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Dazi Usa: il 25% dell'impatto sarà sul Parmigiano Reggiano

17 ottobre 2019, 11:14

Dazi Usa: il 25% dell'impatto sarà sul Parmigiano Reggiano

Una vigilia carica di tensioni per il Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Se Donald Trump, ieri - durante l’incontro con il presidente Mattarella a Washington - ha annunciato che “gli USA ‘valuteranno attentamente’ le rimostranze dell’Italia che ritiene di essere penalizzata eccessivamente dagli annunciati dazi”, ha poi anche sostenuto che i dazi non sono una ritorsione, ma un risarcimento: “Non ci possono essere rivendicazioni perché questa è una guerra che è iniziata proprio dal trattamento ingiusto dell’Unione Europea nei confronti degli Usa. Quindi coi dazi andremo a pari: i miliardi di dollari che ci sono stati tolti dall’Unione Europea verranno dati indietro ai contribuenti americani” ha replicato in modo secco il tycoon dallo Studio Ovale.

Nel frattempo sono state diverse le testimonianze di solidarietà nei confronti del Parmigiano Reggiano che andrà ingiustamente a pagare una bolletta salata, pur non avendo nulla a che fare con il Consorzio Airbus (del quale l’Italia non fa parte).

E se i prodotti italiani saranno colpiti da un dazio aggiuntivo di circa 117 milioni di euro (fonte: ICE), sarà la DOP Parmigiano Reggiano ad accusare il colpo più duro, in quanto il 25% dell’impatto complessivo Italia andrà a ricadere proprio sul Re dei Formaggi.

“Siamo amareggiati perché si va a colpire ingiustamente uno dei settori più forti della nostra economia. L’Italia si trova a pagare una bolletta veramente insensata. A questo punto servirà un piano di intervento straordinario dell’Unione Europea – un sostegno per assorbire il colpo rilanciando azioni di sviluppo – per evitare che gli effetti dei dazi diventino traumatici  per la nostra filiera” commenta Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.

 

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