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Roskilde, terra dei re vichinghi

Roskilde terra dei re vichinghi
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Dici Danimarca e pensi subito alla Sirenetta e alle fanciullesche suggestioni del parco Tivoli, a Copenhagen. Nessuno o quasi invece pensa a Roskilde ed è un errore. Perché questa piccola città a soli 35 km dalla capitale, che spesso solo i patiti del rock hanno sentito nominare, è invece una specie di riassunto della storia e delle vicende del paese dei vichinghi. Ed è per questo che dovrebbe stare al primo posto della ideale lista dei posti da vedere in Danimarca. E la città della Sirenetta non si offenda. Tra l’altro per sbarcare a Roskilde non si deve fare neppure troppa fatica: basta mezz’ora dal centro di Copenaghen per arrivare al magico luogo di sepoltura di re, regine e cavalieri e per trovarsi di fronte uno dei patrimoni dell’Unesco: la Cattedrale di Roskilde.

Ma prima si deve fare un passo indietro. Più di mille anni fa, i vichinghi fondarono questo insediamento come base commerciale e a partire dagli anni a cavallo dell’anno 1000 Aroldo I di Danimarca, il condottiero vichingo che unì il paese portando la religione cristiana, la scelse come capitale del suo regno. Una scelta mantenuta nel tempo visto che rimase la città più importante fino al 1417 quando la vicina Copenaghen le rubò il primato. Fu l’inizio del lento declino proseguito durante la riforma protestante anche se ci furono momenti di celebrità come nel 1658 quando qui fu siglato l’omonimo trattato che sancì la perdita di terreni da parte della Danimarca costretta a cedere alla Svezia. Questo il passato: oggi con una popolazione di soli cinquantamila abitanti è solo la decina città del paese. Anche se resta importante il suo ruolo per l’economia e la presenza di una università che porta una vivace popolazione giovanile. Che riempie le serate e le strade.

UNA CITTA' GIOVANE

Le stesse vie, come le pedonali Skomakergade e Algade che noi percorreremo per arrivare alla cattedrale che contiene le tombe di quasi quaranta re e regine danesi a partire da Harold Bluetooth (morto nel 985) e suo figlio, Sweyn Forkbeard (morto nel 1014), passato alla storia come il «Conquistatore dell’Inghilterra». I lavori di costruzione terminarono nel 1080 ma la chiesa, uno dei primi esempi di architettura gotica del Nord Europa, subì poi nel corso del tempo pesanti interventi con la costruzione di due torri e un monastero. La cattedrale ancora oggi è uno dei grandi monumenti nazionali della Danimarca e troneggia al centro della città. All’interno, composto da una lunga navata e da due absidi laterali, non potrai non notare la presenza delle tombe regali come quella di Margarethe I (morta nel 1412), che governò su Danimarca, Norvegia, e Svezia.

Ma abbiamo detto che le cose da vedere a Roskilde sono molte. E sono quasi tutte legate alla storia dei vichinghi. Il più evidente di questi lasciti è quello che viene conservato nel Museo delle navi vichinghe che si trova sulle rive del fiordo di Roskilde ed è una delle principali attrazioni turistiche della Danimarca.

Dedicato alla storia della navigazione e arricchito da reperti di epoca antica e medievale è stato inaugurato nel 1969 e da allora ha attirato un enorme numero di visitatori.

Il museo è composto da otto edifici con funzioni molto diverse, tra cui un cantiere navale dove vengono ricostruite navi vichinghe e tradizionali barche in legno nordico, e un centro di attività dove adulti e bambini possono provare le loro abilità nell’artigianato in stile vichingo. Se non vi bastasse questo tuffo nell’epoca lontana dei guerrieri del nord serviranno pochi chilometri per avere una emozione in più: a pochi chilometri si trova la località di Frederikssund, che anticamente fu un porto vichingo.

Qui è stato ricostruito con cura un villaggio medievale e ogni anno, nella seconda metà del mese di giugno, si svolge un festival storico.

ASSOLI ROCK

Solo antichità e simboli del passato violento del nostro mondo? Per nulla, nella lista di cosa vedere a Roskilde ci sono anche segni molto più moderni. E persino gli assoli delle chitarre elettriche. Si, perché questa cittadina è la sede di uno dei più importanti festival musicali d’Europa, messo in scena a partire dal 1971, e che ogni anno attira oltre ottantamila persone dalla Scandinavia e non solo. Infinita la lista dei gruppi rock e non solo che hanno suonato e che si esibiranno anche nella prossima edizione. Oltre alla musica però questo ormai è diventato un evento globale con performance di arti figurative, sia pure d’avanguardia, ed esibizioni di musica elettronica. Quello che un tempo era un campeggio selvaggio ora è una città in miniatura con tutti i servizi e con un organizzazione che lavora un anno per preparare la festa che dura da fine giugno a inizio luglio.

Rock, navi antiche e tombe reali. Il panorama di Roskilde potrebbe lasciarvi forse perplessi. Ecco allora che per compiacere anche gusti più tradizionali non resta che aggiungere alla lista di cosa vedere a Roskilde il palazzo di Ledreborg. Si arriva dal centro cittadino in poco più di venti minuti e quello che appare è una specie di castello fatato, circondato da splendidi giardini barocchi. Dal 1739, il palazzo è stato la dimora della famiglia Holstein-Ledreborg ed è uno dei migliori esempi architettura scandinava del XVIII secolo inserita in un paesaggio che sembra non aver risentito troppo del tempo trascorso. Ma sono i giardini a colpire: sono oltre quattro ettari di parco romantico senza una nota stonata. E sentirsi un cavaliere scandinavo è assai facile.

Per finire è il momento di tuffarsi nella natura della Danimarca andando a esplorare i dintorni.

Si tratta di una zona ricca di fiordi, con verdi prati che degradano nel blu e in cui è bello fermarsi per una sosta nei piccoli e tranquilli villaggi della penisola di Hornsherred. In particolare non perdetevi i villaggi di Sæby, di Gershøj o quello di Skibby dalle tipiche case con i tetti in paglia; le rustiche taverne lungo le rive del fiordo diventano inoltre luogo ideale per gustare l’ottima gastronomia danese locale. E pensare che essere un vichingo, almeno per un giorno non è affatto male.

DA VEDERE

IL MUSEO ALTERNATIVO
La terra delle leggende
Volete essere un nobile o un fabbro? Oppure preferite sentirvi un druido? Nessun problema: a Roskilde si può. Basta infatti andare al Lejre Research Centre, noto anche come Land of Legends, per avere questa opportunità. Si tratta di un museo archeologico all’aperto di 43 ettari appena fuori città. Il museo comprende ricostruzioni realistiche di un villaggio dell’età del ferro e una palude sacrificale(che risale, nelle intenzioni, al 200 a.C..), un mercato vichingo dell’anno Mille, una ricostruzione di un insediamento dell’età del Ferro fino a casolari ottocenteschi. Il bello è che tutti questi spazi sono abitati e vissuti da persone in costume che cercano in ogni modo di mangiare, vestire, dormire e vivere autenticamente. Ridando vita al periodo che rappresentano. Si tratta ovviamente del primo indirizzo per chi viaggia coi bambini e una buona opportunità per tutta la famiglia. Almeno per quello che vogliono sapere come si accende il fuoco con la selce o si tingono le tele con polveri naturali.

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