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L'Ansa a Parma, le imprese a confronto: 'Qui c'è la cultura del lavoro'

12 novembre 2019, 11:42

L'Ansa a Parma, le imprese a confronto: 'Qui c'è la cultura del lavoro'

«Una cosa che abbiamo imparato è che se ci muoviamo insieme, cercando di smussare i nostri punti di vista, raggiungiamo obiettivi che da soli sarebbero impensabili: Questa è l’eccellenza che racconterei». Così il sindaco di Parma Federico Pizzarotti aprendo l’evento ANSA 'Raccontare l'eccellenza" alla Casa della Musica di Parma. 
«Abbiamo eccellenza che si specchiano nei prodotti e nel marchio delle imprese che dobbiamo sapere comunicare - ha detto il primo cittadino - In questi anni lo si è fatto molto bene, raggiungendo gli obiettivi. E tanti ce ne siamo posti per gli anni a venire, il prossimo: stiamo aspettando la lista di candidati per la European Green City 2022, per cui saremo l'unica città italiana certificata».

L'Ansa si... racconta a Parma - Videotg


«Parma è una delle più ricche province del Paese, con una fortissima vocazione industriale. Nel 2018 ha registrato una crescita dell’1,7% nel valore aggiunto complessivo, un dato superiore persino di quello della Regione a cui appartiene. Si conferma per il terzo anno consecutivo con un trend positivo della crescita dal 2014». Così Stefano De Alessandri, amministratore delegato dell’ANSA, alla Casa della Musica. 
Da Parma, ha sottolineato l’ad, parte il secondo tour dell’ANSA per raccontare le eccellenze del Paese dopo aver toccato i capoluoghi di Regione. «Siamo felici di farlo oggi a Parma - ha detto De Alessandri - perchè l’ANSA è una cooperativa nata 75 anni fa, di proprietà di 27 editori di quotidiani e tra i nostri soci storici c'è uno dei più antichi, se non il più antico, quotidiano d’Italia, la Gazzetta di Parma». 

«Abbiamo cominciato a fare un lavoro sull'informazione locale e regionale che esaltasse la possibilità dell’ANSA di portare fuori quei temi dal territorio». A sottolinearlo il direttore dell’ANSA Luigi Contu. 
«La stampa che resiste di più racconta il territorio per il territorio», ha aggiunto Contu: «A volte si fatica a far emergere queste storie, ma con l’ANSA si può arrivare dal più piccolo paese di provincia a Roma, Bruxelles, al mondo. Ovunque c'è questa possibilità di raccontare». 
A maggior ragione perchè «riuscire a parlare con il mondo in una fase così complicata del Paese, con una recessione alle porte, è fondamentale. E noi questo vogliamo fare».

 «Il 3 dicembre a Milano con il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini presenteremo il programma di Parma Capitale italiana della Cultura 2020». Lo ha anticipato Michele Guerra, assessore comunale di Parma alla Cultura intervenendo all’evento ANSA. 
«Parma 2020 - sottolinea - è una scommessa che ha voluto mettere la cultura al centro della visione di una città complessa, articolata, che arrivasse a toccare i gangli vitali della comunità. Siamo partiti da un progetto urbanistico per scrivere il dossier, dai distretti socio-culturali, che ci sembravano fossero l’eredità giusta da cui partire per comprendere le articolazioni culturali della nostra città». 
«Parma - ha aggiunto - sta dentro le sfide della modernità e del mondo dell’informazione, è una città moderna, ha un comparto industriale di primissimo livello ed è sempre più multiculturale».

«Oggi le aziende sono produttrici di informazioni: una rivoluzione che ha bisogno di essere connessa con il mondo». E’ la missione di 'Open Fiber', nelle parole del responsabile marketing, Domenico Dichiarante, ospite dell’evento ANSA . 
«Stiamo lavorando sui territori al fianco delle aziende, che sono al centro di una grande trasformazione digitale che cambierà tutto: i processi produttivi, l’organizzazione del lavoro e la modalità di interfacciarsi con i clienti e i fornitori», ha spiegato Dichiarante, per il quale «questa rivoluzione ha bisogno di essere connessa col mondo e questa connessione può essere resa possibile solo da una tecnologia a fibra che stiamo portando avanti, cercando di recuperare il gap che l’Italia ha in queste infrastrutture». 
Al momento gli investimenti di Open Fiber riguardano grandi e medie realtà per un totale di 7mila comuni e 19 milioni di unità immobiliari: «In Emilia-Romagna abbiamo un piano di investimenti da 500 milioni di euro e i nostri servizi sono già disponibili in 12 Comuni». Tra questi c'è Parma: «Qui abbiamo 40mila unità immobiliari con il servizio già disponibile», ha concluso Dichiarante. 

