17°

28°

storia

Quando Parma era fascista

«Gli anni del Littorio», saggio di Fiorenzo Sicuri sul periodo che andò dalle leggi eccezionali alla guerra d'Etiopia

Fiorenzo Sicuri

Fiorenzo Sicuri

Ricevi gratis le news
0

 

«Gli anni del Littorio. Il regime fascista a Parma dalle leggi eccezionali alla guerra d’Etiopia». E' il titolo dell’ultimo libro di Fiorenzo Sicuri su un altro periodo importante della storia della città e della provincia.
L’ultima fatica dello studioso parmigiano uscirà a febbraio per i tipi dell’editore Mattioli di Fidenza.
Ex assessore comunale del Pci-Pds negli anni Novanta, già presidente dell’Istituzione Biblioteche del Comune di Parma, docente di filosofia e storia al Liceo Bertolucci, negli ultimi anni Sicuri si è dedicato alla ricostruzione della storia contemporanea parmense, pubblicando numerosi saggi fra cui una biografia di Guido Picelli e la storia dell’ebraismo parmense negli anni delle leggi razziali.
Quest’ultimo lavoro è in pratica la pubblicazione, con modifiche e integrazioni, della tesi da lui svolta nel Dottorato di ricerca in Storia contemporanea all’Università di Parma, conseguito alcuni mesi fa. Un lavoro che va controcorrente rispetto a una certa vulgata. «Contrariamente a una certa retorica antifascista, piuttosto ingenua - spiega l’autore -, in quel periodo Parma era fascista tanto quanto le altre città della Val Padana; era cioè parte costitutiva e organica del cuore del fascismo. Il fascismo parmense non era affatto debole: nel 1922, la federazione era l'undicesima-dodicesima d'Italia». In questo libro Sicuri smonta diversi luoghi comuni sul ventennio. «Non ci si lasci abbagliare dalle vittoriose barricate antifasciste del '22 - continua -: furono un episodio importante ma riguardarono una parte della città. In realtà, già nel '21-'22 il fascismo dominava, con l'eccezione di alcuni quartieri popolari come l'Oltretorrente e il Naviglio. Da questi poi emersero più o meno tutti gli antifascisti della città, giacché in tali quartieri un nucleo di irriducibile antifascismo rimase per l’intero arco del regime, mentre un minore apporto fu fornito da alcuni comuni rurali». Ma anche nell'Oltretorrente (quartiere «sovversivo» per eccellenza), «durante il regime, ci fu in parte una penetrazione del fascismo, grazie soprattutto al gruppo rionale Filippo Corridoni che svolgeva una notevole attività assistenziale, culturale e sportiva. Esso aveva ereditato la sede della Camera del Lavoro di De Ambris, e aiutava in vari modi molti abitanti di quei rioni popolari e diseredati». Sicuri ricorda un esempio importante. «A testimonianza dell’impegno con cui il fascismo si occupava dell’Oltretorrente - scrive -, ci fu la grande operazione urbanistica di sventramento e poi di rifacimento del quartiere, in cui si trovavano perlopiù abitazioni malsane, con gravi problemi igienico-sanitari. E' stata una notevole opera di modernizzazione della città: il più grande intervento urbanistico prima degli anni Sessanta e dopo l’abbattimento delle mura medievali». Secondo Sicuri, «non è stata un'azione punitiva nei confronti di un quartiere sovversivo, come ha sostenuto per tanti anni una leggenda, ancora viva. Il fascismo riprese e ultimò gli antichi e precedenti progetti delle giunte Mariotti (giunte, com’è noto, di sinistra), che non avevano certo intenti punitivi nei confronti del quartiere». Nel libro viene affrontato anche il rapporto fra Mussolini e Parma. «Mussolini - dice lo studioso - aveva una particolare attenzione per Parma di cui aveva apprezzato soprattutto la consistenza dell’interventismo popolare cittadino nel 1914-1915. Per tale motivo, fra le altre cose, contribuì con abbondanti finanziamenti, attraverso la segreteria amministrativa del Pnf, alla costruzione del monumento a Corridoni che era un simbolo, un mix di valorizzazione dell’intervento italiano nella prima guerra mondiale, di valori rivoluzionari e di nazionalismo. Posò la prima pietra del monumento, e volle donare mille lire di tasca sua. Detestava però la litigiosità e l’indisciplina del fascismo parmense che, per tale motivo, sino al '25 rimbrottò non infrequentemente; e tuttavia una certa lotta di fazione, causa dei frequenti conflitti interni, rimase anche durante il regime, in particolare fra fascisti intransigenti (perdenti) e fascisti moderati (vittoriosi)». Inoltre, durante il regime, «una o due volte l’anno il duce inviava erogazioni finanziarie di una certa consistenza al fascio Corridoni per i poveri dell’Oltretorrente». Una buona parte del libro viene dedicata anche all’esame dell’antifascismo. «Pur minuscolo e clandestino - spiega -, il Partito comunista d’Italia, a Parma era il più consistente partito di opposizione, il più organizzato e il più attivo, anche se altri, come i repubblicani, mantennero un’esile rete organizzativa, mentre i cattolici, almeno sino al '31, mantennero presenze antifasciste nell’Azione Cattolica». Il partito comunista «diede al fascismo qualche filo da torcere: dalle statistiche, si constata che i condannati dal Tribunale speciale sono quasi tutti comunisti e i condannati al confino il 67% circa. I comunisti ebbero un insediamento permanente in città, con alti e bassi; in centri minori, come Salso e Fidenza, la loro presenza fu intermittente e quasi nulla nei restanti comuni».

