×
×
☰ MENU

Io parlo parmigiano

"Felice, cor pramzan", dal 23 aprile con la Gazzetta. Il video - Presentazione alla Corale Verdi il 23 aprile

15 Aprile 2022,22:33

Per decenni è stata l'immagine stessa della parmigianità intesa nel senso più positivo del termine. E chi più di Felice da Parma meritava di essere ricordato quando sono passati poco più di 10 anni dalla sua scomparsa?

Un vero "cor pramzan", quello di Felice, che viene ricordato in un libro "Felice, cor pramzan - Storia di un parmigiano" scritto dal giornalista Gian Luca Zurlini che uscirà sabato prossimo in abbinamento alla "Gazzetta di Parma". Un omaggio doveroso del nostro giornale a una persona che per decenni, dalle sue trasmissioni in radio leggeva ai suoi ascoltatori articoli, rubriche, informazioni e tutto quanto gli sembrava interessante prendendolo dalle pagine della sua "Gazzetta" che era la fedele compagna dei primi momenti della sua giornata, spesso iniziata quando l'alba doveva ancora arrivare.

Una vita, la sua, che sembra un romanzo, con tanti capitoli, tutti di successo, iniziati con la nascita il primo di gennaio del 1925 e un nome di battesimo che mai come nel suo caso ha poi rispecchiato la sua personalità. Nel libro ci sono foto con personaggi famosi, da Adorni a Platini, da Trapattoni a Boniperti, da Buffon a Ernesto Ceresini. Capitolo dopo capitolo si troverà un racconto che parte dalla "deportazione" dall'Oltretorrente dove era nato ai "Capanon dal Castlètt". E poi la vita da strajè, prima a Sanremo, poi a Milano, Bologna e Riccione con Parma sempre nel cuore. E poi il ritorno nella sua città con gli anni a fare la "reclamm" con la squadra ciclistica della Scic dove c'era il suo amico Adorni. Ma anche i quasi 30 anni di solidarietà e di risate vissuti assieme alla Lidia nel "Cor Pramzan", un'associazione che andava in tutti i "ricovor" per andare ad allietare le giornate dei "nostor vecc" quando ancora non erano in tanti a farlo.

Non manca il tifo calcistico, prima in chiave juventina, con la fondazione dello Juventus club Madunina e poi il ruolo da mattatore assieme all'amico Rubens Berni nello Juventus club Parma, con il "Battistero d'Oro" al San Marco che era una delle più importanti feste d'Italia. Poi, la tragedia dell'Heysel e il nuovo ritorno al calcio, questa volta a fianco di quel Parma, la cui maglia (da portiere, perché i piedi erano quelli che erano) aveva vestito nelle giovanili, con la gioia della promozione in A e le feste a Fidenza nel club dell'amico Giuliano Baroni.

Un racconto senza pause, quello della sua vita, con la radio: l'inizio a Radio Parma, chiamato da Carlo Drapkind, e la conclusione dell'avventura dopo avere imperversato in tutto l'etere parmigiano, ancora nella "sua" Radio Parma.

E poi le testimonianze di chi lo ha conosciuto bene: cariche d'affetto e di riconoscenza, come quella di Michele Pertusi, da lui soprannominato "Bimbo d'Oro" ben prima dei successi della sua carriera. O quella di Vittorio Adorni, che si ritrovava tutte le strade d'Italia tappezzate da scritte W Adorni, a partire da quella alla Crocetta ancora oggi visibile sul cavalcavia ferroviario. E poi, Mauro Coruzzi, Silvano Romani, Giancarlo Izzi, che lo ricorda come "testimonial" del suo reparto quando ancora nessuno lo conosceva, e tanti altri.

Un libro da gustarsi tutto d'un fiato, insomma: e che per i più anziani sarà un'occasione per un tuffo nella vita di un personaggio che già ben conoscono e per i più giovani l'opportunità di scoprire la vita di una persona semplice che ha saputo lasciare una traccia indelebile nella sua città, amata sopra ogni cosa.

r.c.

Nel decennale della scomparsa, Gazzetta di Parma presenta il libro scritto da Gian Luca Zurlini, dedicato alla vita di Felice da Parma. Appuntamento sabato 23 aprile  alla Corale Verdi alle 11.
Il libro lo potrete trovare in tutte le edicole di Parma e Provincia a partire dal 23 di Aprile.

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI