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PADRE LINO

Torna in edicola il libro sull'eroe della carità dell'Oltretorrente

A partire dal 30 agosto, 153esimo anniversario della nascita, sarà in edicola con la Gazzetta di Parma  a 12 euro più il prezzo del quotidiano il volume «Padre Lino» scritto dal giornalista Lorenzo Sartorio
 

di Luca Molinari -

25 agosto 2019, 11:35

Torna in edicola il libro sull'eroe della carità dell'Oltretorrente

Il 30 agosto cade il 153esimo anniversario della nascita di Padre Lino Maupas. Per celebrare l’importante ricorrenza, a partire da quel giorno sarà in edicola con la Gazzetta di Parma a 12 euro più il prezzo del quotidiano il volume «Padre Lino», scritto dal giornalista Lorenzo Sartorio e pubblicato da Grafiche Step editrice. 
Il libro torna in edicola a distanza di alcuni anni dalla sua uscita, per offrire ai parmigiani la possibilità di approfondire la storia dell’eroe della carità dell’Oltretorrente, tra foto d’epoca, aneddoti e un testo dell’indimenticato padre Berardo Rossi, uno dei Frati Minori dell’Annunziata più amati dai parmigiani e postulatore della causa di beatificazione di Padre Lino. Il tutto accompagnato da una accurata descrizione dell’antica parmigianità dei nostri borghi, con le loro tradizioni e personaggi. 
Diviso in otto capitoli, il libro ripercorre la vita, le interminabili giornate del frate, il suo impegno per i carcerati e gli ultimi, ma soprattutto racconta tante storie che descrivono la sua santità, vissuta tra i viottoli polverosi che calpestava con i suoi sandali logori. 
Il volume si apre con la vita di Padre Lino, arricchita da numerose foto che lo ritraggono fin da bambino e da alcuni scatti d’epoca dei borghi cittadini, tra comizi, donne che lavano il bucato e l’immancabile «Duomo dell’Oltretorrente» a fare da sfondo alla quotidianità di allora. Il secondo capitolo è invece dedicato all’interminabile giornata di Padre Lino tra i borghi di Parma. 
«Con quel saio “impadellato”, logoro e dalle tasche ricolme di pane e amore, il Frate, con il mento aguzzo che fendeva l’aria frizzante del primo mattino e quel cappuccio gotico color tabacco toscano – si legge – dopo aver dato un’occhiata ai titoli della “Gazzetta” esposta nell’edicola attigua al convento, alla mattina di buon’ora incontrava gli scariolanti e gli ortolani che sbucavano dalla ragnatela di borghi attorno a via D’Azeglio». 
Nel volume si sottolinea anche il legame tra padre Lino e la famiglia Barilla e in particolare i signori Virginia e Riccardo Barilla. «Alla Barilla – scrive Sartorio – per Padre Lino la porta era sempre aperta e tutto quello che chiedeva si tramutava in realtà». 
Uno dei capitoli più significativi e piacevoli da leggere è sicuramente quello intitolato “Briciole di santità”, in cui si raccontano simpatici aneddoti ed episodi significativi della vita di Padre Lino. 
«Padre Lino – si legge – era un incubo per il cuoco dei frati dell’Annunziata, il quale dalla dispensa vedeva ogni giorno calare le provviste. Olio, pasta, pane, formaggio calavano vistosamente nonostante le economie del buon frate. Finalmente una notte scoprì l’autore di quei “furti”. Padre Lino infatti, rincasando a tarda ora di ritorno dai suoi giri di pietà, riempiva il proprio saio di ogni ben di Dio. Il frate cuoco abbozzò un rimprovero, ma poi fu anch’egli vinto e convinto dal sorriso e dall’esuberanza d’animo di quel “ladro di anime e di pane”». 
Il capitolo “Padre Lino nel ricordo dei parmigiani” anticipa quello relativo alla mensa di Padre Lino, che si apre con i versi i versi della poesia in dialetto parmigiano “Padre Lino” di Renzo Pezzani. 
La riflessione di padre Berardo Rossi “L’arrivo di Padre Lino in Paradiso” racconta l’ideale incontro fra l’eroe della carità dell’Oltretorrente e San Pietro, assieme a tanti altri santi e anime pie, in Paradiso. 
Chiude il volume la cronologia della vita, che si chiude con le tappe finora compiute per innalzare agli onori degli altari Padre Lino. Una figura considerata già santa dai parmigiani.