Sei in Parma

pilotta

Pilotta: ristorante e bookshop, una 'gara' che vale 20 milioni

18 settembre 2019, 12:45

Pilotta: ristorante e bookshop, una 'gara' che vale 20 milioni

«Parma ha bisogno del suo ristorante istituzionale, che sia esso stesso un monumento. Ma questo progetto, che prevede naturalmente pure i servizi di caffetteria e bookshop, è solo una parte del più vasto ed unitario disegno, che porterà ad una riqualificazione complessiva del cortile della Pilotta». 
Uno spazio che, legandosi pure agli interventi ormai ultimati in piazzale della Pace, secondo il direttore del Complesso monumentale, Simone Verde, aspira a diventare «il cuore della città», anche in funzione di Parma Capitale della Cultura 2020. Il bando per l’affido in concessione dei servizi di caffetteria/bookshop e ristorazione della Pilotta – pubblicato sul sito di Consip, la società del Ministero dell’Economia e delle Finanze al servizio esclusivo della Pubblica amministrazione – scadrà il 30 ottobre. 
Il valore della concessione, cioè l’ammontare degli incassi previsto nell’arco di 10 anni per chi si aggiudicherà il bando, è di 20 milioni di euro. Ristorante e caffetteria/bookshop saranno collocati negli ambienti che si affacciano sul cortile del Guazzatoio, rendendo di fatto fruibile una zona del Complesso attualmente esclusa dal percorso di visita. Senza alterarne la spazialità architettonica, ma esaltandone anzi le caratteristiche peculiari.
I NEON DI NANNUCCI
Dopo la realizzazione della nuova biglietteria, inaugurata un anno fa, l’opera di valorizzazione del piazzale della Pilotta procede in maniera spedita, con la prospettiva di cambiare radicalmente volto ad un luogo che, negli ultimi anni, era stato deturpato da situazioni di degrado antropico. Ad ottobre sarà inaugurata l’installazione realizzata dall’artista fiorentino Maurizio Nannucci: «Time present and past time are both perhaps present in time future», è la frase (tratta da Four Quartets, celebre raccolta poetica di Thomas Stearns Eliot) che correrà sulla cornice posta al secondo livello dello storico edificio, lungo tutto il perimetro del cortile principale della Pilotta. Le 55 lettere, a filo di neon e dalla luce di colore blu cobalto, sono state realizzate dagli artigiani di Murano.
PALATINA: NUOVO INGRESSO
È sul fronte di una migliore definizione degli spazi che s’innesta, invece, il progetto relativo alla creazione di un nuovo accesso indipendente per la Biblioteca Palatina. Un accesso che risulterà, in questo modo, separato dallo scalone monumentale (destinato ad uso esclusivo del percorso museale), a garanzia di una maggiore sicurezza, per gli utenti e per le stesse collezioni. Il passaggio che dal cortile della Pilotta conduce fino a piazza Ghiaia verrà chiuso in tutta la sua estensione, con il riposizionamento di serramenti vetrati. Il progetto, affidato all’architetto Guido Canali, riqualifica la zona e restituisce al contesto la dimensione farnesiana «pensata», già nel ‘600, da Rainaldi. 
L’originario androne dell’incompiuto accesso monumentale al Palazzo, oggi declassato a semplice corridoio di passaggio, diventerà la «hall di accoglienza» del nuovo accesso alla Biblioteca. 
IL GIARDINO NEL CORTILE
Parte integrante del percorso museale sarà anche il Cortile della Cavallerizza. Concluso l’intervento di restauro finalizzato a garantire la conservazione delle strutture della Cavallerizza di Corte, si continua a lavorare sulla sistemazione a giardino. Per ripristinare una condizione di decoro, sono stati prima di tutto rimossi i blocchi architettonici di grandi dimensioni, provenienti in larga parte da scavi urbani e che, nel corso dei decenni, erano stati accatastati nel cortile. 
IL MUSEO BODONI
L’ultimo tassello che definisce il perimetro e le funzioni del rinnovato cortile dei servizi della Pilotta è rappresentato dal trasferimento del Museo Bodoni in una serie di ambienti posti al piano terra dell’edificio, sul lato sud del cortile di San Pietro Martire. Il trasferimento al piano della strada, oltre ad assicurare al museo un’adeguata visibilità, garantirà l’accesso alle persone diversamente abili. Le sale del piano terra destinate a nuova sede del Museo Bodoniano sono già stati svuotate dei materiali librari relativi alla precedente destinazione d’uso.