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Tel Aviv, la città bianca che ama vivere la notte

E' a soli quaranta chilometri da Gerusalemm ma è del tutto diversa. Qui i grattacieli sono sul bordo della spiaggia. E le case sono monumenti

Tel Aviv
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Piena di energia, edonistica e vocata al divertimento. Tel Aviv è, per molti aspetti, l’altra faccia della vicina Gerusalemme. E forse si spiega pensando che è una città ragazzina: in fondo solo nel 2009 ha celebrato il suo primo secolo. Insomma, pur essendo stata per un anno la capitale dello stato di Israele, è una delle città più giovani al mondo. Per tutti questi motivi esprime una cultura liberal, è facile da vivere e si presenta con molti volti diversi. La gente di qui ama vivere allegramente, affolla i caffè, si compiace dell'architettura creativa dei palazzi e, di notte, non va a dormire presto. La vita qui, dopo il buio, è forse altrettanto piena di quella che si svolge alla luce del giorno. E in fondo Tel Aviv si sente un po’ come il faro di modernità rispetto alla più lenta, storica e spirituale Gerusalemme. Ma come sempre c’è un però: Tel Aviv a modo suo, pur essendo ragazzina, ha un grande passato. A pochi chilometri si trova infatti la vecchia città di Jaffa che ha dato i natali a Tel Aviv. Anche se ora ne rappresenta solo uno dei sobborghi in direzione est. Camminando per le strade lastricate di pietre antiche di Jaffa però sarai ricompensato con la vista inattesa delle sabbie dorate che brillano sullo sfondo del Mediterraneo. Mentre in lontananza spiccano i grattacieli di Tel Aviv.
ALLA SCOPERTA DELLA CITTÀ
A pochi isolati dalla spiaggia si trova il grande e vivace Carmel market, dove perdersi tra frutta e spezie, anche questo simbolico esempio di fusione tra oriente e occidente, tra modernità e tradizione. Poi non resta che proseguire verso, e attraverso, la zona di Nachlat Binyamin, dove si può provare a scoprire l’artigianato locale fino a sbucare sull’elegante boulevard Rothschild. Questa strada è fiancheggiata da palazzi e da locali alla moda – fateci caso: sempre affollati – e conduce, in fondo, alla quinta formata dall'imponente teatro nazionale, Habima. La gente lo frequenta con passione ma per chi ama la musica ricordate che c’è anche l’Auditorium Mann che è la sede della orchestra filarmonica di Israele. Vogliamo proseguire il nostro piccolo viaggio per le strade di Tel Aviv? Allora torniamo verso il mare sfiorando gli iconici edifici in sfacciato stile Bauhaus e passeggiamo intorno a Bialik street, i luoghi che hanno regalato alla città il soprannome di White City. Il nome non è casuale – la gran parte delle case sono appunto candide - e va usato con rispetto: questa fetta di Tel Aviv è così particolare che è stata premiata dall’Unesco nel 2003 con il blasone di Patrimonio dell’Umanità. Il motivo è presto detto: negli anni '20 e '30 un gran numero di architetti ebrei, che avevano studiato in Europa, si trasferirono a Tel Aviv. Volendo ricreare la cultura delle strade europee nel caldo clima di Israele trasportarono qui lo stile architettonico modernista: ne nacque un mix strano ma bello con lunghe teorie di palazzi (se ne contano circa 4000) caratterizzati da simmetria, funzionalità e semplicità. I balconi, i pilastri, i tetti piani e le finestre a fessura sono diventate il marchio di Tel Aviv. Un quartiere vivo, per carità, non un museo polveroso: la città bianca è stata restaurata negli ultimi 20 anni e ora è uno dei quartieri più cool della città, dove si va per vedere e farsi vedere con ampia scelta di locali, ristoranti e boutique.
Quindi vale la pena di tornare sul boulevard Rothschild, una delle prime strade della città progettata come spazio pubblico con un giardino centrale con panchine e chioschi. Fin dall'inizio, è stato un luogo molto amato dalla gente del posto e ancora oggi i chioschi sono un luogo perfetto per fermarsi a bere qualcosa guardando le case intorno. Tel Aviv è moderna, lo abbiamo detto: così se volete ci sono anche chioschi come il Japanika specializzato in sushi. Insomma, storia e modernità, influenze europee e espressioni di cultura locale. Tel Aviv è questo ma cosa sarà lo potremo solo vedere perché è una città in continua evoluzione come si capisce benissimo andando ad esplorare una delle zone certo non turistiche: almeno per ora. Si chiama Florentin, sta verso sud, e molti la chiamano la Soho di Tel Aviv. Era un quartiere povero ma sta attirando una popolazione più giovane e creativa che si mescola intorno ai negozi di abiti economici e artigiani che costruiscono ancora mobili di legno nelle botteghe mentre tra i banchi del mercato Levinsky si vendono prodotti turchi, greci e rumeni, oltre a carni kosher e montagne di spezie e frutta secca. Di notte poi, Florentin si trasforma e pulsa di vita: piccoli locali vendono birra a basso costo e la folla riempie i marciapiedi mangiando falafel. Anche questa è Tel Aviv: Gerusalemme è a soli 40 chilometri. Ma nel piccolo mondo chiamato Israele c’è posto per tutti. Anche per chi fa tardi con una pinta in mano e la città bianca sul mare alle spalle.

BAGNI DI SOLE E TANTO SPORT
La spiaggia di Tel Aviv si estende per chilometri lungo tutto il bordo occidentale della città. E si tratta di una spiaggia tipicamente mediterranea sempre molto frequentata.
Nei mesi estivi ma anche nei mesi temperati della primavera e dell'autunno la spiaggia di Tel Aviv è invasa da turisti e dagli abitanti del luogo che approfittano della lunga distesa di sabbia ben attrezzata, delle acque mediamente sempre calde e della opportunità di dedicarsi agli sport acquatici. Ma una lunga distesa come questa deve per forza avere un proprio stile e un proprio carattere: vediamo quindi le caratteristiche delle diverse zone della battigia di Tel Aviv.

HILTON BEACH
Vicino all'Hotel Hilton, a nord della città, la spiaggia che prende il nome dall'albergo è forse la spiaggia più famosa di Tel Aviv molto apprezzata anche dai surfisti e dagli abitanti della città che sono soliti portare qui i propri cani a correre. La spiaggia è attrezzata e oltre ai soliti lettini, sdraio e ombrelloni ha anche campi da pallavolo e altri sport. Per arrivare si segue una strada di servizio che è famosa per ospitare anche la nuova biblioteca da spiaggia di Tel Aviv, probabilmente l'unica biblioteca di spiaggia del mondo. Qui il municipio ha attrezzato uno spazio dove ci sono centinaia di libri a disposizione dei frequentatori: i libri sono in varie lingue oltre ovviamente l'ebraico.

GORDON-FRISHMAN BEACH
La spiaggia di Gordon-Frishman è proprio nel cuore di Tel Aviv ed è presa d'assalto nel fine settimana ma anche negli altri periodi attira un pubblico raffinato e trendy. Tra la gente del posto è anche famosa quella che viene chiamata Banana Beach che è molto apprezzata per un aperitivo e un pranzo al sole. Una curiosità: qui si pratica con accanimento quello che è considerato lo sport nazionale: i racchettoni da spiaggia. Guardatevi intorno: sarete circondati da gente che si sfida. Infine la spiaggia del Dolphinarium non è forse la migliore spiaggia di Tel Aviv ma è famosa per le feste musicali che svolgono ogni venerdì. Questo spazio attira musicisti e artisti di strada e molti giovani in cerca di divertimento.

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