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L'Islam e noi: tre domande all'on. Chaouki

L'Islam e noi: tre domande all'on. Chaouki
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E' trascorso poco meno di un mese dal tragico attentato nella sede di Charlie Hebdo. Il tema del terrorismo ha lasciato posto, come sempre avviene, a nuovi fatti di cronaca: ma la convivenza fra la cultura occidentale e quella islamica (anche se quest'ultima ha ovviamente rimarcato la distanza fra islam e terrorismo) resta uno dei problemi più delicati e complicati delle nostre società.

Per non dimenticare questo tema, abbiamo inviato via mail tre domande all'on. Khalid Chaouki, giornalista ed ora appunto parlamentare Pd: un 32enne di origine marocchina che ha vissuto a lungo fra Reggio e Parma. Nel 2001, all'indomani dell'attentato delle Twin Towers, fu tra gli intervistati di uno speciale di Tv Parma, quando per la prima volta delle telecamere entrarono a Parma in una moschea. Khalid era allora 18enne, e si capiva che era destinato a fare strada. Ecco domande e risposte, ben sapendo che la diffidenza (reciproca) fra le due culture è ancora ben lontana dal diminuire:

Ci siamo conosciuti nella moschea di borgo San Giuseppe nel 2001, poco dopo l'attentato alle Twin Towers. Sono passati 13 anni, ma sembra ancora (con un episodio gravissimo, anche se ovviamente di proporzioni diverse) che ci tocchi parlare delle stesse cose: il terrorismo, la paura che contagia tutto il pianeta, e l'Islam visto da molti come lo sfondo di questi atti terroristici. Significa che in 13 anni non siamo riusciti a cambiare nulla?
Purtroppo la tragedia si è ripetuta più volte; probabilmente noi tutti non siamo riusciti ad arginare questo male enorme che è il fondamentalismo, forse non lo abbiamo combattuto nella maniera più efficace. Dobbiamo lavorare molto per le politiche di prevenzione e di integrazione; c'è un problema di fondo in questi uomini che sono ai margini della società, che non si sono integrati nel sistema in cui vivono. Isolare e ghettizzare non è la soluzione a questo grave problema; dobbiamo sentirci un'unica comunità, perché nessuna fede tollera la violenza.


Anche a Parma la comunità musulmana ha già sottolineato, che questo non è e non ha nulla a che fare con il vero Islam. Però molti si chiedono se gli islamici fanno abbastanza per esprimere la loro dissociazione rispetto a queste vicende, e per favorire l'isolamento dei terroristi. Tu che ne pensi?
Penso che dobbiamo batterci per non far confondere Islam e terrorismo, adesso più che mai. Già dopo la strage di Parigi, il Capo degli Imam di Francia ha esortato tutti i musulmani a scendere in piazza in massa, per onorare le vittime e dimostrare di essere pronti a combattere tutti assieme l'integralismo che sporca tutta la storia della civiltà islamica e la fede di milioni di fedeli; le manifestazioni sono state molteplici in tutto il mondo e la partecipazione musulmana è stata importante, tuttavia oggi più che mai abbiamo bisogno di dare visibilità e valorizzare le molteplici esperienze di convivenza, esaltando i modelli positivi di buona amministrazione che a partire dalle città come Parma hanno saputo in questi anni instaurare un dialogo proficuo con la comunità musulmana.

Infine, sempre guardando alle nostre spalle e a questi 13 anni (che in effetti hanno anche visto tanti momenti di confronto e di dialogo), tu che oggi hai un ruolo politico di responsabilità pensi che la convivenza Occidente-Islam, e nel nostro caso Italia-Islam, possa progredire? E attraverso quali passaggi?
Rispetto a 13 anni fa ovviamente il quadro è molto cambiato; siamo di fronte ad una prima generazione di musulmani italiani certamente più consapevole del proprio ruolo nella società e contemporaneamente è di estrema attualità il bisogno di promuovere una piena cittadinanza delle seconde generazioni. Dobbiamo impegnarci al massimo per porre le basi di una convivenza serena e arricchita dallo scambio culturale. Penso proprio per questo che sia molto importante formare i giovani in età scolastica, spiegando loro l'importanza della comprensione reciproca. L'incontro tra diverse esperienze può portare ad un'apertura mentale nelle giovani generazioni, che potranno così vivere l'integrazione come qualcosa di naturale e positivo per tutti. La scuola in questo deve impegnarsi in maniera considerevole, trovando nuovi collegamenti con tutte le forze della società civile.

