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La Regione taglia le rette dei nidi: 'Mille euro in meno a bimbo'

17 luglio 2019, 15:07

La Regione taglia le rette dei nidi: 'Mille euro in meno a bimbo'

Il Res - il Reddito di Solidarietà introdotto negli anni scorsi dall’Emilia-Romagna - si trasforma in aiuti per le rette ai nidi e all’affitto. E’ la novità principale contenuta nell’assestamento del bilancio 2019 della Regione. La misura vale circa 30,5 milioni di euro all’anno per i prossimi tre anni: 18 saranno destinati «ad abbattere e in alcuni casi azzerare le rette dei nidi», come ha spiegato il governatore Stefano Bonaccini, mentre 12,5 andranno ai fondi contro la morosità. Toccherà ai Comuni in queste settimane decidere, in base alla propria organizzazione, parametri e criteri di erogazioni dei contributi. 
La scelta di dirottare i fondi del Res altrove è figlia dell’introduzione del Reddito di Cittadinanza, la misura nazionale che ha nei fatti 'scavalcatò quella regionale. 
«Siamo stati i primi, se non gli unici in Italia a metterla in campo e oggi utilizziamo quelle risorse sempre all’interno del welfare», ha sottolineato Bonaccini, che non a caso aveva tenuto per sè le deleghe al Welfare, dopo le dimissioni della vice Elisabetta Gualmini, eletta in Europa: «L'ho fatto perchè volevo dare questo segnale, che certamente anche lei avrebbe voluto dare». 
Le risorse per i nidi riguarderanno i nuclei familiari fino a 26mila euro di Isee: si tratta di circa il 60% degli oltre 28mila bambini da 0 a 3 anni iscritti ai nidi d’infanzia pubblici e privati della Regione: «Ogni bambino potrà contare in media su un risparmio di mille euro». Anche se l’offerta, molto differenziata sul territorio, porterà a un diverso impatto in base al costo delle singole rette che può variare da 100 a 500 euro al mese. I 12,5 milioni per l’affitto, invece, contano sull'integrazione di circa cinque milioni di fondi regionali e andranno a rimpolpare gli aiuti comunali contro le morosità: «Una boccata d’ossigeno per tante famiglie che spendono fino a un terzo del reddito per le locazioni», ha concluso Bonaccini.