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Test di Medicina: tra i primi 100 Padova ne piazza 15, Parma assente

Rendimento in calo. Polemica sui risultati di Bari: pronto un maxiricorso

Università; studenti a lezione
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Padova con 15 studenti sui primi 100, Bologna con 11, Milano statale con 10: sono gli atenei con i migliori risultati ottenuti dagli studenti che hanno partecipato ai test di accesso a Medicina, secondo l’elaborazione realizzata dall’Unione degli universitari sui dati resi noti oggi dal sito ufficiale (Il punteggio della prova d'esame viene pubblicato senza alcun riferimento al candidato secondo il codice prova, nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali, garantendo l'anonimato). A seguire Pavia con 9, Roma Sapienza con 8 e l’outsider Bari con 6. Completano l’elenco degli ammessi nei primi 10 Torino e Milano Bicocca (ognuno con 5 studenti), Pisa e Napoli Federico II (4), Brescia, Genova e Palermo (3), Foggia, Messina, Perugia e Roma Tor Vergata (2), e chiudono con uno studente ciascuno Verona, Vercelli, Catania, L’Aquila, Udine, Insubria. Tra i primi cento quindi, secondo questi primi dati, non ci sarebbe Parma.

Punteggio dei test di accesso al numero chiuso di medicina e odontoiatria ai minimi storici, un "caso" Bari segnalato dalle associazioni degli studenti, i più bravi che vengono dal nord e dal centro con, appunto, l’outsider pugliese. Continuano le polemiche sui test universitari anche dopo la pubblicazione dei risultati ufficiali del prova per accedere alle facoltà più ambite: il Cineca, l’organismo che gestisce i test per conto del ministero, ha valutato 63.002 questionari validi che serviranno a disegnare la graduatoria per accedere ai 10.551 posti disponibili in pratica uno su sei. E anche Viale Trastevere ammette: la "prova è risultata più selettiva rispetto alla tornata del 2013".
Mentre la richiesta di chiarimenti arriva non solo dagli studenti ma anche da esponenti della politica, come il governatore del Veneto, Luca Zaia.

 I RISULTATI: idonei il 58,5% dei candidati (nel 2013 erano stati il 69,95), il voto medio è stato 30,27 (33,85% nel 2013), con il risultato top (80,5 punti) a Torino e il punteggio medio più alto fra gli idonei (32,24 punti) a Milano-Bicocca.

I PIU' BRAVI A PADOVA: Padova con 15 studenti sui primi 100, Bologna con 11, Milano statale con 10: sono gli atenei con i migliori risultati, secondo l’elaborazione realizzata dall’Unione degli universitari. A seguire Pavia con 9, Roma Sapienza con 8 e l’outsider Bari con 6.
Le percentuali più alte di studenti idonei si registrano sempre a Padova (71,9%, punteggio medio di 32,08), e poi Milano Statale (71,8%; 32,01), Udine (71,7%; 31,86), Milano Bicocca (70,6%; 32,24), Modena e Reggio Emilia (70,5%; 30,47). I risultati più deboli sono a Catanzaro (36,8% di idonei con punteggio medio di 27,22), Sassari (39,3%; 27,60), Molise (40,8%; 27,41), Messina (46%; 28,42) e Foggia (46,5%; 28,79),

CALO COMPLESSIVO DEL RENDIMENTO: Il primo classificato ha raggiunto un punteggio di 80.50 su un massimo di 90, invece di 80.9 del migliore del 2013. Tuttavia in generale il portale Skuola.net, che ha effettuato una analisi per conto di Alpha Test sui risultati, rileva un generale decadimento della performance: quest’anno i migliori 1.000 candidati hanno ottenuto un punteggio medio di 54.30, contro il 62.58 dello scorso anno. Vale a dire una flessione del 13%. Cresce anche il numero degli studenti insufficienti, ovvero che non hanno raggiunto il punteggio minimo di 20 punti: il 42% è quindi risultato insufficiente, contro il 28% dello scorso anno. Il peggiore ha portato a casa uno sconfortante -13.30.

IL CASO BARI: "Appena uscite le graduatorie il primo dato anomalo è la presenza di 6 studenti dell’ateneo di Bari tra i primi 100 in graduatoria mentre lo scorso anno erano addirittura zero. Questo – afferma Gianluca Scuccimarra, coordinatore Udu - può essere o meno legato al caso, ma aumenta sicuramente la necessità di fare chiarezza su quanto successo con il plico scomparso. Il ministero deve farsi immediatamente garante della situazione, prendere atto delle irregolarità avvenute e sospendere questi test falsati". L’8 aprile, infatti, giorno delle prove, fu scoperto a Bari un pacco manomesso da cui mancava un plico contenente le domande del test. Ma il Miur aveva successivamente confermato la validità della prova. 

