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Avis, la proposta di Vescovi: «Un'associazione unica del dono»

di Lorenzo Sartorio -

14 luglio 2019, 12:58

Avis, la proposta di Vescovi: «Un'associazione unica del dono»

Intervento di Maurizio Vescovi:

Nei giorni scorsi si è svolta un’ importante riunione congiunta dei consigli direttivi delle Avis di base Università e Parma Lirica nel corso della quale sono stati esaminati i temi caldi inerenti la donazione del sangue.
 Dopo un ampio dibattito è stato condiviso all’unanimità un documento in cui si ribadisce che «per mantenere la barra ferma per il futuro del movimento dei volontari del sangue e, perciò, della nostra stessa comunità -occorre senza indugi e senza balbettamenti seguire la stella polare dell’estensione della popolazione donatrice». E  proprio sull’estensione della grande famiglia dei donatori  hanno posto l’accento i vari  relatori   nei loro interventi.  «Solo così  - ha detto Giovanni Guglielmo Baccaro presidente di Avis Parma Lirica  - manterremo lo spirito profondo dell’universalismo della solidarietà coniugando il rispetto sacro della salute del donatore con la vicinanza umana intima con il paziente ricevente» . «Concetti questi - ha ricordato Alberto Spotti - molto ben esplicitati in  due bellissime e  recenti, ma purtroppo poco note,  mozioni dell’Avis di Trento  e dell’Avis comunale di Parma». 
Marco Lori ed il medico  Caterina Conforti hanno aggiunto che «solo così allontaneremo possibili scenari futuri di “datori” di sangue». «Occorre, infatti - hanno  concluso  i due relatori -   erigere un argine per non far passare la logica dei quantitativi massimi sopportabili. Logica che si pone al di fuori del senso del dono».  E’ seguito  un  intervento puntuale  ed  appassionato  di Maurizio Vescovi  il quale,  con l’esperienza  del medico  e  la passione vera   che anima  i donatori   di sangue,   ha posto con forza l’accento sulla necessità della riduzione dei quantitativi donazionali da singola donazione. «A questo proposito un’associazione unica del dono  - ha sottolineato  Vescovi - darebbe  slancio, entusiasmo e maggior forza per dettare le strategie associative trasfusionali dei prossimi anni, anche presso il ministero della Sanità».
 Franco Somacher ha insistito sul concetto di mantenere la capillare territorialità della Sezione Avis di Parma, per non smembrare l’associazione, per favorire la fidelizzazione e rafforzare il senso di appartenenza alla grande famiglia avisina,  rinsaldando i legami storici fra Avis e comunità cittadina. Francesco Covino,  presidente dell’Avis di base «Università», ha annunciato l’intenzione del gruppo di concretizzare un’ iniziativa a ricordo dell’amico ex rettore del nostro Ateneo  Loris Borghi.