12°

26°

storia parma

Severità, eleganza e cuore d'oro

I vigili urbani degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta erano figure di riferimento temute ma rassicuranti

Severità, eleganza e cuore d'oro
Ricevi gratis le news
0
 

E roba di qualche mese fa. Un quadretto simpatico di quelli che non si vedono più ma che, nei non più giovani, ha rammentato i magici anni della giovinezza e della spensieratezza in una Parma che, spensierata, oggi, non la è certamente più.

E non andiamo oltre. Un ragazzo, in sella alla sua bici, trasportava una bella mora sulla canna (molto probabilmente la sua fidanzata o una sua amica) e spensieratamente, coniugando la magia dei suoi anni, attraversava il Ponte di Mezzo mentre un refolo d’aria, rotolando giù dalla collina, scompaginava quelle due giovani chiome. Una gran bell’immagine che evocava tempi ormai andati quando i «moróz», non avendo a disposizione come ora auto e moto, ma solo poche lire e una bicicletta, si portavano fuori porta con lui che pigiava sui pedali e lei seduta sulla canna, gonna al vento. Inflessibile, un vigile, sventolò la paletta sotto il naso dei due ragazzi facendo smontare la ragazza. Il codice della strada parla chiaro. Giusto, sacrosanto. Ma, senza entrare nelle competenze di quel solerte giovane vigile, fin tropo fiscale e preciso, quell’immagine così retrò e così simpatica a chi, «over anta», l’ha potuta notare, ha sollecitato amabili «amarcord».

Questo preambolo per sottolineare il non facile compito che sono chiamati ad assolvere quotidianamente i vigili urbani, oggi chiamati agenti di Polizia Municipale in una città che presenta ben più gravi e pesanti problematiche rispetto a quelle di ieri. Una città che, i suoi «vigili urbani», li chiamava semplicemente «al guärdij» la cui visiera era nobilitata dall’elegante ed identitario stemma araldico della città e non da quelle omologanti linee blu verticali di adesso che accomunano i vigili di tutta la regione.

La città di una volta non era certamente come quella di adesso, il traffico era pressoché insignificante, rotonde e tangenziali non si sapeva nemmeno cosa fossero, le poche auto non inquinavano certo e non recavano problemi di traffico in quanto le persone viaggiavano per lo più a piedi, in bicicletta oppure in Vespa o in Lambretta. In tutti i modi «al guärdij» hanno sempre rappresentato un presidio a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico in quanto anche i ragazzi, contrariamente a ciò che succede ora, se per caso avevano combinato qualche marachella, al solo nominare le guardie, scappavano come lepri. I vigili di ieri erano figure autorevoli, ma anche solenni, solitamente con un fisico ben piazzato, viso burbero e cuore d’oro. Quando in Cittadella o in qualsiasi strada, borgo o viale i ragazzi esageravano un po’ in fatto di schiamazzi, monellerie varie, dispetti ai passanti, suonate selvagge ai campanelli delle abitazioni nelle prime ore del pomeriggio, specie in estate, quando la gente faceva il pisolino, fiondate sugli alberi, scorribande negli orti per razziare ciliegie e susine, partite a pallone improvvisate in strada, allora giungevano le guardie, solitamente una pattuglia in bici, oppure a bordo di in una gigantesca moto Guzzi rossa dotata di sidecar il cui inconfondibile rombo si avvertiva a distanza. Giunti sul posto gli agenti scendevano dal loro mezzo: il motociclista in modo abbastanza agevole, il collega incapsulato nel sidecar un po’ meno, dopo di che erano guai seri in quanto ramanzine e rimbrotti certo non mancavano anche con qualche colorita sottolineatura in dialetto. In divisa caki in estate, oppure bianco - latte con un casco coloniale per quelli che dirigevano il traffico in città e in completa uniforme blu - notte in inverno, le guardie si appostavano nei pressi degli incroci più pericolosi, oppure nel cuore della città dove, sui famosi «panettoni» (apposite pedane di legno), dirigevano quel poco traffico che si affacciava nel centro storico. Ed a questo punto come non ricordare il vigile urbano per eccellenza, Renzo Boschi (soprannominato «sìnngiòn»), che dirigeva il traffico, solitamente all’ incrocio di strada Garibaldi con via Melloni, oppure all’incrocio di strada Mazzini all’altezza dell’attuale Upim? Boschi era anche soprannominato «Toscanini» per il suo modo elegante e raffinato di dirigere il traffico proprio come se fosse un direttore d’orchestra.

Persona dotata di grande classe e, soprattutto, di straordinaria signorilità, il vigile, in estate in uniforme candida, in inverno in completo blu scuro, immancabili guanti bianchi, ricamava l’aria con ampi ed eleganti gesti mentre il suo sguardo era costantemente rivolto ai pedoni, in particolare, alle signore, agli anziani e ai bambini: un vero e proprio gentleman in uniforme da guardia ducale. Vigili di ieri protagonisti anche in occasione del passaggio della Mille Miglia sullo Stradone quando le «guardie» si disponevano in fila dal portone di San Lazzaro fino al Ponte Italia per tenere a bada la folla trasmettendo con il fischietto il transito delle varie auto da corsa che, ruggendo, passavano sotto gli ippocastani del viale tra gli applausi della folla che invocava i vari Castellotti e Taruffi.