BARI: "NESSUNA ANOMALIA". "Bari è in linea con il dato nazionale e le dimensioni degli Atenei; e non credo che il dato grezzo possa essere rivelatore di anomalie o irregolarità dal punto di vista delle procedure". È quanto afferma all’ANSA il rettore dell’Università di Bari, Antonio Uricchio, commentando le polemiche che si stanno susseguendo nelle ultime ore, a proposito della graduatoria dei test di ingresso alla facoltà di Medicina. Nella classifica nazionale, infatti, tra i primi cento aspiranti medici ci sono sei studenti che hanno sostenuto la prova a Bari, dove è stato scoperto un pacco manomesso dal quale è stato sottratto un plico contenente le domande. Secondo una indagine dell’Ateneo barese, spiega il rettore, Bari è sesta in Italia con dieci studenti idonei nei primi 200 classificati e sei tra i primi 100. Tra questi, ci sono due studenti di fuori regione, uno della Calabria e uno della Basilicata, mentre quattro sono di Bari città e gli altri di Monopoli, Gravina e Corato. "Per quello che è successo – spiega Uricchio – il più rammaricato sono io, ma anche gli studenti che hanno sostenuto la prova. Sono fiducioso che l’indagine della magistratura in corso, e quella interna nostra amministrativa, possano presto fare piena luce". "Per ora – precisa – non siamo in grado di dire se il plico sia stato sottratto a Bari o altrove; se durante il trasporto o la sosta. E soprattutto se sia stato utilizzato: nel senso che può essere stato sottratto per un mero sabotaggio senza poi essere usato per fini truffaldini". "Quello che emerge dai dati – aggiunge il rettore – è che Bari non è il luogo dove passano tutti, e soprattutto con modalità che la cultura del sospetto sta facendo immaginare". "Dopo quanto accaduto quest’anno – conclude Uricchio – stiamo già pensando a procedure più rigorose: quelle in atto lo sono già, ma lavoreremo per misure ancora più rigide che possano prevenire simili problemi all’origine". Tra i dati forniti dall’Ateneo di Bari, ai primi posti per numero di classificati tra gli idonei ci sono le università di Padova, Milano, Bologna, la Sapienza di Roma, Pavia, e al sesto posto Bari seguita da Napoli.

UDU PREPARA CLASS ACTION: "Abbiamo più di 1800 segnalazioni tra irregolarità e altre casistiche. Abbiamo già più di 500 adesioni solo al ricorso". Per questo l’Udu ipotizza una class action: "Stiamo preparando un maxiricorso collettivo, che riguarda sia Bari sia le altre sedi in Italia". E la Rete della conoscenza ha inviato 500 lettere di protesta al Miur.

LA GRADUATORIA NAZIONALE sarà pubblicata il 12 maggio. Mentre il 20 maggio saranno definite le assegnazioni dei posti nelle Università e saranno aperte le immatricolazioni.

 

Il link del ministero con tutti i risultati (i risultati, ora, sono anonimi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Oberto

    23 Aprile @ 14.05

    Si anche io sono contrario al numero chiuso, al primo anno si devono iscrivere tutti, poi inizia la selezione ( adesso ci sono molti medici da cui non mi farei nemmeno soffiare il naso, quindi cerchiamo di scremare). Con il primo anno, e mettendo dei catenacci tipo voto medio minimo, tempo entro cui completare gli esami etc. etc., si effettua una selezione sensata .

    Rispondi

  • Gea

    23 Aprile @ 09.55

    Brutta cosa il numero chiuso.

    Rispondi

  • Vercingetorige

    22 Aprile @ 19.33

    IL "NUMERO CHIUSO" E' UN SOPRUSO ! A nessuno dev' essere vietato a priori di dedicarsi agli Studi cui si sente portato. LA SELEZIONE SI DEVE FARE, MA IN CORSO D' OPERA , NON A PRIORI. Lo studente frequenta lezioni ed esercitazioni ? Supera gli esami ? Bene ! Prosegua pure ! Non si vede a lezioni ed esercitazioni ? Non si presenta agli esami o si fa sistematicamente bocciare ? Allora lo si chiama in disparte e gli si dice : "Figliolo , questi Studi non fanno per te " . Potrei farvi i nomi di fior fiore di apprezzati Professionisti , anche di Parma , che , alle "Superiori" , erano una "frana" , poi, arrivati all' Università , sono maturati e si sono laureati col massimo dei voti. Respingendoli con un "numero chiuso" avremmo perso Professionalità di prim' ordine . E non mi si venga a dire che in America fanno così , intanto perchè non è detto che, se gli Americani si buttano a fiume , dobbiamo farlo anche noi , e poi perchè gli Americani , la selezione la fanno , prima che coi "quiz" , coi soldi. L' iscrizione ad una loro Università può costare 20000 - 30000 - 40000 dollari all' anno , secondo la rinomanza dell' Ateneo. Aggiungiamo pure che l' Italia è il Paese in cui si "raccomandano" anche le lettere. C' E' PERO' UN PROBLEMA PER L' ABOLIZIONE DEL "NUMERO CHIUSO" . se si accettassero tutte le domande d' iscrizione , ci sarebbe un tal numero di "matricole" da non sapere dove metterle.

    Rispondi

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