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In arrivo 10 milioni alle aziende sanitarie di Parma

14 novembre 2019, 13:42

In arrivo 10 milioni alle aziende sanitarie di Parma

Nuovi finanziamenti dalla Regione Emilia-Romagna per la sanità parmense. Si tratta di 10 milioni complessivi, di cui 5 milioni e 800mila euro per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria e di 4 milioni e 200mila euro per l’Azienda Usl, tutte risorse destinate al rinnovo e potenziamento delle tecnologie informatiche e biomediche. I fondi sono stanziati dal programma straordinario regionale di oltre 318 milioni di euro, messo a punto dalla Regione per finanziare interventi nelle Aziende sanitarie emiliano-romagnole per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento delle tecnologie.

OSPEDALE MAGGIORE DI PARMA

Dei 5,8 milioni destinati dalla Regione all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, 2,2 milioni sono destinati alla realizzazione della Sala ibrida e 2,8 milioni all’acquisto di un acceleratore lineare. Nello specifico, l’intervento relativo alla realizzazione di una Sala ibrida principalmente in ambito cardio-toraco-vascolare presso l’area cardiologica e cardiochirurgica del Maggiore, riguarda l’acquisto di un nuovo angiografo, un sistema di gestione video dotato di streaming e videoconferenza, tavolo operatorio, pensili di sala operatoria, sistema di lampade scialitiche con telecamera full HD, oltre a lavori edili e impiantistici. Oltre alla Sala ibrida, gli investimenti in apparecchiature interesseranno il parco tecnologico della Radioterapia che si rinnoverà ulteriormente con l’acquisto di un acceleratore lineare, in sostituzione a quello attualmente uso. L’apparecchiatura sarà inserita nel contesto del nuovo Centro Oncologico e andrà ad affiancarsi all’altro acceleratore lineare, arrivato a maggio di quest’anno. Gli investimenti su Parma città, infine, si completano con 800 mila euro per potenziare e rinnovare le tecnologie informatiche finalizzate alla miglioramento della sicurezza delle cure. L’intervento tecnico servirà per unificare e omogeneizzare i sistemi informatici delle due Aziende sanitarie.

OSPEDALI DI VAIO E BORGOTARO E TELEMEDICINA DISTRETTO SUD-EST

Dei 4,2 milioni di euro dell’Azienda Usl, l’importo più significativo, pari a un milione e 800mila euro, è destinato all’acquisto di nuove attrezzature tecnologiche e di ammodernamento delle attuali dotazioni. Tra gli interventi previsti in questo ambito vi sono 5 mammografi di cui 2 a Parma al Centro screening, 1 alla Casa della Salute di S.Secondo, 1 a Borgotaro e 1 alla Radiologia dell’Ospedale di Vaio a Fidenza, per un totale di 650mila euro. Sempre in questo ambito di investimenti, rientra anche una TAC per l’Ospedale di Borgotaro (550.000 euro), nuovi ecografi e l’implementazione del sistema “Pacs” ostetrico-ginecologico (490.000 euro) che consente di facilitare il lavoro di refertazione, consultazione e distribuzione degli esami ecografici effettuati nei consultori. In questo ambito sono compresi anche gli investimenti di 110mila euro del progetto di telemedicina del Distretto Sud-Est, che ha come obiettivo il monitoraggio a domicilio di persone con malattie croniche dei comuni di Corniglio, Monchio, Palanzano, Neviano e Tizzano. All’installazione di una nuova camera iperbarica con ampliamento dei locali dell’U.O. Terapia iperbarica dell’Ospedale di Vaio, sono invece dedicati poco meno di 800mila euro cui si aggiunge un ulteriore finanziamento di 500mila euro grazie alla Fondazione Cariparma. Infine, 1 milione e 600mila euro sono infine destinati all’ammodernamento di tecnologie informatiche.

Il programma straordinario di interventi della Regione da oltre 318 milioni di euro è finanziato con 302 milioni di fondi statali assegnati all’Emilia-Romagna (su un totale di 4,6 miliardi) dal Cipe (Comitato interministeriale per lo sviluppo economico), a cui si somma il cofinanziamento regionale del 5%, quindi circa 16 milioni.

Tra gli obiettivi del programma vi sono specifici interventi per l’ammodernamento tecnologico delle Aziende sanitarie regionali, come quelli che verranno realizzati a Parma, per assicurare prestazioni efficaci e appropriate ai bisogni di salute dei cittadini.