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Il nuovo ponte Navetta è al suo posto

18 ottobre 2019, 13:50

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A cinque anni esatti dall'alluvione che ha devastato il quartiere Montanara è stato posto l'impalcato del nuovo ponte della Navetta. Si tratta di un ponte ciclopedonale a campata unica. Rispetto alle prime informazioni, il ponte sarà agibile in primavera, al termine dei lavori di completamento e di tutti i collaudi necessari per il via libera alla viabilità. Tanti i curiosi che hanno assistito alla posa della campata che collega via Navetta e via Baganza. 

15.10, la bandiera tricolore sul ponte

Sono le 15,10 quando viene posizionata una bandiera tricolore al centro del nuovo ponte della Navetta che poco prima delle 13 era stato posizionato dalle autogru della ditta Dini. Su un greto completamente asciutto a distanza di 5 anni dal crollo dell’ottobre 2014, Parma ritrova la passerella ciclopedonale tutta in acciaio e a campata unica. Un nuovo ponte che sarà percorribile a partire dalla primavera 2020 e realizzato con tecnica d'avanguardia che consentono lo scavalcamento del torrente senza nessuna pila all’interno dell’alveo. Il ponte è ad arco per garantire anche il passaggio di piene di grande entità  Il costo complessivo è stato di 1.700.000 € a carico del ministero delle Infrastrutture.

Arriva la ministra

Visita parmigiana della ministra Paola De Micheli che ha inaugurato in mattinata il laboratorio didattico dedicato all'agroalimentare Food Farm 4.0 a Fraore e presenziato all'Accademia Barilla al convegno "Comunità resilienti, imprese al centro" sull'impegno del mondo produttivo nel campo della prevenzione degli eventi calamitosi non è mancato il sopralluogo al Ponte della Navetta. Simbolo di una pagina forte della storia di Parma degli ultimi anni. Con lei il sindaco Federico Pizzarotti, l'assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi e rappresentanti della Ditta Buia Nereo S.r.l esecutrice dei lavori.  A margine del sopralluogo, ha dichiarato: “Come ho più volte evidenziato nelle mie uscite pubbliche in queste prime settimane da Ministro delle Infrastrutture, la vera sfida che riguarda il nostro paese non è soltanto quella di portare a termine le grandi infrastrutture strategiche, ma anche le tante piccole opere pubbliche, quelle della quotidianità, che possono migliorare la vita delle persone e delle comunità come la vostra, colpita da una calamità come un'alluvione. Dobbiamo farlo sempre più velocemente e con risultati di qualità. Proprio come questo ponte che letteralmente ricuce il tessuto urbano di Parma che era stato strappato. Sono felice di essere testimone del compimento di questa opera così importante, realizzata attraverso una progettazione partecipata e al servizio di una forma di mobilità, quella ciclabile, che vogliamo ampliare e favorire il più possibile, per rendere le nostre città più belle anche dal punto di vista ambientale”.