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Idea made in Parma. una borsa speciale contro lo spreco di cibo al ristorante

14 settembre 2019, 10:20

Idea made in Parma. una borsa speciale contro lo spreco di cibo al ristorante

Andare al ristorante e tornare con la borsa degli avanzi. Non una «doggy bag» qualunque ma una borsina di carta con i loghi e i nomi delle 26 Città creative della gastronomia Unesco. È l'iniziativa che partirà nel 2020 a Parma. Lo scopo: «Far conoscere il network ma soprattutto far riflettere i cittadini sul problema degli sprechi alimentari», iniziando con un'azione concreta. L'assessore alle Attività produttive Cristiano Casa lo ha spiegato ieri durante la riunione del gruppo di lavoro dedicato alle esperienze di alcune Città creative della gastronomia. L'iniziativa è stata lanciata proprio da Parma: «In tutte le 26 città - dice Casa - chi non finisce una pietanza al ristorante potrà portarla a casa. È una goccia nell'oceano ma dà un messaggio positivo». Si comincerà dai Parma Quality Restaurant nel 2020. 
Il dibattito «L'esempio delle Città creative Unesco della gastronomia» ha messo a confronto Parma, la svedese Östersund, Panama City, Macao, la giapponese Tsuruoka e la brasiliana Florianopolis. Sono emersi dati comuni fra le esperienze: presentando la candidatura, tutte le forze sociali - dalle istituzioni alle imprese - hanno fatto squadra. Tutte le città sottolineano che il riconoscimento è veicolo di sviluppo economico, coniugando il turismo al cibo. Altri temi cruciali: puntare sull'educazione (a ottobre, ad esempio, gli Atenei di Parma e di altri Paesi europei discuteranno un'iniziativa comune) e lavorare per gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030. 
Le Città creative, inoltre, promuovono progetti per l'inclusione sociale. A Panama è stato chiesto agli chef di creare un piatto legato alle tipicità locali e accessibile ai meno abbienti. A Tsuruoka i produttori di riso e gli chef hanno creato una cucina per le famiglie povere (e a scuola garantiscono i pasti per tutti i bambini). La Svezia punta sulla ricerca e su progetti che mettono insieme le associazioni di categoria. Macao vuole ospitare giovani chef da tutto il mondo. A Florianopolis invece è stata fondata una scuola dove i rifugiati hanno opportunità di formazione nel campo della ristorazione. A.V.