso sulle scelte strumentali, rivolte ad una più coerente messa a fuoco di certi caratteri timbrici, come quelli del corno e del fagotto, così incidenti sulla fisionomia di questa Sinfonia. Fin troppo ovvio cogliere il taglio sghembo dell’operazione; come osservare la Sinfonia attraverso uno specchio deformante che nei diversi equilibri imposti dalla riduttività esalta certi tratti, in particolare il “grottesco” che affiora con un’evidenza decisa rispetto alla più decantata ambiguità mahleriana. L’interesse è un po' quello di smontare il giocattolo, guardare com'è fatto dentro, scoprire così linee sottopelle significative di quel tormento creativo che accompagnava il sempre insoddisfatto autore, ai nostri occhi, meglio alle nostre orecchie, presagio di modernità; la stessa stupefazione che proviamo osservando da vicino la pennellata grassa, irruente dell’ultimo Tiziano. Un gioco di cui Marco Angius possiede le chiavi che maneggia con l'acutezza con cui è solito esplorare le più intricate partiture contemporanee, sorretto sempre da una felice musicalità, ed è in tale prospettiva che è parso gestire con autorevolezza l’impegnatissimo gruppo dei giovani accademici scaligeri, ottenendone una risposta molto sicura, insieme a quella del soprano Susanne Braunsteffer che ha intonato con bella misura la conclusiva «vita celestiale». Tra gli applausi del pubblico, assai numeroso, ripagati dalla replica del movimento finale.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Mischa Maisky

    19 Settembre @ 12.46

    Davvero un gran concerto!

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Bruce Springsteen, oggi il Boss compie 69 anni

compleanno

Bruce Springsteen, oggi il Boss compie 69 anni

Federica Pellegrini "Divina", incanta le passerelle di Milano - Le foto

fashion week

Federica Pellegrini "Divina", incanta le passerelle di Milano - Le foto

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

TELEVISIONE

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

Notiziepiùlette

Giulia: «Volate oltre l'odio»
Ghiretti insultata sul web

Giulia: «Volate oltre l'odio»

Ultime notizie

Le cime tempestose di Kate Bush

IL DISCO

Le cime tempestose di Kate Bush

di Michele Ceparano

Lealtrenotizie

DOMENICA 1

PRIMO PIANO

I negozi e la domenica: "Aperti, sono comodi", "no, meglio stare in famiglia" Videoinchiesta

Viaggio tra commesse, clienti, negozianti: ecco cosa pensano della proposta del ministro Di Maio di chiudere gli esercizi la domenica

lesignano

Incidente sulla pista da motocross: è gravissimo

incidente

Auto finisce nel canale: un ferito grave a Polesine

incidente

Schianto a Vicopò: viabilità nel caos, si attivano i residenti (che protestano)

1commento

anteprima

Una domenica di incidenti sulle strade (e non) del Parmense

Triathlon

Stratosferico Zanardi: record mondiale arrivando quinto (battendo 3mila normodotati)

evento

70 anni di Uisp: lo sport "esplode" in Cittadella Le foto

Oltretorrente

Oltretorrente, la notte di "Zorro": compaiono (e poi spariscono) le figurine di pusher e clienti Foto

8commenti

meteo

L'autunno debutta col caldo, ma da martedì temperature in calo

Ghiretti insultata sul web

Giulia: «Volate oltre l'odio»

5commenti

viabilità

Chiuso per un giorno il Ponte sul Taro. Ponte sul Po Boretto-Viadana, possibili sensi unici alternati

1commento

WEEKEND

Il saluto all'estate? Pic-nic a castello, sport e profumo di porcini: l'agenda

LUTTO

Addio a Elide La Vecchia, poetessa anarchica e gentile

Denuncia

I cacciatori: «Aggrediti dagli animalisti»

12commenti

Via d'Azeglio

Blitz nei kebab, i commercianti: «Avanti così».

6commenti

FIDENZA

Anziano stroncato da un infarto al cimitero

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il dovere di restituire. La lezione di Dallara

di Michele Brambilla

LA PEPPA

La ricetta - Mini budini salati

ITALIA/MONDO

terrore a chieti

Violenta rapina in villa: tagliato il lobo dell’orecchio alla donna, «Peggio di Arancia Meccanica»

Reggio

Si schianta il deltaplano. Due feriti. Donna ricoverata al Maggiore

SPORT

Pallavolo

Battuta l’Olanda 3-1. La Polonia è l'ultima qualificata della Final-Six

5a giornata

Ancora Ronaldo: Juve a punteggio pieno. Roma ko, Milan pari. E quel Parma lì... Risultati, classifica

SOCIETA'

GAZZAREPORTER

Pratospilla, un altro porcino gigante

TENDENZE

Nuovi alimenti: presto i primi prodotti sul mercato. Ma non vedremo i grilli nel piatto

MOTORI

SERIE SPECIALE

La Mini Countryman imbocca... Baker Street

RESTYLING

Jeep: è l'ora del nuovo Cherokee. La vera novità? Costa meno