Gli anni del Littorio. Il regime fascista a Parma dalle leggi eccezionali alla guerra d'Etiopia
Mattioli, pag. 352, euro 18,00

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

"A du pass": aperitivo italo-rumeno. Ecco chi c'era: foto

FESTE PGN

"A du pass": aperitivo italo-rumeno Foto

Belen Iannone

VIP

Belen ha lasciato Iannone: sul web impazza il gossip

Scurano, tuffi e bagni di sole nello scenario del Fuso

PGN

Scurano, tuffi e bagni di sole nello scenario del Fuso Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Disoccupazione: come funziona la Naspi

L'ESPERTO

Disoccupazione: come funziona la Naspi

di Paolo Zani*

Lealtrenotizie

I ladri prelevano 1750 euro con il bancomat dopo il borseggio sul bus

PARMA

I ladri prelevano 1750 euro con il bancomat dopo il borseggio sul bus

Montechiarugolo

E' morto Mino Bruschi, fu psicoterapeuta nella clinica di Monticelli

INCIDENTE

Auto sbanda e finisce contro un albero: muore un 69enne a San Polo d'Enza

INCIDENTE

Ciclista investito in via Langhirano

Felino

Incendio di Poggio Sant'Ilario: Mohon condannato a dieci anni

Fidenza

Audi nel mirino dei ladri: da una rubato anche il volante

INCIDENTI

Auto incastrata sotto un camion in Autocisa: muore una donna

PARMA

Ponte Romano, sopralluogo in vista dell'inaugurazione Foto

SIVIZZANO

Addio all'imprenditore Romano Schiappa

MOBILITA'

In bici sulla pista ciclabile numero 4, tra buche e lampioni

5commenti

49 ANNI

Addio a Sonia Angela Santagati

SALSO

E' morto Ruggero Vanucci, storico edicolante

calcio

Riecco Ciciretti

STORIA

C'era una volta Parma sul tram (e sui primi bus): inaugurato l'Archivio storico Tep Foto

MONTAGNA

Soccorso Alpino attivato nella zona del Lagastrello per soccorrere una persona ferita

INTERVISTA

Golf, inizia il Tour Championship: sfida importante per Francesco Molinari Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Le Olimpiadi dei litigi nel Paese dei campanili

di Aldo Tagliaferro

3commenti

FATTO DEL GIORNO

Parma Europa, lo sport, "Parma-Reggio A/R" e altri programmi: ecco come cambia 12 TvParma

ITALIA/MONDO

CULTURA

E' morta Inge Feltrinelli, aveva 87 anni

SPAM

Porno-ricatto via e-mail: allarme (e consigli) della polizia postale

SPORT

Calciomercato

Inter, vicino il rinnovo di Icardi

CHAMPIONS

La Juve in dieci stende il Valencia. Roma travolta dal Real

SOCIETA'

McDonald’s

Il Big Mac compie 50 anni: nacque dall'idea di un italoamericano

bergamo

15enne scopre dopo un anno che dall'altra parte della chat erotica c'è il papà

5commenti

MOTORI

I PIANI DELLA ROSSA

"In arrivo Ferrari Purosangue. Ma non chiamatelo Suv"

La pagella

Al volante di Volvo XC40 D4 R-Design