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Sicurezza. Ecco le risposte dei 6300 parmigiani che hanno partecipato

I dati dimostrano che per quasi il 90% dei lettori la città oggi fa paura. E mentre cresce il timore del futuro si chiedono con forza risposte

13 novembre 2017, 17:01

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Un'amara bocciatura che coinvolge tutti i parmigiani.
E' questo il segnale che arriva dall'analisi del sondaggio della «Gazzetta» sul tema della sicurezza in città.
Un questionario a cui hanno risposto, in tre giorni, 6315 lettori e che descrive, con la lucida freddezza delle statistiche, il pensiero dei nostri concittadini. Sempre più preoccupati, convinti che la Parma di oggi assomigli poco alla città che amano. E in cui vorrebbero vivere.
La riprova arriva già dalla prima domanda delle otto che componevano il sondaggio: per l'89.85% dei lettori la città è poco o per niente sicura. E solo l'1.20% ritiene di abitare in un luogo in cui è possibile sentirsi tranquilli.
Una forbice impressionante, una differenza che toglie spazio a ogni possibile argomentazione: i cittadini sono preoccupati e hanno voluto dirlo votando. Lo dimostra un altro dato: il 95% di coloro che hanno iniziato il sondaggio lo ha concluso. Chi si occupa di sondaggi lo sa: questo accade solo quando si discute di qualcosa che ci tocca da vicino. Ma c'è di più: sono state parecchie le persone che hanno contattato telefonicamente la redazione del sito gazzettadiparma.it per chiedere di poter intervenire nonostante la scarsa consuetudine con le rete e il web. A conferma che il timore coinvolge tutti. E non solo gli internauti sempre connessi.
Una sensazione di paura che, per di più, continua a crescere. Lo si evince dal fatto che oltre il 92% dei lettori nota un peggioramento rispetto al passato. E anche il futuro appare tutt'altro che roseo. E' scritto nell'ultima domanda del test che chiedeva testualmente «cosa prevedi nel prossimo futuro per quanto riguarda la sicurezza di Parma». Il responso è senza appello: «un peggioramento» dice il 73.48%. E l'ottimismo non c'entra: qui si dibatte di osservazione della realtà quotidiana, quella a cui si riferisce il terzo quesito, quello in cui veniva chiesto al lettore se era mai stato vittima o testimone di un episodio di violenza. Bene il 46.41% dei parmigiani che hanno votato hanno risposto di si. E nello spazio dove elencare le proprie esperienze si sono susseguite decine di casi di furti, aggressioni, piccoli o grandi attimi di paura. Fuori o dentro le mura domestiche, nelle piazze e nelle strade dove si ha persino il timore di passare. Come nella zona della stazione (da evitare per il 91% dei parmigiani) o San Leonardo (e qui siamo ad oltre l'83%) o nei parchi che per il 71% dei lettori non sono più un polmone di pace. Ma un cono d'ombra.
Questo il quadro dell'oggi, la voce di un coro di cittadini che all'unisono (siamo ad oltre il 94%) dichiara di sentirsi poco o per niente soddisfatta dalle risposte delle istituzioni preposte a contrastare la criminalità e il degrado e che, attraverso una altra domanda propone le proprie idee, i propri suggerimenti. E il primo è il più ovvio: più forze nell'ordine a dimostrare che, ancora, i rappresentanti dello Stato in divisa godono della fiducia della gente. La stessa gente però che si sente pronta anche a iniziative spontanee di autotutela mentre quasi la metà del campione ritiene che la rivitalizzazione dei quartieri possa essere un argine alla degenerazione.
Insomma, questa è una bocciatura e lo abbiamo detto.
Ma volendo comunque trarre un qualche segnale positivo dal sondaggio lo si può trovare da questa sorda e testarda volontà di provare a reagire. Chiedendo a chi può e deve di fare la propria parte fino in fondo, anche se il Paese intorno sembra remare contro. L'altro dato è quello del numero dei partecipanti: oltre 6300 persone che hanno votato rappresentano un campione significativo, una massa di cui non si può tenere conto. I sondaggi eliminati (perché doppi o non rispettosi delle regole) sono stati 165 ma quelli validi, quelli che abbiamo analizzato sono molti. Sono la voce dei parmigiani che oggi non si sentono sicuri. Ma che comunque restano legati profondamente alla propria città. E la vorrebbero come era. Come, nonostante tutto, può ancora essere. r. c.