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  • Eddard

    02 Febbraio @ 12.01

    castamerains@gmail.com

    Questo arrogantello che sputa nel piatto dove mangia è l'ennesimo "onorevole" strappa voti che il PD si mette in casa… Mi chiedo cosa ci voglia ancora alla gente per capire che a questo partito interessa solo ed esclusivamente il potere e non l'interesse degli italiani! votate PD bravi!

    Rispondi

  • corra

    31 Gennaio @ 07.50

    questo elemento accolto e sfamato dal nostro Paese invece di dimostrare riconoscenza non fa altro che dimostrarsi arrogante nei nostri confronti,in ogni trsmissione in cui si presenta non l'ho mai visto con un atteggiamento sereno e pacato ma sempre con un "ghigno"di una antipatia irritante,diamo lo scranno che occupa a un italiano che sicuramente ne sarà più degno di lui,trovo davvero incomprensibile chi possa avere votato un individuo così odioso.

    Rispondi

  • Biffo

    31 Gennaio @ 06.17

    Amerei tanto sapere se il nostro Khalid si unirebbe mai in matrimonio con una di altra fede che non quella islamica, e come manderebbe in giro abbigliate moglie e figlie. Mi pare che sia membro di una Commissione per l'immigrazione; stiamo freschi, allora, sarebbe come mettere un un lupacchiotto a controllare un gregge, al posto di un cane da pastore.

    Rispondi

  • Biffo

    30 Gennaio @ 16.01

    “O voi che credete! Non abbiate amici tra gli Ebrei ed i Cristiani” [al-Ma’idah 5:51.11] - I musulmani sono incoraggiati ad occuparsi totalmente nel combattimento per la gloria di Allah [Sura 22:73] - Allah darà “una più grande ricompensa a coloro che combatteranno per lui” [Sura 4:96] - Circa gli infedeli, costoro sono “gli inveterati nemici” dei musulmani [Sura 4:101]. I musulmani devono “arrestarli, assediarli e preparare imboscate in ogni dove” [Sura 9:95]. I musulmani devono anche “ circondarli e metterli a morte ovunque li troviate, uccideteli ogni dove li troviate, cercate i nemici dell’Islam senza sosta” [Sura 4:90]. “Combatteteli finché l’Islam non regni sovrano” [Sura 2:193]. “tagliate loro le mani e la punta delle loro dita” [Sura 8:12] - Se un musulmano non si unisce alla guerra, Allah lo ucciderà [Sura 9:93]. Al fedele deve essere detto “ il calore della guerra è violento, ma più violento è il calore del fuoco dell’inferno” [Sura 9:81] - Un musulmano deve “combattere per la causa di Allah con la devozione a Lui dovuta” [Sura 22:78] - I musulmani devono far guerra agli infedeli che vivono intorno a loro [Sura 9:123] - I musulmani devono essere “brutali con gli infedeli” [Sura 48:29] - Un musulmano deve “gioire delle cose buone” che ha guadagnato con il combattimento [Sura 8:69] - Un musulmano può uccidere ogni persona che desidera se è per “giusta causa” [Sura 6:152] - Allah ama coloro che “combattono per la Sua causa” [Sura 6:13]. Chiunque combatta contro Allah o rinunci all’Islam per abbracciare un’altra religione deve essere “messo a morte o crocifisso o mani e piedi siano amputati da parti opposte” [Sura 5:34] - “Chiunque abiuri la sua religione islamica, uccidetelo”. [Sahih Al-Bukhari 9:57] - “Assassinate gli idolatri ogni dove li troviate, prendeteli prigionieri e assediateli e attendeteli in ogni imboscata” [Sura 9:5] - “Prendetelo (l’infedele n.d.t.) ed incatenatelo ed esponetelo al fuoco dell’inferno” [Sura 69:30] - “Instillerò il terrore nel cuore dei non credenti, colpite sopra il loro collo e tagliate loro la punta di tutte le dita” [Sura 8:12] - “Essi (gli infedeli ndr) devono essere uccisi o crocefissi e le loro mani ed i loro piedi tagliati dalla parte opposta [Sura 5:33] - “Sappiate che il paradiso giace sotto l’ombra delle spade” [Sahlih Quindi, o Chaouki fa il finto tonto, o è un cattivo musulmano. È il Tariq Ramadan de noantri, che proibiva alle figlie le ore di Educazione Fisica, in piscina e mandava la moglie velata.

    Rispondi

  • filippo

    30 Gennaio @ 13.09

    Solo il PD poteva candidare questo personaggio, vicino ai Fratelli Musulmani e che applica la dissimulazione, qui fa il moderato, poi gira un video con un rapper marocchino in cui incita la seconda generazione di immigrati alla ribellione....

    Rispondi

    • Davide V

      30 Gennaio @ 14.49

      ...e solo gli italiani potevano eleggerlo......

      Rispondi

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