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Karpathos, dove il mare è sempre più blu

La bellezza delle spiagge di Achata, Apella, Kyra Panagia e Amoopi. L'incanto di Olympos, nel giorno dell'Assunta. Il calore della gente

Karpathos, dove il mare è sempre più blu
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Dall'Adriatico all'Egeo. Dal mare dell'affollata riviera romagnola - nella glamour Milano Marittima - a quello di un'isola del Dodecaneso. Una svolta - quella di virare sulla Grecia e appoggiata da mia moglie Cristina. Una scelta che, alla fine, si è rivelata decisamente positiva. Karpathos mi è entrata nel cuore: per la bellezza delle spiagge e, soprattutto, del mare, per quel piccolo gioiello che si chiama Olympos, per il calore della gente. E, nonostante fossimo in pieno agosto, anche perché non c'era, poi, tutta quella folla. Certo, rispetto ad altre isole della Grecia, soprattutto negli ultimi anni, si è votata al turismo di massa, che ha regalato a Pigadia, il capoluogo, un fascino internazionale con tutti quei locali sul porto, pieni di vita nelle ore serali.

Karpathos, spazzata dal meltemi, ha una forma smilza e allungata, attraversata da una catena montuosa, il cui punto più elevato è la vetta del monte Lastos, a 1215 metri: deve la sua fama, però, alle splendide spiagge e al mare cristallino, nelle diverse tonalità di azzurro.

Nella costa orientale (quella da noi visitata) le spiagge sono più riparate e di dimensioni ridotte, tendenzialmente ghiaiose: piccoli gioielli incastonati nella natura. Difficile stilare una classifica della bellezza, anche se la mia preferenza va ad Achata, incassata in una naturale insenatura, circondata dalla vegetazione e con un mare dall'azzurro cristallino. E' importante arrivarci presto per prendere un ombrellone in prima fila (costa 8 euro con due lettini) e godersi pienamente la giornata, ricca di bagni.

Gli esperti, invece, indicano Apella come una delle spiagge più belle dell'Egeo e dell'intero Mediterraneo, con una sabbia finissima che si alterna ai ciottoli. L'unico inconveniente, durante la nostra giornata al mare, è stato l'arrivo attorno a mezzogiorno di una barca che, partita dal porto di Pigadia, ha attraccato per consentire ai turisti un bagno ristoratore in quelle magnifiche acque. E' il prezzo che abbiamo dovuto pagare alla notorietà di Apella. Ma non possiamo dimenticare lo splendido panorama ammirato da uno dei terrazzi dell'unica taverna, sempre piena di clienti. Non scorderò, neppure, il viaggio in bus per raggiungere la spiaggia, soprattutto il ritorno quando l'autista ha fatto un tratto di strada in retromarcia. Da applausi.

Gettonatissima, infine, sui dépliant turistici e immortalata da migliaia di turisti come me, la spiaggia di Kyra Panagia, protetta dall'alto dalla piccola chiesa di calce bianca con il tetto rosso.

Dopo tanto sole e mare, abbiamo avuto anche l'opportunità di assistere ad un battesimo: una festa colorata in questa piccola comunità.

Potrebbero, quindi, passare in secondo piano le spiagge di Amoopi e della stessa Pigadia. Quest'ultima, lunga due chilometri e mezzo, è molto frequentata nel primo tratto, dove si trovano diversi alberghi e un villaggio turistico, più libera verso la periferia del paese. Una vera oasi di pace, con pochi ombrelloni (sei euro con due lettini) e un mare tutto per te.

Meno pubblicizzata ma, non per questo, meno affascinante. Amoopi, invece, è tra le mete preferite di moltissimi vacanzieri che, lo dobbiamo dire, non hanno sbagliato a scegliere questa piccola località. Per la spiaggia c'è solo l'imbarazzo della scelta: in sabbia o con i ciottoli. Il mare, naturalmente, non cambia: è azzurro come la canzone di Adriano Celentano.

Un'altra perla di Karpathos è Olympos: è stata una grande emozione vedere questo piccolo paese, arroccato a nido d'aquila, fuori dal mondo. Sembrava un presepe. Da lassù si godeva un magnifico panorama. Da non perdere i suoi mulini a vento.

La nostra fortuna è stata di arrivarci a Ferragosto, in occasione della tradizionale festa dedicata a Maria Assunta. Il paese era invaso dai turisti e dagli stessi greci, molti dei quali emigrati all'estero; le donne indossavano coloratissimi abiti tradizionali e quelle più anziane portavano in testa una grande pagnotta: poi tagliata, in diversi pezzetti, veniva benedetta dal pope durante la funzione nella piccola, ma gremitissima, chiesa in cima al paese. Per le strette vie di Olympos si respirava quest'aria di festa che, poi, è proseguita fino a tarda notte con musica e balli. Purtroppo per noi, turisti della domenica, il tempo era limitato e ci attendeva il pullman per il ritorno a Pigadia, dove abbiamo alloggiato per tutta la vacanza.

E, per chi arriva dall'Italia, in quest'isola trova richiami al nostro Paese: Scarpanto, come veniva chiamata da noi, infatti fu annessa al Regno nel 1912, con altre isole del Dodecaneso, e vi rimase fino al 1943 quando, dopo l'armistizio, per un breve periodo finì fu occupata dai tedeschi. Dal 1948 fa parte della Grecia.

E, come ci ricordava un commerciante locale, gli italiani sono tra i maggiori frequentatori di Karpathos insieme agli olandesi e agli austriaci. E ai figli di chi è emigrato a cercare fortuna negli Stati Uniti o in Australia. Certamente è davvero bello ritornare a casa, in questo piccolo paradiso nel mar Egeo.

DA SAPERE

IN CUCINA - MAKAROUNES DELIZIOSI
I makarounes sono il simbolo della cucina di Karpathos. E' uno spettacolo vederli preparare, come è capitato a noi ad Olympos, dalle sapienti mani di una vecchia signora. Si tratta di maccheroncini di pasta fatti a mano e conditi con cipolle soffritte nel burro di capra e formaggio, sempre di capra. Si trovano in tutti i menu dei ristoranti dell'isola. Assolutamente da assaggiare: attenzione perché i piatti sono abbondanti.

UN PEZZO DI ITALIA - IL CAFFE' NELLA MOKA
Appena partiti dall'Italia avete avuto subito nostalgia dell'espresso? Non preoccupatevi perché a Pigadia, nella zona del porto, c'è il Caffe Karpathos «Angolo italiano», dove il caffè viene preparato e servito con la moka. Una finezza della mamma Thula e del figlio Michele, che gestisce il locale ereditato dal padre Elias. Qui, ogni sera, sembrava di essere nel bar sotto casa per l'ambiente familiare e il caffè.

ECONOMICI E PUNTUALI - IN GIRO CON IL PULLMAN
Diversi i modi per girare l'isola e arrivare nelle spiagge più belle: dallo scooter al quad, dall'auto al pullman. E noi abbiamo scelto proprio questo mezzo. E' stata un'esperienza divertente, a contatto con vacanzieri di tutta Europa. C'è stato anche qualche brivido - ma senza pericoli - quando siamo arrivati ad Apella perché la strada era stretta e tortuosa. Infine un dato: economici e puntuali.

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