Negli anni cinquanta-sessanta la Befana, dopo avere riempito nella notte del 5 gennaio le calze dei bambini con dolciumi e giochi, il mattino seguente, festa dell’Epifania, percorrendo le strade cittadine, si fermava agli incroci e depositava doni anche ai vigili urbani. Era la famosa e popolare «Befana del vigile» che, nella nostra città, rimase in vigore, grosso modo, fino agli sessanta. La mattina del 6 gennaio moltissimi automobilisti si fermavano, infatti, dinnanzi ai famosi «panettoni»: pedane in legno, vergate da linee trasversali bianco nere, poste nel bel mezzo degli incroci nelle quali salivano i vigili a dirigere il traffico. Giunti sul posto con la certezza che, almeno in quell’occasione, non sarebbero stati multati o redarguiti, automobilisti e motociclisti, ma anche alcuni ciclisti, scaricavano: panettoni, bottiglie di prosecco e spumante, salami, punte di formaggio e ogni altro genere di leccornie che regolarmente, «al guärdij», coniugando il grande cuore parmigiano, consegnavano ad enti e istituti assistenziali. Il traffico di quegli anni, ovviamente, non era quello farraginoso e caotico di oggi ed inoltre l’organico dei vigili era talmente ridotto che, quelle poche «guardie», erano visi talmente noti e popolari e per di più conosciuti da tutti. Erano tempi in cui i vigili, in prevalenza, erano parmigiani del sasso mentre gli altri erano «ariosi» e cioè originari dell’immediato contado.

A volte non esitavano ad esprimersi molto autenticamente in dialetto, però incutevano ugualmente soggezione a quei monelli che nei borghi e nei viali ne combinavano di tutti i colori. Erano tempi in cui il Comando delle «guardie» era in piazza Garibaldi, sotto i portici del Grano, erano tempi in cui il traffico, anche in centro storico, era scarso e le soste delle poche «seicento» e «millecento» non causavano certo i problemi di oggi. Era una Parma a dimensione umana e soprattutto più a portata di mano e di cuore, più educata e gentile. Erano anni in cui, per i parmigiani giovani e vecchi, l’ombelico del mondo era la «piazza» e «Pepèn» in borgo S. Ambrogio dove, con quel vigile che aveva fatto la contravvenzione, si poteva siglare la pace consacrata da una fetta di «carciofa», da un bianchino e da una battuta sempre sarcastica e spiritosa di «Pepèn» e della Lidia che metteva fine alle ostilità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Benny Benassi  ricorda Avicii: "E' stato bello conoscerti e aprire il tuo show a Ibiza"

MUSICA

Benny Benassi ricorda Avicii: "E' stato bello conoscerti e aprire il tuo show a Ibiza" Foto

Se una pin-up incontra "mister barba"... Foto fra stile e ironia

PARMA

Se una pin-up incontra "mister barba"... Foto fra stile e ironia

Cina

FOTOGRAFIA

Le città del futuro e le case come alveari: la Cina "mai vista" Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

De André a  “Rimini”

IL DISCO

De André a “Rimini”

di Michele Ceparano

Lealtrenotizie

Ambulanza

PARMENSE

Ancora sangue sulle strade: morti due uomini a Coltaro e Pastorello

In entrambi i casi, le auto sono uscite di strada

indagini

Alcol a bimba di 4 anni: famiglia denunciata per maltrattamenti

I protagonisti della vicenda abitano a Parma

2commenti

ANTEPRIMA GAZZETTA

Due incidenti mortali in provincia: sulla Gazzetta il ritratto delle vittime

Le vittime sono Federico Miodini, che lascia due bimbi piccoli, e Luigi Bertolotti

tg parma

Mille persone a Corcagnano per ricordare Giulia Demartis Video

infortuni

Infermeria Parma calcio, cattive notizie per Munari e Lucarelli

3commenti

VERITA' CHOC

Il bimbo morto a 18 mesi aveva assunto metadone

5commenti

scomparso

Alla ricerca di Claudio: elicottero e squadre di terra a San Secondo e Cozzano

viabilità

Terrore in tangenziale Nord: auto contromano in corsia di sorpasso

2commenti

viale pasini

Parcheggio conteso: medico impugna spadino contro infermiere

3commenti

boretto

Spinto giù dalla finestra durante una lite: denunciato un 22enne residente a Parma

1commento

TRAVERSETOLO

Muore colpito alla testa da una fontana di cemento

2commenti

SORBOLO

Abbandona rifiuti: 50enne multato

Vigolante

Ladro in giardino, immortalato dalla telecamera

1commento

Centro Torri

Ruba bottiglie di liquore. Scoperto, se le beve

3commenti

gazzareporter

Tutti di corsa a... Langhirun Foto

INCIDENTI

Schianto in tangenziale nella notte: in quattro all'ospedale

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La generazione che rinuncia a educare i propri figli

di Michele Brambilla

2commenti

IL VINO

«5 Stelle Sfursat di Nino Negri» rigore ed equilibrio unici

di Andrea Grignaffini

ITALIA/MONDO

NEW YORK

Stop alle auto a Central Park dopo un secolo Video

GIAPPONE

Morta la donna più longeva. Ora la seconda più anziana è in Toscana: ha 115 anni

SPORT

Serie A

Insulti al bus del Napoli. E dall'interno rispondono con un dito medio alzato

TENNIS

Nadal trionfa a Montecarlo: è l'undicesima volta!

SOCIETA'

lutto

Morte di Avicii: "Non ci sono sospetti criminali"

low cost

Aerei, arrivano i sedili a forma di sella da cavallo per l'ultima classe Foto

1commento

MOTORI

ANTEPRIMA

Bmw M2 Competion, 410 Cv più "democratici"

NOVITA'

Kia Picanto X-Line: la citycar diventa crossover