20°

Strajè-Stranieri

Il burqa a Parma? Solo per pregare

Il burqa a Parma? Solo per pregare
Ricevi gratis le news
2

Margherita Portelli

Il burqa torna a far discutere. Dopo la raccomandazione dell’assemblea nazionale francese  di pronunciarsi solennemente per il divieto del velo islamico integrale nei luoghi pubblici - quali ad esempio bus, ospedali e uffici statali -, il dibattito si rinnova e anche i politici di casa nostra colgono l’occasione per riproporre la propria idea a riguardo. E ancora si parla di diritti, sicurezza, laicità e simboli religiosi. É una disputa tanto sentita quanto delicata, quella «svelata» a poco a poco negli ultimi anni dall’Europa multietnica, che, pur nella difformità delle opinioni, mette tutti d’accordo nel riconoscere una «cautela doverosa e necessaria» nell’affrontare l’argomento. Arrivano anche a Parma gli echi del dibattito, seppur quasi tutti siano convinti che la questione non riguardi da vicino la «provinciale realtà» della piccola cittadina emiliana. «Mai visto un burqa per le vie di Parma» assicurano tutti. Eppure anche in città ci sono donne che per ragioni culturali e religiose decidono di coprirsi il volto: «Eccome se ci sono donne a Parma che indossano il burqa - racconta Samir Amin, giovane donna egiziana -. Non si vedono in giro semplicemente perché non escono. In Moschea mi è capitato di incontrarle. Certo non sono molte, ma ci sono. Tra queste anche una signora italiana convertita».

Andiamo a fondo, quindi, cercando di capire il pensiero di una ventenne musulmana, perfettamente integrata nel nostro paese: «La questione è molto delicata - sostiene Samir -, perché dal punto di vista religioso è più che giusto permettere a queste donne di professare la loro fede, però mi rendo perfettamente conto che è difficile pretendere di mettere in pratica determinate usanze, nei paesi europei, se queste vanno a compromettere l’ordine pubblico e la sicurezza». Dello stesso pensiero Farid Mansouri, presidente della comunità islamica di Parma e provincia: «Il burqa e il niqab sono strettamente legati alla territorialità: se in determinati paesi la funzione di queste vesti è di proteggere la donna, nascondendone la bellezza, da eventuali aggressioni o violenze. Nei paesi europei questa esigenza certo non c'è. La religione non legittima un individuo a infrangere le norme del paese in cui si trova, posto che da quel paese, l’individuo, è sempre libero di andarsene. E poi è ormai assodato che più del 90% degli intellettuali e dei sapienti musulmani ritiene il burqa facoltativo e non obbligatorio».

Più categorico il pensiero della giovane Waffé, quattordici anni, che davanti a scuola aspetta l’autobus con le compagne di classe: «Non credo che questo provvedimento sia giusto - afferma -. Prima di tutto va difesa la libertà». Waffé è un’immigrata di seconda generazione, nata a Parma da genitori tunisini. È musulmana e a scuola ci va col velo: «Non ho mai avuto problemi con i compagni, anzi, sono stata accettata da subito - sorride -. Solo un po' di curiosità alle elementari, quando in quinta iniziai a coprire il capo. Mi chiedevano perché». La risposta? Semplice: »Perché mi va di farlo. E' la mia religione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • pier luigi

    06 Febbraio @ 12.43

    vietato anche nel tragitto in macchina da casa al luogo di culto!

    Rispondi

  • giuliana

    29 Gennaio @ 11.17

    Qualunque velo islamico, in occidente, è un simbolo esclusivamente politico e come tale va trattato. Se alla ragazzina è concesso di recarsi a scuola munita di tale vessillo, anche gli altri ragazzi devono essere liberi di fare altrettanto con i simboli di qualunque partito politico. Per una volta riconosco la sincerità delle parole del presidente Mansouri, confermate anche nel breve articolo pubblicato da www.unaviaxoriana.it dal titolo " La tesi dell'autore di "Rossi-Neri-Verdi: l'alleanza estremista." di Alexandre del Valle (autore anche di "Il totalitarismo islamista all'assalto delle democrazie" di cui riporto la parte finale con il copia-incolla " La strategia della banalizzazione del velo islamico in funzione relativista ha avuto grande successo in molti Paesi islamici e negli ultimi 15 anni anche in Turchia: prima, il velo islamico era mal visto dai turchi laici o kemalisti e si vedeva esclusivamente nelle campagne (la stessa cosa valeva per l’Egitto, l’Iran e il Maghreb, dove si indosava soltanto un classico copri capo, alla stregua della Corsica e della Spagna). Poi, gli islamici radicali hanno fatto credere che il velo islamico fosse obbligatorio e che le donne islamiche dovevano indossarlo nei Paesi musulmani e rivendicarlo nei Paesi europei o laici, in nome del “diritto alla differenza” e dei diritti dell’Uomo. In caso di rifiuto, queste donne erano accusate di essere delle “cattive musulmane”, infedeli e traditrici, se non complici dei “perversi crociati” occidentali." Consapevoli come siamo del fatto che la reislamizzazione radicale dei giovani è stata competata nei Paesi musulmani con una strategia dell’escalation basata su provocazioni, scandali mediatici, colpevolizzazione e l’accusa permanente di essere “islamofobi”, (termine coniato dall’Ayatollah Khomeini nel 1987), l’Europa non deve lasciarsi colpevolizzare dagli islamici che fingono di essere ”perseguitati” dai cristiani e dagli ebrei in Occidente e che non provano alcun senso di colpa nel perseguitare ebrei, cristiani e altre minoranze nei loro Paesi.

