×
×
☰ MENU

Medaglia d'onore alla memoria di Pietro Iotti, deportato a Mauthausen ed ex sindaco di Sant'Ilario

23 Gennaio 2019,03:45

Una "Medaglia d'onore alla memoria" sarà consegnata alla famiglia di Pietro Iotti, che fu deportato a Mauthausen, dopo essere stato incarcerato a Parma e internato a Bolzano. Pietro Iotti, detto Piero, nacque nel 1926 e morì nel 2016. Negli anni '50 fu sindaco di Sant'Ilario d'Enza 
La cerimonia si svolgerà in Prefettura a Reggio venerdì 25 gennaio alle 11. La medaglia (riservata a persone che siano state deportate o internate dalla Germania nazista) verrà ritirata dalla sua famiglia.

Giangiacomo Papotti di Bibbiano ricorda quando un giorno andò a trovare Pietro Iotti a casa sua. "Quando venni a conoscenza che Iotti era stato onorato dall’onorificenza del Cavalierato al merito della Repubblica Italiana colsi in lui una sorta di imbarazzo - dice Papotti - che si esternò da parte sua in quanto non si riteneva soddisfatto di un riconoscimento in dipendenza della sua tragica avventura. Lo vedeva come una sorta di privilegio che lui non voleva. Avviammo pertanto una discussione che ebbe termine in una sua teutonica decisione ovvero se io ritenevo questo riconoscimento fosse stato di utilità alla causa, al fine di evitare l’accesso all’oblio delle storie dei sommersi, allora potevo procedere insomma avevo avuto carta bianca da parte sua".

"Nel 2015 il Direttivo di Wikipedia pose la questione della enciclopedicità, che si è poi risolta successivamente in modo positivo - continua Papotti, che si adoperò affinché la voce Pietro Iotti tornasse online -. Quindi anche questo importante riconoscimento andrà ad irrobustire la sua biografia, in modo tale che anche i giovani 4.0 potranno accedere alle sue informazioni anche tramite il web. Ho certezza che non sarà solo Piero dall’alto a sorridere assieme al suo amico Nino Fantesini bibbianese ad essi si assoceranno anche i sorrisi delle centinaia di migliaia di persone sommerse dalla follia della ragione umana che allora si chiamava nazi-fascismo".

"La città di Parma ebbe un ruolo sinistramente importante nella vicenda di Pietro Iotti - scrive Giangiacomo Papotti - in quanto dopo l’arresto avvenuto il 15 novembre 1944 a Sant’Ilario d’Enza dalla caserma dei carabinieri venne tradotto assieme al altri nelle carceri di San Francesco a Parma. Qui avverranno delle vere e proprie torture subite dai compagni di Iotti, tra i quali Arnaldo Bocconi ed il compianto Bruno Magnani detto Tavanein che venne massacrato dalle SS. 
Nel filmato depositato su Arcoiris Tv (http://www.arcoiris.tv/scheda/it/10942/) al minuto 9.18 Iotti e Bocconi rendono la terribile testimonianza del brutale omicidio di Bruno Magnani. L’argomento viene ripreso da Iotti al capitolo “Numeri” del suo libro Sono dov’è il mio corpo” dove racconta il tragico episodio terminato con la morte del loro amico Tavanein. Ma la terribile avventura era solo all’inizio e da Parma Iotti partira il 16 dicembre 1944 partirà alla volta del campo di concentramento di Bolzano per arrivare nell’orrore del campo di concentramento di Mauthausen in Austria".

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI