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Visita per gli abbonati sulle orme di padre Lino

25 agosto 2019, 11:38

Visita per gli abbonati sulle orme di padre Lino

Un percorso alla scoperta dei luoghi che videro l’azione di padre Lino Maupas (1866-1924) e la possibilità di riscoprirli uno ad uno. 
Venerdì 30 agosto, per gli abbonati della Gazzetta, torna una iniziativa speciale: la visita guidata dallo storico Giancarlo Gonizzi, lungo il percorso alla scoperta dei luoghi di padre Lino. La visita - otto tappe in centro storico con partenza dall'Oltretorrente, appuntamento  alle 9,45 davanti alla Chiesa della S.S. Annunziata (Via D'Azeglio 8) - avrà una durata di circa due ore. Essendo tutto il percorso a piedi è sconsigliata a chi ha difficoltà motorie. 
Ecco le tappe previste:
1. Chiesa della SS. Annunziata (via D’Azeglio, 8)
L’antica Sala Capitolare presenta un percorso storico con la vita del Venerabile padre Lino. 
2. Convento della SS. Annunziata (via Imbriani, 4). Qui visse padre Lino dal 1893. Al primo piano del Convento si trova la Camera di padre Lino con arredi originali e cimeli. A fianco del Convento la Mensa di padre Lino offre un pasto caldo ai poveri e prosegue l’azione di carità iniziata dal francescano oltre un secolo fa. 
3. Monumento a padre Lino (piazzale Inzani). Opera di Jucci Ugolotti, il monumento è stato inaugurato nel febbraio 1998 e raffigura padre Lino che cammina fra i borghi dell’Oltretorrente con le braccia cariche di pane destinato ai poveri.
4. Ospedale Vecchio (via D’Azeglio, 45). Fondato nel 1201 e rimasto in funzione fino al 1926, vide la solerte attività d’assistenza di padre Lino lungo le sue corsie. 
5. Chiesa di Santa Maria delle Grazie (borgo delle Grazie). A fianco della chiesetta, in un immobile oggi non più esistente, si trovava la Camera del Lavoro di Parma dove si svolsero tumulti popolari che portarono a numerosi arresti. Padre Lino testimoniò al processo - tenutosi a Lucca - a favore dei sindacalisti, alla fine assolti.
La chiesa, solitamente chiusa al pubblico, sarà aperta per l'occasione della visita per gli abbonati della Gazzetta.
6. Ponte di Mezzo (già cappella di San Giovanni Nepomuceno). Al centro del ponte si trovava una cappellina con la statua del santo di Praga, che venne gettata nel torrente durante i tumulti del 1914 e successivamente abbattuta. Nell’occasione padre Lino intervenne in diversi luoghi della città per calmare gli animi dei rivoltosi che volevano dare fuoco anche alle chiese dell’Annunziata e dei Cappuccini in Oltretorrente.
7. Borgo Sant’Anna. Nell’agosto del 1922 Parma - unica città d’Italia - si oppose al Fascismo erigendo barricate e resistendo per sette giorni alle «camicie nere» di Italo Balbo. In questo luogo si trovava una delle trincee che divideva gli Arditi del popolo dalle squadre fasciste. Testimoni ricordano che l’unica persona che poteva scavalcare la barricata per raggiungere il carcere era padre Lino, al cui passaggio tacevano le armi.

8. Carcere di San Francesco (piazzale San Francesco). Nell’antico convento di San Francesco del Prato, dall’epoca napoleonica era stato ricavato il carcere cittadino, presso cui fu cappellano padre Lino dal 1900 al giorno della sua morte.  r.c.
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  • COME ISCRIVERSI
    Per iscriversi occorre inviare una email a: marketing@gazzettadiparma.it indicando nome e cognome dell'abbonato e di un eventuale accompagnatore.
     Dato il grande numero di adesioni che solitamente riceviamo, ci scusiamo fin d'ora se non riusciremo a rispondere a tutti. 
    La conferma arriverà via email entro martedì 27 agosto e solo chi la riceverà potrà partecipare. La visita è sconsigliata a chi ha difficoltà motorie.