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Tunisia: tra i palmeti vicino alla porta del Sahara

Tozeur è da sempre il luogo di sosta delle carovane per il deserto. Ora invece arrivano i turisti attirati dalle dune e dalla antica medina

Tunisia, tra i  palmeti   vicino alla porta del Sahara
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Se ci hanno girato «Guerre Stellari» un motivo ci sarà. E il più ovvio è che qui, nel cuore del deserto, sembra di essere in un altro mondo. Da fantascienza appunto.
Mentre invece questa è una terra molto antica e da sempre popolata dall'uomo che, nonostante sia circondato da un mare di sabbia, ha creato una antica civiltà.
Stiamo parlando di Tozeur, nel sud della Tunisia, il luogo dove, storicamente, facevano sosta le carovane che attraversano il Sahara, un luogo in cui riposare e fare rifornimento prima di inoltrarsi nel grande nulla di dune e arsura. Ma non solo: questo fu un nell'antichità un importante avamposto romano poi furiosamente conteso da una innumerevole serie di tribù tra cui i berberi che ne hanno influenzato in maniera fortissima la cultura e l'architettura.
Basta dire questo per capire che si tratta, ovviamente, di un luogo molto diverso – e decisamente lontano: Tunisi è a circa 450 km – dalle località tutto mare e villaggi «all inclusive» della costa come Hammamet o Djerba ma questo è forse ciò che la rende speciale. E quindi decisamente da vedere.
Tozeur è stata fondata a a nord-ovest del Chott el Jerid, un enorme lago salato sui bordi del deserto del Sahara. E' proprio questo lago, che muta con il variare delle stagioni, ne ha condizionato le fortune e permesso di diventare la capitale dei datteri: qui si trovano circa quattrocentomila palme - parliamo di mille ettari - che rendono questa zona assai verde. E il confronto con la cupa aridità del deserto è ancora più forte.
Una volta arrivati quindi la prima cosa da fare è iniziare a percorrere questa foresta di palme. In tutte le direzioni si allargano strade che possono essere percorse a piedi, sul cammello o su una carrozza partendo da Avenue Abou El Kacem Ech-Chabbi: da qui si raggiungono sei piccoli villaggi proprio nel cuore dell'oasi tra cui Bled el-Hadder, Abbès e Sahraoui.
Una volta che ci si è riempiti gli occhi di ombra e verde ci si può dedicare alla medina, il cuore antico della città. Si tratta di un labirinto di vicoli , fiancheggiati da bellissime facciate in mattoni decorati dai motivi intricati. E i disegni geometrici delle case sono molto simili ai motivi che si trovano su molti tappeti berberi.
Questa architettura è realizzata in argilla locale o mattoni di fango e frequentemente, i piani superiori delle case si estendono sopra la strada per unirsi alle case sull'altro lato, formando ponti coperti e regalando agli abitanti un riparo dal sole ruggente.
Volendo si può anche andare a visitare il piccolo Musée Archéologique et Traditionnel, dove sono raccolti i reperti archeologici della zona e gli abiti tradizionali.
Quindi la visita prosegue nella città nuova: a differenza di quello che accade in quasi tutte le altre città tunisine, la divisione tra la città vecchia e la parte nuova non è così netta anche perché i tradizionali disegni geometrici in mattoni che si trovano nelle costruzioni antiche in argilla proseguono su quelle in mattoni moderni.
Il cuore della nuova città è la Place Ibn Chabbat, che prende il nome dall'imam del XIII secolo, che organizzò il sistema di distribuzione dell'acqua nell'oasi di Tozeur. A fianco della piazza si trova il mercato coperto, costruito durante il protettorato francese e dominato dal minareto della Grande Moschea.
Le strade principali che scendono dalla piazza sono un paradiso per gli amanti dello shopping, con dozzine di negozi che vendono tessuti locali e lavori artigianali. E prima di andare a riempirsi gli occhi dei colori del deserto è bello fare il pieno anche delle sfumature create dal lavoro dell'uomo.

GUERRE STELLARI - Il set abbandonato che si raggiunge in 4x4
I fans di Star Wars si preparino: stanno per provare un brivido speciale. A 43 chilometri da Tozeur, nel deserto, nella zona conosciuta come Onk Jemel, si trova il set cinematografico abbandonato di Mos Espa circondato da dune gigantesche. Nella storia è il luogo natale di alcuni personaggi della saga ed è un insediamento di una ventina di edifici da tempo abbandonati. Per arrivare qui serve una vettura 4x4 e già questa è una bella esperienza visto che si devono scalare altissime dune.

IL BELVEDERE - Dove lo sguardo corre tra l'ocra e il verde
Le migliori viste sull'oasi di Tozeur si hanno dal Belvédère Ras el Aioun. Si tratta di una grande roccia che si trova a circa a tre chilometri a ovest della città e proprio ai margini dell'oasi. Da qui, lo sguardo può spaziare sull'insediamento abitato ma anche sulla distesa di palme e sul deserto che sta alle spalle con le grandi dune. Il momento migliore è al tramonto quando si hanno gli scorci più suggestivi e si ha la certezza di scattare i selfie perfetti per fare sgolosare gli amici rimasti a casa.

IL TRENO - Sulle carrozze del re che attraversa i canyon
Una delle esperienze da fare quando si è nella zona di Tozeur è quella del suo treno. Per provarlo si raggiunge la cittadina di Metlaoui, più a sud, da dove parte il Lezard Rouge: è una ferrovia costruita nel 1906 per il sovrano che percorre 43 km di binari tra gole, canyon e piccole oasi nate sui fianchi delle montagne. Il convoglio, formato da sei carrozze perfettamente restaurate è l'unico mezzo di trasporto che permette di ammirare le gole di Thelja e le cascate dell’Oasi di Tamerza.

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