 «Se riusciamo a mantenere numeri importanti di fatturato, di capacità competitiva lo possiamo fare solo se miriamo all’eccellenza, a partire dalla formazione. Solo così possiamo essere capaci di affrontare i mercati mondiali, con le abilità e le possibilità offerte da un territorio ricco, florido, culturalmente efficace. Su questa scia inseriamo anche il nostro impegno per l’avventura bellissima di Parma 2020». Così Annalisa Sassi, presidente dell’Unione parmense degli industriali (Upi) intervenendo all’evento ANSA 'Raccontare l’eccellenzà alla Casa della Musica di Parma. 
«Questa idea di fare squadra e rete con cui ci stiamo misurando - ha aggiunto - penso sia un confronto molto vivo, che non è mai scontato». 
Le eccellenze vincono, ha ricordato Alessandro Chiesi, presidente di 'Parma Io Ci Stò e direttore Region Europe Chiesi Farmaceutici, «quando sono capaci di assist per fare rete». Una sfida chiave del momento, ha sottolineato, quella della sostenibilità. Una «priorità» che si snoda su tre fronti, «sociale, ambientale ed economica. Per la prima volta queste cose vanno insieme. O si vince sui tre piani o non si vince, o lo si fa con un sistema o si rischia che sia una partita che non si gioca neanche». 

"Qui c'è una cultura del lavoro che è un aspetto fondamentale per chi vuole fare impresa: Parma significa 'eccellenzà». A sottolinearlo Tighe Agen Noonan, presidente di Dulevo International, ospite dell’evento ANSA 'Raccontare l’eccellenzà che ha raccolto e messo a confronto le esperienze di imprenditori del territorio parmense. «Noi proviamo a contribuire a questa immagine che Parma si è guadagnata», ha proseguito Noonan: «Dovunque andiamo, facciamo gli ambasciatori della città e dell’intera economia: per noi questo è un punto di orgoglio». 
Raffaele Pizzoli, ad di Raytec Vision, ha rimarcato l'importanza di lavorare insieme, perchè «certi obiettivi non si raggiungono da soli, ma in squadra». Dunque, «noi riusciamo a coinvolgere la città, portiamo dalle cinque alle sette aziende internazionali tutte le settimane a Parma - ha proseguito Pizzoli - facciamo vivere questa esperienza e speriamo di attrarre nuovi talenti». 
Anche Winfried Schaller, ad di Turbocoating, ha posto l'attenzione sulla capacità del territorio di aprirsi al mondo: «Noi lavoriamo con molte aziende internazionali, abbiamo acquisito tre aziende negli ultimi tre anni e investiamo una grande fetta dei nostri guadagni nella nostra impresa, che ha un’enorme passione per la tecnologia e la crescita». 
Infine, Enrico Sangiorgi ha portato sul palco la testimonianza di Romagna Tech, laboratorio hi-tech che lavora a braccetto con le università: «Cerchiamo start-up ad alto contenuto tecnologico per essere un centro di innovazione avanzata - ha sottolineato - con l’obiettivo di rendere i centri di generazione della conoscenza sempre più vicini a quelli di generazione della ricchezza». Con l’ateneo di Parma è attivo il progetto 'Coach’, che introduce nuove tecnologie nella catena agroalimentare del freddo. 

Fare squadra, lotta alla difesa dalle imitazioni, puntare sulla qualità, valorizzare le caratteristiche uniche del territorio e lavorare in modo sostenibile per preservarlo: sono le priorità di due consorzi 'bandierà del territorio di Parma, del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma, illustrati all’evento ANSA. 
«Quando parliamo di legame col territorio - ha detto Nicola Bertinelli, presidente del consorzio del Parmigiano Reggiano - il Parmigiano, una Dop, ne è emblema, perchè come tutte le Dop è un prodotto che deve le sue caratteristiche al territorio in cui viene fatto». La storia di questa eccellenza è antichissima, con un unico imperativo: «Tutto veniva fatto per fare buono il parmigiano». E il valore aggiunto sta anche nel consorzio: «Questo mondo ha capito che o tutto insieme vince, o tutto insieme perde». 
Linea sposata da Vittorio Capanna, presidente del consorzio del Prosciutto di Parma, che ha sottolineato la lotta alla difesa dalle imitazioni. «Siamo ambasciatori del nome 'Parmà in tutto il mondo», e «lavoriamo per mantenere la differenziazione del prodotto sul mercato». 
Tradizione che si coniuga con innovazione anche nelle imprese che lavorano con l’alimentare in altri comparti, come quello dell’impiantistica di Opem. La direttrice generale, Ombretta Sarassi Binacchi, ha sottolineato le opportunità offerte dal territorio: «Siamo entusiasti di avere la nostra azienda qui, dove l’eccellenza è sempre stata non soltanto nel prodotto finito». 

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