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Violenza sui campi del calcio giovanile? Impianti chiusi. Lo annuncia il prefetto


 

di Michele Ceparano -

27 settembre 2019, 15:26

Violenza sui campi del calcio giovanile? Impianti chiusi. Lo annuncia il prefetto

Pugno di ferro contro la violenza, dentro e fuori dal campo,  nel calcio giovanile e controlli ancora più serrati nelle scuole per combattere lo spaccio di stupefacenti, ma anche altri fenomeni come la ludopatia, l'uso di alcolici, il bullismo e i furti.   
A palazzo Rangoni   si è riunito il comitato provinciale dell'ordine e sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Giuseppe Forlani. All'ordine del giorno, appunto, il contrasto alla violenza nei   campionati di calcio giovanile e la sicurezza nelle scuole. Al vertice  in prefettura hanno partecipato  tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine  tra cui carabinieri, questura,  guardia di finanza e polizia locale,  il vicesindaco di Parma Marco Bosi e gli assessori comunali Ines Seletti e Cristiano Casa,  insieme a esponenti della scuola e delle società sportive. 
Per quanto riguarda  la lotta alla violenza nei campionati giovanili il prefetto Forlani ha parlato di «tolleranza zero». L'anno scorso, ha  ricordato,  sono stati emessi «tredici Daspo nei confronti di dirigenti, atleti e familiari». Un pugno di ferro che non si allenterà nemmeno in questa stagione. Anzi, l'impegno raddoppierà sotto forma di «promozione di  incontri  dei  dirigenti sportivi con le forze di polizia dal momento che è indispensabile la  tempestiva segnalazione dell'insorgere all'interno dei campi  di episodi di  violenza, razzismo o  bullismo. Non sempre infatti noi abbiamo una presenza stabile all'interno degli impianti. Ma se  il dirigente  ci chiama le acque si calmano».  Tutti, insomma, si devono assumere le loro  responsabilità. «Se non lo faranno - ha aggiunto il prefetto -  verificheremo  noi di persona e  le attribuiremo».  Tolleranza, dunque, meno di zero. «Su questo non si discute - ha dichiarato -. Occorre che ci sia il massimo del rigore». Per evitare  inoltre  che il problema venga sottovalutato,  «la prefettura scriverà a tutti i sindaci perché possano svolgersi in tutti i comuni incontri con le società sportive, gli atleti, i loro  familiari e tutte le persone che ruotano intorno al mondo sportivo. Bisogna ribadire che occorre  il fair-play, il gioco pulito». Se questo non accadrà la reazione sarà durissima.   
«Si arriverà - ha aggiunto il prefetto -,   come già aveva annunciato il vicesindaco  Bosi,  a togliere l'utilizzo degli impianti   a  quelle società che non  adotteranno  queste iniziative di sensibilizzazione e che si distingueranno  negativamente nel ripetersi di questi fenomeni.  Anche i campionati giovanili  sono, infatti,   un evento sportivo e non un evento di polizia o di sicurezza pubblica».    
 Nel vertice di ieri in prefettura  è stato  affrontato anche  il tema della sicurezza    fuori dalle  scuole e  al loro interno. In primis, continuerà la lotta senza quartiere allo spaccio.  «Il nostro piano  - ha puntualizzato il prefetto -  prevede  una presenza ancora maggiore delle forze dell'ordine davanti alle scuole  dalle 7,30 alle 8,30, orari  d'ingresso,  e anche in quelli di uscita degli studenti». 
In questo anno scolastico  scenderanno in campo  anche le pattuglie in bicicletta della polizia locale. 
Inoltre  è previsto  un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza nelle zone in cui ci sono il maggior numero di scuole come via Toscana, viale  Maria Luigia e viale Toschi («quest'ultima - ha  ricordato - ha comunque già  una copertura appropriata»). 
«Ai dirigenti scolastici - ha spiegato il prefetto - chiediamo di segnalarci  le aggregazioni a  rischio. Da parte nostra, inoltre,   proseguirà  nella maniera  più capillare possibile il controllo negli esercizi pubblici  che si trovano in  prossimità delle scuole sia per verificare che non siano venduti alcolici ai  minori  sia per contrastare l'uso delle slot machine, anche se i divieti esistono già».  Insomma, con le dirigenze scolastiche il rapporto sarà ancora più stretto per combattere anche la piaga dei furti di biciclette segnalati nelle scuole.  
Tornando alla lotta alla droga il prefetto ha aggiunto che «il tema delle dipendenze non può però essere risolto come un problema di polizia».  Partendo dal recente documento  di presidi e insegnanti  contro le dipendenze, Forlani ha  concluso ricordando che «entro dicembre   è in  programma una sorta di  “stati generali”  di   tutte le istituzioni cittadine contro fenomeni come  droga, alcol e  ludopatie».