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Cesena: operatrice non si vaccina, 6 anziani positivi

Cesena: operatrice non si vaccina, 6 anziani positivi

di Mirco Paganelli

10 Marzo 2021,05:26

Il caso a Cesena, qualche giorno fa altri simili a Imola 

Un focolaio di coronavirus si è sviluppato in una casa di riposo cesenate e ha coinvolto sei anziani e una operatrice socio assistenziale. Quest’ultima aveva scelto di non sottoporsi alla vaccinazione e, in base alle indagini epidemiologiche dell’Ausl Romagna, sarebbe stata lei a portare il virus dentro la struttura. Gli ospiti positivi della 'Violante Malatestà si erano già sottoposti alla seconda dose di Pfizer e al momento risultato essere tutti asintomatici. 


In base a quanto emerso, la dipendente contraria al vaccinazione aveva manifestato nella scorsa settimana i sintomi del Covid-19 e così venerdì si è sottoposta al tampone risultato poi positivo. Da lì sono emerse le positività anche di sei dei 77 ospiti della struttura, i quali si trovano ora in isolamento nella propria stanza. 
La stessa casa di riposo si è isolata e sono state sospese le visite dei parenti nella stanza degli abbracci. L’operatrice non è l’unica del personale ad avere rifiutato il vaccino anti-Covid per scelta personale: come lei hanno fatto altri quattro colleghi. Sono 60 in tutto i sanitari che vi operano. 


La presidente della cooperativa 'Il Cignò che gestisce la casa di riposo di Cesena, Anna Grazia Giannini, ha detto al Resto del Carlino di essere dispiaciuta per quanto successo e ha aggiunto: «Crediamo che per operatori che lavorano a contatto con persone tanto fragili, vaccinarsi sia un dovere morale oltrechè un impegno professionale». Ma ha anche detto di avere le mani legate non essendovi una legge che li obblighi a vaccinarsi.  A febbraio i sei anziani contagiati avevano ricevuto la seconda dose, dunque sarebbero venuti a contatto con il Sars-Cov-2 dopo il tempo previsto per il raggiungimento della completa immunizzazione, e così la speranza dello staff è che gli anziani restino asintomatici. 


Non è il primo episodio simile che si verifica in Emilia-Romagna. Il 3 marzo a Imola erano emersi altri due casi simili in altrettante strutture per anziani, in particolare a 'Villa Fattorì e 'Casa Martellì. Nell’occasione era stata la stessa Ausl a sottolineare che il virus era stato introdotto nelle strutture dal personale che non aveva effettuato la vaccinazione contro il Covid-19. Nella prima struttura erano stati 20 gli ospiti risultati positivi e tre gli operatori. Nella seconda, 20 positivi tra ospiti e operatori, e un decesso.  (foto d'archivio)

© Riproduzione riservata

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