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Ricordando... un'estate in piscina: foto da Campora

PGN

Ricordando... un'estate in piscina: foto da Campora

E' iniziato il Grande Fratello Vip. Benedetta Mazza: "Cerco l'amore" Video

TELEVISIONE

E' iniziato il Grande Fratello Vip. Benedetta Mazza: "Cerco l'amore" Video

Selfie in montagna e maltempo d'agosto: Gazzareporter, ecco le foto premiate

INIZIATIVA

Selfie in montagna e maltempo: Gazzareporter, ecco le foto premiate

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Smartphone: da nemici ad alleati in classe

HI-TECH

Smartphone in classe: nemici o alleati?

di Riccardo Anselmi

Lealtrenotizie

Massaggi

FIAMME GIALLE

Prostituzione: sequestrati 22 centri massaggi cinesi, 34 denunciati

Identificate 25 ragazze cinesi. Il denaro era spedito in Cina via money transfer

1commento

CALCIO GIOVANILE

«Mio figlio col braccio rotto, ma nessuno ferma l'azione»

VIABILITA'

Incidente in viale Milazzo, due auto coinvolte. Auto sbanda, code in Autocisa

CARABINIERI

Operazione antidroga: arrestato tunisino sfuggito all'arresto in giugno

Il 30enne, residente a Parma, è stato fermato al porto di Genova, al suo rientro dalla Tunisia

VIABILITA'

Via Europa, il cantiere provoca il caos

1commento

Via Emilia Ovest

Il ladro scappa. Ma lascia i documenti

Archeologia

Torna alla luce l'antica Tannetum

MEDESANO

Ladri all'asilo: rubano e danneggiano e poi si fanno la pizza

1commento

FIDENZA

Fallimento Di Vittorio, Gli alloggi verso la vendita a una nuova coop

NUOVO PADIGLIONE

Barilla, il futuro è green

San Polo D'Enza

Perde un panetto di hashish e il telefono con i numeri dei clienti: 20enne nei guai

PRIMO PIANO

I negozi e la domenica: "Aperti, sono comodi", "no, meglio stare in famiglia" Videoinchiesta

Viaggio tra commesse, clienti, negozianti: ecco cosa pensano della proposta del ministro Di Maio di chiudere gli esercizi la domenica

INCIDENTE

Paura a Soragna per un bimbo in bicicletta urtato da un'auto

incidente

Schianto contro un'auto a Collecchio: grave un motociclista

guardia di finanza

Frode fiscale internazionale, coinvolto anche il Basket Parma

Fra i 16 indagati c'è l'ex presidente Bertolazzi. Sequestro per 25 milioni. Ecco come funzionava il sistema di sponsorizzazioni

Varano Melegari

Mirko Reggiani, morire a 42 anni

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Le offese a Giulia e l'odiatore che è in noi

di Anna Maria Ferrari

2commenti

L'ESPERTO

Terreni comunali: quando è possibile l'usucapione

di Arturo Dalla Tana*

ITALIA/MONDO

MONTE SERRA

Incendio nel Pisano: 700 sfollati, in azione i Canadair. "Scenario apocalittico" Foto

Napoli

"Lo sposo è scappato con i soldi dei regali". Scoppia una rissa al matrimonio

1commento

SPORT

CALCIO

Doping: Giuseppe Rossi a processo, chiesto un anno di stop

CICLISMO

Il Giro d'Italia 2019 partirà da Bologna. Crono-prologo sul monte di San Luca

SOCIETA'

curiosità

Parma-Brescia, una volta scesi dal treno... il confronto tra le stazioni Foto

1commento

parma centro

Con "S-Chiusi in galleria" il teatro riapre i negozi sfitti

MOTORI

ANTEPRIMA

Finalmente e-Tron: l'elettrico secondo Audi Fotogallery

RESTYLING

Mazda CX-3 dà ancora fiducia al diesel