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Nuovi dazi?

Parmigiano e Prosciutto di Parma tra i cibi made in Italy più penalizzati da Trump

03 luglio 2019, 11:21

Parmigiano e Prosciutto di Parma tra i cibi made in Italy più penalizzati da Trump

Ci sono il Parmigiano e anche il prosciutto di Parma, nei cibi made in Italy  maggiormenti esportati negli Usa che rischiano di essere iì più colpiti dai nuovi dazi nei confronti dell’Unione europea minacciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Le due prelibatezze  sono in compagnia di Prosecco, Pecorino Romano,  pasta all’olio di oliva e altro ancora. A rilevarlo è una prima analisi effettuata dalla Coldiretti sull'impatto economico della proposta di aumento delle tariffe alle importazioni fino al 100% del valore attuale su una lunga lista di prodotti europei elaborata dal Dipartimento del Commercio statunitense (Ustr) nell’ambito dello scontro sugli aiuti al settore aeronautico che coinvolge l’americana Boeing e l’europea Airbus, che dovrebbe essere discussa a fine estate dal Wto, la World Trade Organization. La nuova lista dei prodotti europei da colpire con dazi per un valore di 4 miliardi di dollari si aggiunge - viene spiegato in una nota - a quella di 21 miliardi pubblicata ad aprile per un paniere complessivo che riguarda prodotti di diversi settori e di diversi Paesi europei. In gioco ci sono - spiega l’organizzazione agricola - settori di punta dell’agroalimentare nazionale in Usa a partire dal vino che con un valore delle esportazioni di 1,5 miliardi di euro nel 2018 è il prodotto made in Italy più colpito, l’olio di oliva le cui esportazioni nel 2018 sono state pari a 436 milioni, la pasta con 305 milioni, formaggi con 273 milioni e i salumi con 117 milioni. La mossa protezionista di Trump - denuncia la Coldiretti - risponde alle sollecitazioni della lobby del falso made in Italy alimentare che in Usa fattura 23 miliardi.

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